Per la prima volta.. ho provato paura, davvero.. e quello che provavo e che provo nei confronti del genere maschile non è disinteresse.. ma è paura e lo è sempre stata. Questa notte ho sognato l'accaduto ed ogni volta che quelle immagini ripercorrevano la mia mente, mi mettevo il cuscino in testa e premevo forte forte sulle orecchie. Mi guardavo la mano e la chiudevo a pugno. "Si ho avuto tanta paura però.. con questa mano mi sono difesa." C'era anche la soddisfazione di essere una donna forte ed indipendente che non chiede aiuto, di essere una donna distaccata dal bisogno di essere protetta, sono felice di essere così e non cambierò, qualora mi si dovesse presentare un'altra occasione, sono pronta ad attaccare. Odio chiedere aiuto, odio quando le persone mi prestano soccorso ed odio ancora di più contare su di loro.. come ho già detto ad Hiro, me la sono sempre cavata da sola e continuerò a farlo.
Mi svegliai verso le 9:00 e controllai subito se ci fosse qualche messaggio sul telefono.
<Sto andando all'università e prima di rientrare a casa pensavo di andare a fare la spesa visto che il frigo è vuoto, mi scrivi per favore cosa devo comprare esattamente?> Primo messaggio che lessi, da parte di Himiko.
<Lascia perdere ci penso io prima di andare al lavoro.> La mia risposta.. sinceramente non mi andava di scriverle la lista delle cose da comprare se poi fa come le pare, come è successo questa estate, c'era di tutto in quella busta, schifezze di qua.. schifezze di là, però di quello che doveva comprare nessuna traccia.
<Buongiorno Miki, come stai?> Lessi anche questo messaggio da parte di Hiro.
<Bene grazie.. tu?>
<Tutto bene, la mano come va?>
<Meglio, il dolore è quasi svanito.>
<Meno male sono contento, senti.. hai da fare dopo?> <Per l'ora di pranzo intendo.> Arrivò quest'altro messaggio subito dopo.
<No per quell'ora no, però dopo devo andare a fare la spesa.>
<Ti va se andiamo a pranzo fuori e ti accompagno al supermercato? E poi.. ci dirigiamo insieme al locale.> Non è che mi sta invitando ad un appuntamento? Fino ad ora.. non me lo ha mai chiesto. Avevo bisogno di pensarci un attimo e così gli lasciai il visualizzato.
<Prendilo come.. un invito di un collega, nulla di più.> Mi arrivò questo messaggio due minuti dopo.
<Va bene, a che ora passi?>
<Per le 12:30 può andare bene?>
<Si si.. perfetto.> Risposta fredda e coincisa.
<Okay allora.. a dopo piccola Miki.> Che schifo di soprannome.
Gli inviai l'emoticon sorridente ed uscì dalla sua chat, nel frattempo Himiko mi aveva risposto con un "ok." Mi alzai dal letto e tolsi coperte e lenzuola, poi andai nella stanza della mia amica e tolsi le sue. "Dai Himiko che schifo.." borbottai. Avevo trovato un profilattico usato sotto la coperta, lo presi con la punta delle dita e lo tenni a distanza, mi diressi verso il cassonetto dell'indifferenziata e lo buttai. Non avrei voluto trovare una cosa del genere sotto le sue coperte, almeno poteva buttarlo dannazione. Tornai nella sua stanza e presi alcuni suoi vestiti nell'armadio per metterli a lavare, siamo proprio diverse io e te eh? Tu vestiti corti, io lunghi, tu magliette scollate.. io invece maglioncini a collo alto, dovrei provarne una di queste tue magliette, solo per vedere come mi stanno e se riuscissi ad essere un pò più sicura di me stessa. Osservai per un pò una delle sue maglie a V con le maniche lunghe di color giallo canarino, questa è una delle sue preferite perchè glielo regalata io per il suo diciottesimo compleanno. Dovrò stare attenta a lavarla se non voglio che si schiarisce con la varechina, altrimenti chi la sente a quella. Mi diressi nella mia stanza e presi un pò dei miei vestiti, nessun commento da fare.. il mio stile è lo stesso di sempre. Divisi i colori chiari da quelli scuri, prima misi i primi. Nel mentre che la lavatrice finiva il suo ciclo, io diedi una bella spazzata per terra e pulì la cucina da cima a fondo. Così passo le giornate prima di andare al lavoro, mentre Himiko è all'università io mi do da fare facendo risplendere la casa. Una volta che la lavatrice finì, stesi i panni. "Credo di aver finito, uh che stanchezza." Dissi non appena misi l'ultimo panno sullo stendino. Mi diressi un cucina, preparai un caffè e decisi di rilassarmi un pò sul divano prima dell'arrivo di Hiro. Nel mentre decisi di videochiamare i miei genitori sul gruppo whatsapp "family" (ammettiamolo tutti ne abbiamo uno), è da una settimana che non li sento e mi manca parlare con loro, che strano però.. nessuna risposta da nessuno dei due.
