Capitolo venti.

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IL CAPITOLO INIZIERA' CON UN FLASHBACK.

Keigo's pov.

Se solo non avessi fatto il coglione, non sarebbe successo nulla di tutto ciò.

Ero appena uscito dalla mia classe per raggiungere il cortile, per la prima volta ero da solo senza persone rompipalle attorno a me. Accesi una sigaretta, iniziai ad inspirare il fumo e poi espirare. Si.. avevo questa bruttissima abitudine, ma fumavo solo una sigaretta ogni tanto all'aria aperta. Ricordo ancora il giorno in cui Ishida, un mio compagno universitario, mi aveva fatto provare però.. a differenza mia, lui consuma tre pacchetti al giorno.

"Amore eccomi.." lo sguardo paralizzato di Himiko diceva tutto, a lei non piaceva per niente questa mia abitudine. "Ma non ti avevo detto di smettere?" Continuai ad inspirare quel fumo e poi feci dei cerchietti con la bocca. "Una ogni tanto non fa mica male." Risposi con tono freddo. "Danneggia comunque i polmoni." Rispose. "E tutto l'alcol che ti circola in corpo danneggia il fegato, lo sapevi questo?" Il mio tono di voce questa volta era abbastanza scocciato, odiavo l'idea di rispondere male alla mia ragazza però non può pretendere di darmi lezioni di vita se poi fa le stesse cose. "Hai ragione, p-però.. potresti evitare di farlo davanti a me?" Io buttai la sigaretta a terra e la calciai con il piede fino a spegnerla, avevo dimenticato di prendere un posacenere. Subito dopo la raccolsi e mi diressi verso un secchio dell'immondizia per buttarla. Tornai da Himiko e nel momento in cui stavo per baciarla, lei mi scansò. "Puzzi di fumo." Alzai gli occhi al cielo. "Ma se non te n'è mai fregato più di tanto!" Risposi. "Adesso si, non mi bacerai fino a quando non ti sarai liberato di quell'odore nauseante." Tsk.. che palle, e pensare che io la bacio sempre dopo che si è bevuta tre shottini e anche la puzza di alcol non scherza. "Va bene va bene, senti cambiando argomento.. cosa vogliamo fare stasera?" Lei avvicinò le sue labbra al mio orecchio. "Sesso." Sussurrò. "Ma pensi solo a quello?" Ultimamente non facciamo nient'altro e ogni volta che cerco di evitare dicendo che ci sono mille altre cose più divertenti da fare, lei mi risponde che non la amo abbastanza. "Dai scemo di un Keigo, scherzavo." Ridacchiò. Io non ricambiai la risata e continuai a guardarla in modo freddo. "Tu mi ricordi una persona." Aggiunse. "Chi?" Lei abbassò lo sguardo, subito dopo lo rialzò e sorrise. "Un'amica a cui sono molto legata." Mi guardò con quegli occhi dolci. "La conosco anche io?" Lei negò con il capo. "Un giorno te la presenterò." Rispose. Himiko vuole molto bene a questa persona, posso intravederlo dai suoi occhi e dal suo sorriso a 32 denti. Continuò a parlare di lei e poi si bloccò dicendo una frase che mi colpì nel profondo: "scommetto che se doveste incontrarvi, penserete di essere uguali e quasi sicuramente—" si bloccò di nuovo. "Vi innamorerete." Finì la frase così. "Ma che dici? Non c'è nessun'altra di cui potrei innamorarmi a parte te." Le risposi così. "N-ne sei sicuro?" Le misi una mano sul viso e le diedi un bacio. "Si." Risposi staccando le labbra. "Non sento neanche più la puzza di fumo, sono così felice che potrei esplodere!" Mi saltò addosso e mi riempì di baci fino a soffocarmi. Io la lasciai fare, vederla così felice e sorridente mi faceva stare bene. "Ti riformulo la domanda, cosa vogliamo fare—" "heyy eccovi!" Sentì una voce da dietro e ci girammo lentamente entrambi, era Obi in compagnia di Ishida e Akari. Ecco.. riguardo quest'ultima, ha una cotta gigante per me dal primo anno di università, però da quando ha scoperto il mio fidanzamento con Himiko ha mollato la presa, forse ha capito che non ha speranza. E' una bella ragazza lo devo ammettere ma non è il mio tipo, racconta a tutti delle sue esperienze con i ragazzi come se ce ne fregasse qualcosa e poi mi guarda con quell'aria perversa. Tornando a noi invece, Ishida e Akari si stavano tenendo per mano ma la donna la tolse di botto e si avvicinò a me. "Sentite.. stasera avete piani?" Chiese Ishida divertito. "No, stavamo giusto decidendo." Risposi incrociando lo sguardo della mia ragazza. "Allora che ne dite di venire a casa mia? Sto organizzando una piccola festa." Si intromise Ishida avvolgendo un braccio attorno al mio collo. "No veramente—" "dai amore è venerdì sera e non abbiamo programmi." Tsk.. ho sempre odiato questo giorno perché organizzano qualche festa a cui non ho voglia di andare, di solito lavoravo, però il capo ha deciso di darmi libero sia il venerdì sera che il week-end. "L'alcol c'è almeno?" Chiese Akari facendo un ghigno. "Certo, che festa sarebbe altrimenti?" Rispose il ragazzo sfiorando con la mano la sua testa mezza rasata. "Ci sto, hai qualche amico?" Alzò il sopracciglio mentre mi guardò con una smorfia perversa. Ma non aveva mollato la presa? "C'è mio fratello e—scusa ma cosa te ne frega?" Ishida è molto geloso di Akari anche se tra loro due non c'è mai stato nulla a parte qualche flirt però si comportano in modo piuttosto strano, non me la raccontano giusta. "Io non ho molta voglia, sono stanco." Bugia, non mi piacciono le feste dove si beve o altro. "Keigo, a me va di andare e vorrei che venissi anche tu." Rispose Himiko prendendomi la mano. "Sarà divertente!" Io feci un sospiro e annuì, insomma.. come posso dire di no a questo bel faccino come il suo? E come posso dire di no alle sue labbra che toccano le mie con dolcezza? "Perfetto allora, Obi? Tu non hai detto una parola." Il ragazzo si grattò la nuca nervosamente e sorrise. "V-vengo anche io." Ma che ha? Sembra quasi che stia tentennando nel decidere se venire o no e non lo ha mai fatto, è amante delle feste. "Okay, alle 20:00 a casa mia, ci saranno cibo, alcol e.. tanto divertimento."

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