Capitolo tredici.

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Anche la persona accanto a me aveva uno sguardo sofferente e sembrava stesse per scoppiare in lacrime da un momento all'altro. "Mina.." lei mi sorrise. "Forse ti starai chiedendo come faccio a sapere che ti è capitato qualcosa di brutto, beh guardati.. non smetti di tremare." Prima che potessi toccare la mia mano con l'altra ed accarezzarla leggermente, lei intervenne e la toccò con la sua. Anche Mina.. stava tremando. "Cos'è successo?" Mi chiese lei. "Forse dovrei chiederlo a te." Non importava cosa fosse successo a me. "Io.. sto bene, non preoccuparti." Non era affatto vero. Tolsi la mano dalla sua e la misi in tasca. "Per quanto ancora intenderai farlo?" Distolsi lo sguardo. "Fare cosa?" Mina si avvicinò a me. "Nascondere quello che senti davvero." I suoi occhi sembravano una barca in mezzo ad una tempesta, non ne poteva più. "Io l'ho fatto per moltissimo tempo ma dove mi ha portato? Alla sofferenza più totale." Non avevo mai conosciuto questo lato di lei, tutto quello che prova lo nasconde dietro un sorriso a differenza di me che lo nascondo con la freddezza ed il distacco. "Non ce la faccio più.. perdonami." Le sue lacrime iniziavano a scendere senza fermarsi più. Io l'abbracciai senza pensarci due volte e la tenni stretta. "Lo sapevo che Arai mi avrebbe rifiutata, ma allora perchè.. fa così male?" Io tifavo per lei, però in realtà sapevo che sarebbe andata così, sapevo che ne sarebbe rimasta delusa. Avrei dovuto dirle le cose come stavano davvero. "Forse perchè nutrivi un briciolo di speranza." Mi sto immedesimando in questa ragazza, entrambe speravamo che le persone di cui abbiamo bisogno, non ci ferissero così tanto da far uscire tutto quello che sentiamo davvero. Anche se per motivi diversi, tutte e due proviamo sentimenti di odio, rabbia e disperazione. E' brutto quando succede, vero? E' brutto piangere tra le braccia di qualcuno per avere trattenuto il dolore per tanto tempo? Per questo.. intendo continuare a tenermi tutto dentro, non voglio condividere questo dolore con nessuno, ma solo con me stessa perchè mi odio talmente tanto che voglio vedermi sprofondare, voglio che i miei occhi brucino per aver trattenuto le lacrime, voglio che nel mio cuore continuino ad aumentare quei profondi tagli. Scusa Mina.. anche se tu ora hai cercato conforto nelle mie braccia, io non cercherò conforto nelle tue, resterò in silenzio e prenderò il tuo dolore. Visto? Non sono neanche in grado di dirti nulla, come posso pretendere di sfogarmi con te? "Era un sentimento troppo grande, anche solo pensare a lui mi rendeva felice e per 4 fottutissimi anni me lo sono tenuto dentro mentre pativo le pene dell'inferno." Disse mentre singhiozzava. "Mina, troverai di meglio." Frase del cazzo che giusto una come me poteva dire. Zitta mai eh? Lei non rispose e si staccò da me asciugandosi le lacrime. "Hai ragione." Era un sorriso finto il suo. "Perdonami.. io--" non so cosa dirti, non so consolarti come vorrei. Faccio tanto quella che vorrebbe stare vicino agli altri ma alla fine sto zitta ad ascoltare le loro sofferenze. Forse Keigo si è allontanato proprio per questo motivo, mentre lui aveva il sangue che ribolliva dentro di se, io stavo in silenzio. "Ti va di fare una passeggiata?" Mi tese la mano e sorrise ancora. Tolsi la mano dalla tasca e la poggiai delicatamente sulla sua sorridendo a mia volta. A casa non volevo tornare, sono distrutta mentalmente e vedere lo sguardo preoccupato di Himiko mi fa stare male ancora di più. Scusami amica mia ti voglio troppo bene e non voglio condividere quello che sento con te.

"Ho saputo che Hiro ha fatto un casino al festival." Cazzo sentire quel nome mi fa gelare il sangue. "Sono arrivata quando te ne stavi già andando mentre lui aveva la mano gonfia e dopo un pò.. è andato via, poi è venuta Himiko già ubriaca marcia e in lacrime, suppongo sia successo qualcosa con quel ragazzo com'è che si chiama? Keigo? E poi non era il--" "Si lui.. ha detto di essere innamorato di me e si è lasciato con Himiko per questo motivo." Lei sbarrò gli occhi. "E tu.. provi lo stesso?" Io rallentai il passo e subito dopo mi fermai del tutto. "No." Perchè sto sorridendo? "Ne sei proprio sicu--" "si, la mia migliore amica sta ancora male per lui, come potrei farle questo?" E poi.. adesso è tutto finito, se n'è andato dalla mia vita. "Al cuor non si comanda, ricordatelo sempre." Lei mi fece l'occhiolino. "Dico davvero Mina, non provo nulla." Starò davvero dicendo la verità? "E poi.. Hiro--" mi bloccai, ero ancora terrorizzata da lui, avevo quel senso di disgusto. "E' solo uno stupido." Fece spallucce ed alzò il sopracciglio. "E-esatto, alcune volte si comporta come un poppante." Risi nervosamente. "Sono molto delusa da lui e non ho mai provato questo sentimento prima d'ora." Tornai con lo sguardo freddo e serio. "Quindi è per questo che stavi tremando?" Io annuì. "Hiro commette azioni stupide però si farà perdonare in qualche modo, tranquilla tutto si sistemerà." Sono io che non voglio più vedere la sua lurida faccia ed il fatto che devo stare con lui tutti i giorni mi terrorizza ancora di più. "E tu invece? Come stai adesso?" Basta parlare di me. "Dopo essermi sfogata con te sto molto meglio, però ecco.. anche se fa male, non smetterò di amare Arai." Esattamente come Keigo, ma perchè? Perchè volete soffrire in questo modo? Io non so come ci si sente, non ho mai provato l'emozione di amare una persona talmente tanto da starci male, fin ora ho sentito il bisogno di sperare che non tutti i ragazzi sono dei luridi maniaci con un solo scopo. Non le dissi più nulla, le sorrisi e basta perchè vidi in lei lo sguardo di chi si era tolta un peso enorme dal petto, forse un giorno mi sentirò anche io così.

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