Capitolo otto.

16 1 0
                                        

Quando rientrai al locale ed incrociai lo sguardo deluso di Himiko, sentì un enorme fitta al cuore. Perchè Keigo? Perchè lo hai fatto? Si può sapere cosa avevi nella testa in quel momento? A cosa stavi pensando? Io.. proprio non capisco. "Me ne torno a casa." Himiko aveva la voce tremante, stava per scoppiare a piangere. "Vengo con te." Le misi una mano sulla spalla. "Tu.. resta se vuoi." Riusciva a malapena a parlare. "Himiko, credi davvero che resterei? Credi che ti lascerei tornare a casa in queste condizioni?" Lei non voleva guardarmi, non riusciva. "Vi accompagno." Disse Hiro ponendosi il giubbotto sulle spalle. "Si.. grazie." Risposi. "Mi dispiace che sia andata così." Aggiunsi riferendomi a tutti gli altri. "Tranquilla, ci organizzeremo per un'altra volta." Rispose Mina. "Sono cose che capitano, dopotutto.. ricordo ancora quando--" "non ci interessa." Mina interruppe il capo mettendogli una mano sulla bocca. "Ci vediamo domani al festival." Aggiunse poi la ragazza. "Si.." Mi è passata la voglia di andarci dannazione. "Vabbè, vogliamo muoverci? Sono piuttosto stanca." Himiko mi guardò con la coda nell'occhio, stava cercando di trattenere le lacrime. "O-ok, ragazzi.. a domani." Continuai a tenere la mano sulla spalla della mia amica ed insieme uscimmo dal locale, Hiro ci seguì poco dopo e raggiungemmo la sua macchina. Mi accomodai sui sedili posteriori vicino Himiko e durante il tragitto fino a casa, lei mise la testa sulla mia spalla e sentì le sue lacrime calde che mi stavano bagnando la maglietta. Himiko.. stai tanto male eh? Maledetto bastardo, ed io che pensavo fosse diverso e la rendesse felice, pensavo questo di lui. Una minima parte di me però.. lo pensa ancora, pensa ancora che lui sia un bravo ragazzo solo che.. non lo dimostra, si chiude in se stesso quando sta male e respinge chiunque.. lo odio, lo odio tantissimo perchè è esattamente come me infatti.. io.. odio me stessa.

"Eccoci arrivati." Disse Hiro parcheggiando la macchina. "Grazie mille davvero." Risposi aprendo la portiera. "Figurati." Rispose il ragazzo sorridendo. Io feci scendere Himiko dalla mia parte e chiusi lo sportello. "Non me lo dai un bacio?" Aggiunse. Aprì il finestrino, io mi avvicinai e lo baciai dolcemente sulle labbra. "Buonanotte piccola Miki, ci vediamo domani." Non mi da più fastidio quel nomignolo, forse perchè adesso è il mio ragazzo, il mio primo ragazzo. Io.. sono contenta. Gli sorrisi e lo baciai nuovamente. "A domani." Risposi. "Ciao Himiko, spero che tu stia--" mi girai verso quella direzione e non la vidi più. "Forse è già entrata in casa." Sono preoccupata, e se.. stesse di nuovo, no non è possibile ha smesso da tempo e mi ha promesso che non lo avrebbe più fatto, Himiko ti prego. "Scusa, ora devo proprio rientrare." La preoccupazione mi sta mandando alle stelle. Gli diedi un altro bacio e corsi fino la porta di casa, poi mi girai verso Hiro e gli sorrisi. Grazie.. per tutto. Aprì la porta di botto e la feci sbattere alle mie spalle, Himiko era per terra con una bottiglia di birra in mano. Lo sapevo.. ha iniziato di nuovo a bere come faceva ai tempi del liceo, beveva tutti i giorni fino a sentirsi male.. diceva che bere la faceva smettere di pensare alle cose brutte, alla morte di sua mamma, all'allontanamento del padre, al rapporto di merda che aveva con suo fratello ed ora anche.. anche questo. Io le tolsi la bottiglia di birra dalle mani e la posai sul tavolo della cucina. Ricordo che ha già bevuto al locale prima però in quel momento era felice.. ora è distrutta e lo sta facendo per non pensare. "Ma che cazzo ridammela." Sbiascicò. "No, ti porto in camera." Provai a farla rialzare però lei oppose resistenza. "Voglio rimanere qui." Non la vedevo così da tantissimo tempo. "Va via, non mi serve la tua compagnia.. non mi serve, voglio restare da sola perchè è così che mi sono sempre sentita no?" M-ma cosa.. "Ed io cosa sarei?" Misi entrambe le mani sulle sue spalle. "Ora guardami negli occhi e dimmi cosa cazzo rappresento per te." Lei continuò a non rispondere. "HIMIKO, rispondi o giuro che--" "tu sei quella che mi porta via tutto quello che mi rende felice, cristo Miki ma non te ne sei accorta? A Keigo non piaccio io.. gli piaci tu." Ma no.. come è possibile? Perchè sta dicendo questo? "Ma che stai--" "la verità.. semplicemente la verità." Lei si alzò da terra.. anche se barcollava e poggiò la spalla al muro. "No, non è affatto come dici tu.. Keigo mi ha detto che è innamorato di te e vuole renderti felice." Lei non osò guardarmi in faccia. "Ah si? Allora perchè se n'è andato quando ha scoperto che tu ed Hiro state insieme? Perchè ti avrebbe difesa davanti a tutti?" Ancora una volta.. non osava guardarmi. "Difesa? Quando?" Lei alzò di poco lo sguardo e per la prima volta lo aveva freddo e distaccato. "I nostri compagni universitari stavano facendo delle battutine nei tuoi confronti e Keigo si è incazzato, ha fatto una scenata davanti a tutti solo per te e credo che non avrebbe fatto lo stesso per me." Finalmente riuscì ad incrociare a pieno i miei occhi. "Ma che dici? Certo che si." Io so che è così, lo so. "Lo pensi davvero?" Io annuì dolcemente e le sorrisi mentre Himiko.. cadde di nuovo a terra in lacrime, l'abbracciai e le accarezzai la testa. "Lui tiene a te.. moltissimo." Dissi poi mentre la tenni stretta a me. "Ma tenere ad una persona è diverso da amare una persona." Io.. non so la differenza, semplicemente perchè non ho mai avuto una relazione, tutto ciò lo sto vivendo per la prima volta con Hiro. "Per me hanno un unico significato." Risposi. "Allora se davvero mi ama vorrei sapere perchè se n'è andato, io.. non capisco." In realtà vorrei saperlo anche io. "Forse era talmente stanco e stressato che ha reagito in quel modo, sai alcune volte la mente gioca brutti scherzi." Voglio sperare sia così, ti prego Keigo.. non farti odiare da me. "Dai asciugati le lacrime ed andiamo a dormire." Ci alzammo entrambe da terra, Himiko non riusciva a reggersi in piedi ed io l'aiutai a camminare. Una volta arrivate nella sua stanza, lei si sdraiò sul letto ed io le rimboccai le coperte. "Scusa per prima, non pensavo davvero quello che ho detto però sai.. ho ripensato al mio ex che si era innamorato di te, ho ripensato a lui e--" "era solo uno stronzo." E' successo in secondo liceo, quel Makoto l'ha mollata ed umiliata davanti a tutti, non scorderò mai quel giorno. "Uno stronzo che mi rendeva felice, però.." è stato il suo primo ragazzo, la sua prima relazione seria. "Cos'ho io che non va? Perchè ogni volta che sento la felicità dentro di me.. succede un disastro?" Aveva ancora le lacrime agli occhi. "Tu non hai nulla che non va, sono gli altri che non capiscono quanto vali davvero ma sono sicura che Keigo lo ha capito, è solo l'orgoglio che lo frena." Io lo so perchè lui.. è come me, tende a chiudersi ed a stare lontano dalla realtà, ha mille frustrazioni, mille problemi in testa che non lo fanno ragionare.. la maggior parte delle volte.. agisce in modo sbagliato, lui non è cattivo.. non è stronzo, deve solo sbloccarsi un attimo. "Credi che sia solo lo stress?" In realtà.. non sono sicura sia così, ho visto nei suoi occhi tanta tristezza e tanto dolore, però-- "si Himiko." Non posso dirle cosa penso veramente. "Andrete a quel fottuto festival insieme, vedrai." Altrimenti ce lo mando a calci in culo. "E se--" "Ma da dove è sbucato tutto questo pessimismo? Dove lo tenevi nascosto? Io sono sicura che lui tornerà." Si perchè alla fine.. sa che ha fatto un errore grande. Lei fece un sorriso e poi.. chiuse gli occhi, io le diedi un bacio sulla fronte prima di dirigermi in camera mia anche se.. non avevo sonno per niente, rimasi a guardare il soffitto con una mano tra i capelli, Keigo.. ti prego, non farmi cambiare idea su di te, non farmi pensare che tu sia come tutti gli altri ragazzi perchè non lo sei..

Complicità.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora