Keigo aveva tanto altro dolore dentro di se, lo vedevo nei suoi occhi e nel suo cuore mentre mi stava raccontando quello che è realmente successo con Himiko. Prova ancora odio, ancora frustrazione perché crede di aver fatto una stronzata ed ha creduto che lo avrei lasciato andare di nuovo. Come potrei fare una cosa del genere dopo tutto quello che abbiamo passato? Come potrei farlo soffrire più di quanto abbia già sofferto? Sono stata egoista nei confronti di Himiko, ho pensato alla mia felicità di stare insieme alla persona che amo però.. anche se nutro la speranza che lei prima o poi ritorni da me, una piccola parte del mio cuore sente di averla persa del tutto, un'amicizia così grande.. andata a puttane. Il nostro rapporto si è sgretolato da quando non mi ha raccontato più nulla di quello che le succedeva perché mi sono resa conto solo adesso che quel sorriso in realtà era una cazzo di maschera teatrale, stava recitando la parte di chi sta bene. Se mi avesse detto cosa le era capitato a quel festino, come avrei reagito? Mi sarei incazzata a bestia, però.. non si può tornare indietro e quel dolore rimane sempre dentro di noi, non avrei risolto nulla, avrei solo raccolto le sue lacrime senza dire niente, io.. rimarrò sempre quel tipo di persona che ascolta in silenzio.
Himiko semmai decidessi di tornare da me, ti accoglierò a braccia aperte.
Puoi trovarmi sempre qui, quando i suoi sbalzi d'umore ti mettono al tappeto.
Puoi raccontarmi che cosa ti rende triste, cosa si nasconde dietro a quel bellissimo sorriso.
Puoi urlarmi in faccia che mi odi ancora, puoi tirar fuori la rabbia come hai già fatto perché io non mi stancherò mai di sentirti, non mi stancherò mai di guardarti negli occhi mentre i tuoi bruciano di disperazione.
Puoi abbracciarmi in lacrime e stringermi forte, chiedermi scusa per tutto, come io farò con te, puoi trovarmi qui ancora una volta e ti ascolterò.
Puoi sentirti protetta da me anche se non ho la forza necessaria.
Himiko, la mia felicità sei anche tu e non voglio stare senza la mia migliore amica pazza, non voglio starti lontana. Nonostante ciò.. io rispetto la tua decisione e qualora decidessi di tornare tra le mie braccia, puoi trovarmi sempre qui. Ho sbagliato, non ti ho accolta abbastanza, non mi sono sfogata con te quando ne avevo bisogno e tu hai smesso di farlo, sei diventata fredda nei miei confronti, però ti prego amica mia, prima o poi vorrei che varcassi la soglia della nostra casa, prima o poi vorrei che dormissi di nuovo nel mio letto come facevi sempre.
Anche se è molto difficile da parte mia chiederti questo, però.. vorrei che accettassi la mia scelta di stare con la persona che prima rendeva felice te.
Tutte parole scritte su un foglio di carta, chiusa nella mia stanza con la mano che trema mentre tiene stretta una penna. "Cazzo, non tornerà più come prima." Lanciai la penna sul letto e rimasi a fissare quelle parole. "Niente di niente." Misi una mano tra i capelli e sospirai più volte. "Himiko." Dire il suo nome continuamente non la farà tornare, questo lo so però.. la speranza c'è ancora. Dal momento in cui abbiamo chiuso definitivamente sono passati tre giorni ed ora che ci penso.. oggi è la fine dell'anno, credimi Himiko avrei voluto finirlo anche con te mentre ammiravamo quei fuochi d'artificio assaggiando le nostre gustose mele caramellate. Scrissi anche questo sul foglio di carta che vorrei tenere per me però la sensazione di dirle queste cose a gran voce è tanta. Presi il foglio tra le mani, lo piegai delicatamente e lo poggiai in uno dei cassetti del comodino vicino il mio letto, quando troverò altre parole.. le scriverò sicuramente, voglio esprimere tutto quello che sento, tutto quello che a voce non riesco a dire.
Una volta accostata la porta della mia stanza, il cellulare iniziò a vibrare, era keigo. "Hey." Risposi prima di lui. "Hey questi giorni ero un po' impegnato tra studio e lavoro e non ci siamo ne visti ne sentiti." Mi è mancata la sua voce e sentirla mi fece spuntare un piccolo sorriso. "Prenditi il tempo che ti serve." Risposi. "Io vorrei dedicarlo anche a te." Sorrisi anche con questa frase. "Lavori anche oggi?" Aggiunse. "Purtroppo si, ma non fino a tardi visto che è l'ultimo dell'anno." Risposi poi. "Mh.. fino a che ora?" Mi sembrava molto giù di morale, anzi.. era un po' preoccupato. "Fino alle 21:00 circa." Si.. Arai ci ha dato solamente tre ore di lavoro. "Guarda che coincidenza, anche io oggi lavoro fino a quell'ora e questa mattina non ho l'università, sto venendo a prenderti." Il suo tono di voce era cambiato. Lui mise subito giù la chiamata senza neanche darmi il tempo di rispondere. Ho davvero un aspetto orribile, i miei capelli non si possono guardare, ancora queste occhiaie merdose sotto gli occhi e sono in pigiama, come può presentarsi qui mentre sono in queste condizioni pietose? Mentre stavo per dirigermi in bagno, il campanello iniziò a suonare, corsi ad aprire la porta e Keigo fiondò le sue labbra sulle mie prendendomi anche in braccio. "H-hey ma che ti prende?" Lui mi strinse. "Mi sei mancata." Io sorrisi e gli diedi un altro piccolo bacio. "Anche tu." Quindi.. è così che ci si sente quando ti manca una persona? Anche se sono passati solo tre giorni, è come se il tempo fosse aumentato. Lui continuò a tenermi in braccio e poi mi lasciò delicatamente. "Allora.. cosa vuoi fare oggi? Abbiamo un'intera giornata a disposizione." Mi chiese Keigo tenendomi stretto il fianco con una mano. "Voglio che decidi tu stavolta." Risposi. Lui si grattò la nuca e sorrise. "Sono una frana a decidere, meglio se—" "Per me va bene qualunque posto, basta che sto con te." Non ho mai usato queste frasi, mi sento così ridicola. "Da quando sei romantica?" Sapevo me lo avrebbe chiesto, credo che questa sia l'unica differenza tra noi due, non sono mai stata una romanticona e non ho mai pensato di esserlo, neanche con il mio ragazzo. "Da quando sto insieme a te Keigo, sento di essere cambiata, non sono più quel tipo di persona fredda e distaccata." Continuò sempre ad avere quella poca fiducia in me stessa e non credo che questo aspetto di me potrà mai cambiare. "Tu sei colui che mi ha fatto scoprire dei lati di me che neanche io sapevo di avere e per questo.. ti ringrazio." Mise una mano sul mio viso e mi diede un bacio senza aggiungere altro, quando staccò le labbra.. rimase a guardarmi. Forse anche lui pensa la stessa cosa di me? Anche io l'ho cambiato? Perché adesso ha distolto lo sguardo dal mio? Cosa gli succede? A cosa starà pensando? "Non devi ringraziare me, ma te stessa." Ah ecco, quindi era questo. "Lo sai che—" "cosa? Che non ti vuoi bene abbastanza? Miki se ti sei aperta così tanto e hai scoperto quei lati del tuo carattere, è solo grazie a te, io.. non ho fatto nulla, sono rimasto fermo a guardare i tuoi cambiamenti." Mi interruppe così. "Come hai cambiato te stessa, hai cambiato anche me." Questa frase mi fece spuntare un sorriso. "Se non ti avessi conosciuta, sarei rimasto il coglione di un tempo." Gli misi una mano sul viso. "Lo pensi davvero?" Lui annuì con sguardo deciso. "Non lo penso, è la verità." Aggiunse poi mentre sfoderò quel bellissimo sorriso. Poi mi diede un altro bacio che durò molto di più mentre fece scivolare le sue grandi mani lungo i fianchi, quando toccò il sedere e lo strinse appena, io non lo fermai, avvertivo del piacere. "Sto ancora aspettando una risposta." Oggi.. è l'ultimo dell'anno ed io non ho alcuna idea di cosa voglio fare, per me è un giorno come tanti. "Mike, il mio collega di lavoro mi ha proposto di andare ad una festa a casa sua stasera, ha detto che posso portare chi voglio e stavo pensando di chiedertelo ma sinceramente, non ho voglia." Io alzai di poco il sopracciglio. "E perché?" Domandai. "Non amo le feste e poi.. desidero festeggiarlo solo con te il capodanno." Arrossì appena. "S-secondo me invece.. dovremo andarci." Neanche a me piacciono le feste a casa di altri, una volta Himiko mi ha portata ad una di queste però mi sono ritrovata in mezzo ad alcolizzati che si toccavano le intimità come se fosse un gioco. "Potrebbe essere un'opportunità per staccare un po'." Se sono cambiata caratterialmente, non essendo più quella distaccata dagli altri, allora.. posso anche avere le palle per divertirmi come fanno tutti quelli della mia età. "Non voglio che ti senta a disagio." Io negai con il capo e sorrisi appena. "Tranquillo." Continuai a sorridere con le gote ancora rosse. "Ne sei sicura?" Annuì e lui ricambiò il sorriso. "Avanti, manda un messaggio al tuo amico e digli che andiamo." Keigo prese il telefono dalla tasca ed iniziò a digitare il messaggio, la risposta arrivò subito dopo e girò lo schermo per farmela vedere.
