Capitolo trentuno.

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Miki, ti scrivo su un pezzo di carta perché a voce non trovo le parole, ho paura di bloccarmi, ho paura di scoppiare a piangere da un momento all'altro, ho paura di fallire e di non riuscire a dire quello che penso realmente. Non mi andava neanche di mandarti un messaggio, lo trovo un modo orribile per chiudere un rapporto, privo di significato. Ho pensato: "perché non esprimere i miei sentimenti guardando e riguardando il foglio che si colora d'inchiostro anziché tramite uno stupido schermo di un telefono? Inizialmente non volevo consegnartela, volevo tenerla per me come tu vuoi tener chiusa nel cassetto vicino al letto della tua stanza, la lettera che hai scritto per Himiko. Se te lo stai chiedendo.. si, ho frugato tra le tue cose ma solamente perché volevo vedere le nostre foto per l'ennesima volta, i nostri faccini sorridenti, i nostri occhi colmi di gioia, io e la bionda mezza pazza che ti circondiamo facendoti mancare il respiro. Mi mancano quei momenti, le bimbe felici e spensierate di un tempo. Alla fine.. ho deciso di darti questa lettera perché voglio condividere con te tutto quello che sento e quello che provo, dalla felicità alla tristezza più assoluta. Volevo anche consegnartela di persona, ero pronta a vedere la tua sensibilità, ero pronta a riscoprire un altro lato di te, ero pronta a far uscire tutto quello che avevi dentro il tuo cuore.

Parlando di quello che è successo stasera invece, sono ancora spaventata, in questo momento non riesco a far smettere questo tremolio costante. Questa sensazione di tremore è posta sulla mia mano che Mike ha accarezzato con una tale delicatezza insieme alle mille parole per chiedermi scusa nel momento in cui mi ha portata fuori. Mi sono calmata quando l'ho visto piangere davanti a me, non ho esitato ad abbracciarlo condividendo le lacrime insieme a lui, ho capito subito la sua sofferenza, ho capito i suoi sensi di colpa, i suoi rimorsi per non aver dimostrato l'amore che prova per me nei migliori dei modi. Lui non sa amare e voleva farlo a modo suo senza rendersi conto che stava facendo stronzate su stronzate. La colpa è anche mia perché non volevo mi lasciasse, mi sono fatta condizionare dall'amore che provavo nei suoi confronti, quell'amore sbagliato. Ne sei rimasta ferita anche se non lo dimostri, ti conosco fin troppo bene e so che nel profondo del tuo cuore hai ancora dei tagli molto profondi. Per questo motivo, io.. non voglio più tornare qui, lasciarmi tutto alle spalle è l'unico modo per andare avanti ed è anche l'unico modo per farti più soffrire. Non mentire a te stessa, lo so che sei stata male. Quando guardavi me insieme a Mike i tuoi occhi stavano per esplodere, volevi picchiarlo non è vero? Sbatterlo al muro e riempirlo di schiaffi finchè non capiva che doveva lasciarmi in pace.. vero? Ripeto.. ti conosco troppo bene.

Non voglio tornare per poi scomparire di nuovo, non voglio vederti soffrire ancora ma puoi comunque piangere non appena finirai di leggere questa lettera, sai.. la sto scrivendo con tanto amore e questo inchiostro rimarrà per sempre, come il bene che ti voglio. Miki, anche se non siamo più quelle di una volta, non ho mai smesso di pensarti, non ho mai smesso di volerti bene, voglio che tu lo sappia altrimenti.. rischi di farti mille domande, mille dubbi.

Mike è qui con me, aspettando che io finisca di scrivere, sta accarezzando ancora la mia mano per calmare questo tremolio costante, mentre metto un punto a questa lettera con una frase che ripeterò all'infinito: "ricorda che sei forte, ricorda che vali tanto."

Ti voglio bene, la tua Momo.

Rimasi in silenzio, non sapevo cosa dire, strinsi questo pezzo di carta tra le dita e poi lo lasciai leggermente facendo dei sospiri. Guardai Mike mettere in moto la macchina e andarsene, volevo chiedergli qualcosa in più ma non trovavo le parole, neanche una uscì dalle mie labbra. "Hey.. tutto bene?" Keigo mi toccò la spalla. "Si." Freddo, ma anche deciso, solo questo. "Miki, non tenerti tutto dentro, sfogati.. sono qui con te." Poggiai una mano sul petto con un piccolo sorriso. "Non lo sto facendo, io sto bene davvero." Sorrisi ancora e ancora e ancora. "E' stata una sua scelta, lo ha fatto per proteggere sia me che se stessa, non vuole scomparire di nuovo, non vuole lasciarmi ancora." Guardai il mio ragazzo negli occhi.

Complicità.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora