Peccati

1K 27 4
                                        

La festa è cominciata ed il locale è pieno di vampiri che non mancano di una bellezza mozzafiato, chi intento a ballare e chi a bere un drink di sangue mi danno l'impressionante di trovarmi in qualche discoteca per mondani. Jasper durante il tragitto mi ha spiegato che in realtà i vampiri non possono ubriacarsi perchè l'alcool è una bevanda umana e loro possono nutrirsi solo con sangue, c'è però un modo che può mandare anche un irremovibile immortale su di giri: mischiando gruppi sanguigni. Il corpo reagirà a questo miscuglio come se fosse un'alcolico e gli effetti sono gli stessi: capogiri, emozioni amplificate, felicità improvvisa, confusione, agire senza pensare. "Non vedo quale sia il senso di ubriacarsi ogni sera ma ammetto di farlo anch'io, una volta ogni tanto" risponde dopo avergli chiesto cosa ne pensasse e personalmente sono d'accordo con lui. A cena stavo già bevendo un dirk alcolico, non forte come un negroni ma neanche leggero come un sex in the bitch. Carlisle mi ha sequestrato il bicchiere? No, perchè adesso sono sotto la supervisione di Jasper. "Ti lascerei anche libera ma sei ancora minorenne, dovrai ascoltare il generale Jasper" queste sono state le sue parole accompagnate da una risata, in fondo non mi dispiace. Da stasera farà sul serio, questo mi ha detto sul balcone poco fa e non intendo tirarmi indietro...anzi. «Vuoi qualcosa da bere?» chiede colui che tanto sta occupando i miei pensieri, mentre ci accomodiamo assieme agli altri Cullen e Bella su una delle poltrone bianche e nere «un vodka lemon» «ancora alcolici?» «se me lo concedi» rotea gli occhi e con Emmett ed Edward si avvicina al bancone per acconsentire alle nostre richieste. Rimango così con Bella e Rosalie, con la prima preferirei non parlare dell'argomento Jasper perchè non è a conoscenza della nostra sfida e non saprei come definire il nostro rapporto, non saprei come definire lui se non come mio rivale. Con la seconda invece non ho un bel rapporto, il suo disprezzo nei miei confronti è infondato o forse sono io a pensare questo? Forse lei non pensa proprio niente di me. «Che drink avete preso?» chiedo per iniziare una conversazione, ormai posso dire di essere un'esperta del settore sia perchè io stesso ne ho assaggiati vari sia perchè Jasper mi ha spiegato quell'altra tipologia, i drink di sangue. «Un analcolico» risponde Bella, non sarebbe dovuta neanche venire al locale ma sembrava scortese nei confronti di Carlisle che ha assicurato la presenza di tutti noi ad Esteban, quindi per almeno l'inizio della serata deve stare confinata in questo luogo che per lei è l'inferno. Troppe persone, musica troppo alta e soprattutto ragazzi che non sanno tenere nè mani e nè la lingua al proprio posto. Certo, questi sono i lati negativi ma io vedo anche quelli positivi: la spensieratezza che provi dopo aver bevuto, mentre balli e ti muovi senza pensare e senza dare importanza al giudizio degli altri. «Un plasma» risponde la bionda sorreggendo il capo con una mano, è un semplice miscuglio di sangue animale: cervo e puma e per la loro maggiore densità è chiamato plasma. «Da quand'è che non bevi sangue?» mi chiede senza la sua solita espressione schifata dal mondo intero, era ora dato che è quasi un mese che vivo sotto il suo stesso tetto «da poco» «bene, non esagerare con le porzioni o una volta tornati a casa non riuscirai a controllarti» «grazie, preferisco bere altro...ancora non trovo il bisogno di bere sangue» «meglio così, ecco i ragazzi» dice indicandoli. Rosalie va in pista con Emmett ed il suo plasma, Bella si raggomitola in un angolino con Edward ed io rimango al fianco di Jasper sulla poltrona. Si siede così vicino che le nostre ginocchia si sfiorano «grazie» dico prendendo il drink, sfioro le sue dita e non posso far altro che ricordarmi il nostro primo incontro, di quando passandomi il becher le nostre dira si sfiorarono e se ne andò come se avesse visto un fantasma. «Tu che hai preso?» chiedo dopo aver sorseggiato il mio drink al sapore di limonata ma con il retrogusto amaro dell'alcool «un bloody mary» «ma non è un drink per umani?» «ce ne sono due, il mio è il più forte miscuglio di sangue animale» «hai osato allora» mi ha raccontato della sua promessa, di non toccare mai più sangue umano ma mordendomi non ne verrà meno? «perchè trattenermi» dice facendo spallucce «forse hai paura che non sarò abbastanza lucido per quando rientriamo, oh tranquilla non è un problema. Un solo drink non può farmi perdere lucidità» dice facendo un sorriso malizioso che con i primi bottoni della camicia aperti non fa altro che renderlo ancora più sensuale. Poggio il bicchiere vuoto sul tavolino davanti ai nostri piedi ma non interrompo il contatto tra le nostre gambe, perchè sento il bisogno di stare a contatto con lui? Di sentire il suo calore. Un corpo gelido come il suo come può emanare tanto calore? «Posso prenderne un altro?» chiedo anche se già prevedo la risposta, ma ho bisogno di perdere lucidità per un istante. Si dice che da ubriachi la verità viene sempre fuori e così tutti i desideri più infimi, tutti pensieri che da lucidi non sfiorano nemmeno la mente. E bene, sono curiosa di scoprire quali sono questi miei desideri nascosti. «Davvero vuoi vedermi sotto terra per mano di Carlisle» mi porge il suo drink ancora a metà «bevi dal mio» se l'effetto dovrebbe essere lo stesso allora provare non farà male a nessuno, avvicino le labbra alla cannuccia nera e succhio guardandolo negli occhi, il liquido rosso invade le mie guance ma non è forte come il sangue che ho bevuto da quegli animali. «Sembra più leggero» infatti non ne desidero di più «non è al 100% sangue altrimenti sarebbe finito in men che non si dica, non tutti i vampiri godono dell'autocontrollo» che stupida a non averci pensato prima «andiamo in pista?» posa il drink sul tavolo ed annuisce ma nessuno dei due si ostina ad alzarsi per mettere fine al contatto tra i nostri corpi. Colpa del tavolino, che lascia poco spazio ed inevitabilmente le nostre gambe si intrecciano tra loro. Guardo nei suoi occhi gialli, occhi che hanno catturato i raggi del sole e che con i suoi capelli di miele si abbinano meravigliosamente. Il suo sguardo è ipnotico «come procede la serata?» chiede una voce interrompendo il nostro contatto visivo, mi volto e dietro il piccolo tavolo c'è Esteban con un pantalone elegante nero ed una camicia del medesimo colore leggermente sbottonata facendo intravedere una collana con un ciondolo rosso sangue. I lunghi capelli neri come la pece sono in contrasto con i suoi occhi rosso come il vino «bene» rispondiamo all'unisono «ci sono tanti vampiri, persino facce nuove» dice Jasper «negli ultimi anni ci sono state molte trasformazioni, un caso che non accadeva da tempo. Ma anche la donzella al tuo fianco è una faccia nuova, non è così?» si voltano entrambi a guardarmi, Esteban sembra che mi stia studiando mentre Jasper mi conosce abbastanza per darmi uno sguardo fugace e conferire l'attenzione ad Esteban «si, è nuova» «l'hai trasformata tu?» «Si, è mia. L'ho trasformata in vampiro qualche decennio fa» Mia. Jasper mi ha appena definita sua, di sua proprietà. Sembra stiano parlando di un oggetto ma, essere definita sua non fa che accelerare il mio battito. «Posso fare il piacere della tua conoscenza allora?» chiede porgendomi una mano che afferro alzandomi e sentendo le mie gambe fredde stando sole, mentre scendo in pista con Esteban mi giro rivolgendo un breve sguardo al biondino che dalla sua espressione non sembra soddisfatto. Ma subito una mora gli si avvicina sedendosi al mio posto. «Mi sembra di aver sentito che ti chiami Aster, giusto?» mi volto verso Esteban ed annuisco «io sono Esteban, il proprietario del villaggio» «complimenti è davvero bello e confortevole» come lui d'altronde «grazie ma è merito di mio padre, mi è solo passato in eredità» «mi dispiace» «è venuto da poco a mancare, ma non preoccuparti la supererò presto» dice con un lieve sorriso, un sorriso strano ma mi soffermo ad ammirare la sua bellezza. Mi incanta e per un attimo mi scordo quasi del biondino intento a divertirsi con la mora, mi volto e non ci sono più «Cerchi Jasper?Parlami di lui» «no, cerco la mia amica» mento «Bella? L'umana?» ne parla tranquillamente, è vero che la musica è assordante ma i vampiri hanno orecchie ovunque, annuisco guardandomi attorno e nessuno sembra aver sentito «sta calma, nessuno le farà del male» « ma è meglio che pochi sanno della sua presenza, anche se non è più qui» «Bene allora parlami di te, come mai sei diventata un vampiro?» Davvero magnifico inventare che è stato Jasper a trasformarmi, soprattutto perchè non so assolutamente nulla di come si faccia a trasformare un umano in vampiro e questo lui lo sa quindi perchè diamine ha mentito? «Perchè...ecco...mi è difficile parlarne...» guardo la punta dei miei tacchi a spillo come se potessi trovare una risposta «non devi se non te la senti, bevi un po' così sarai più libera» mi porge così il suo drink e bevo senza chiedere gli elementi del composto. Il sapore che arriva alla mia lingua è ben diverso dal bloody mary ma è più forte, inizialmente è dolce come una caramella alla ciliegia zuccherata ma poi il sapore diventa amaro. Ne desidero ancora. «Puoi finirlo» mi rassicura e così faccio senza pensarci due volte «non hai mai assaggiato sangue umano?» sangue umano? Ma che diamine mi ha fatto bere? Non ha visto che i miei occhi sono gialli...non sa che i Cullen seguono una dieta vegetariana? «troppo tempo fa» ma d'altronde fossi stata un vero vampiro al primo sorso avrei dovuto buttarlo e invece non ho saputo riconoscerlo. Appena posiziono il bicchiere ad un bancone vicino sento la mia testa girare e le luci colorate che cambiano continuamente non fanno altro che confondermi «tutto bene?» annuisco e tento di restare in piedi. Mentre Esteban mi afferra per un fianco cominciando a muoversi a ritmo di musica mi guardo attorno per cercare Jasper e finalmente lo vedo, è dall'altro lato della pista e la mora si struscia sul suo corpo, si muove a ritmo di musica e ha le braccia attorcigliate attorno il suo collo mentre lui con entrambe le mani le mantiene la vita. Di scatto alza lo sguardo e si intreccia con il mio. Non guardo altrove. Ma cosa potevo aspettarmi? Che mentre io stavo con Esteban lui mi aspettava da solo su quella poltrona? È pur sempre un maschio e se una donna gli si presenta davanti allora perchè dovrebbe dirle no, dopotutto non è fedele a nessun'altra. Ciò che ci lega è solo una sfida, nulla di più. Quando mi rendo conto che Esteban mi sta parlando capisco che il mio cervello è un po' lento a connettere, dopo che però Jasper ha guardato altrove presto attenzione al vampiro che ho davanti «cosa?» chiedo confusa scuotendo il capo «ti ho chiesto se ti piace ballare» «no...ma la discoteca si» improvvisamente sento il fiato corto, la temperatura si sta alzando e l'aria mi manca «scusami, esco a prendere un po' d'aria» senza ascoltare la sua risposta esco dal locale. L'uscita che ho preso non è la porta dal quale siamo entrati ma mi ha portato ad una strada scura, a destra è un vicolo ceco e a sinistra si fa il giro per andare all'entrata. Poggio la mia schiena contro la parete ed inspiro ed espiro lentamente facendomi tornare il respiro regolare, forse dovevo prestare attenzione a Jasper e fermarmi al secondo drink. Sento la porta aprirsi e chiudersi, alzo lo sguardo ed è Esteban « scusami ma ho bevuto troppo, dovevo fermarmi...sarà meglio che torno in stanza» Esteban però non risponde ma continua a guardarmi con i suoi occhi rossi «sai perchè mio padre è morto?» «no» rispondo confusa, cosa c'entra adesso suo padre?  «Era un vampiro ed i vampiri non muoiono così facilmente, quindi pensaci Aster. Perchè mio padre è morto?» il suo viso è ad un centimetro dal mio e riesco a sentire il suo alito che sa di sangue « è stato ucciso» mi afferra per la vita con una mano mentre con l'altra arriva al mio collo «brava, sapevo ci saresti arrivata. Ora, sai chi è stato?» «io...io non conoscevo tuo padre, mi dispiace» «scusami, hai ragione. Beh te lo dico io, sono stato i volturi» ... la sua presa diventa possente e quasi sento il mio collo spezzarsi, afferro il suo polso «scusami ma non sto capendo...io...non so chi siano» se pure uso tutta la mia forza, non si allontana di un millimetro «sei speciale Aster, tua madre io la conoscevo» allenta la presa consentendomi di respirare «ha scelto quel cane a mio padre, potevi essere di sangue nobile. La prima bambina nata da vampiri e invece puzzi come tuo padre e tutti quelli della sua stirpe» «mio padre non è un lupo e nemmeno io, sono un vampiro. Jasper mi ha trasformata» dico raccogliendo la poca ragione che mi è rimasta «sei per metà vampiro» mi corregge «cosa penseranno i Volturi di te? Oh, ti uccideranno ed esporranno la tua testa su una picca fuori dal palazzo. Ma sta tranquilla non ti consegnerò di certo a loro» chi diamine sono questi volturi? «credono che tu sia morta ma hanno ucciso lo stesso mio padre, lo sai chi era? Tua madre non te l'ha detto? Ah scusami, l'hai uccisa venendo al mondo. Sei un abominio, un mostriciattolo lo sai?» non capisco cosa voglia da me, perchè mi sta intrattenendo. Mi ha fatta apposta allontanare, per raccontami queste cose...ma a quale scopo? Non sono nelle condizioni migliori per dar peso alle sue parole. «Cosa vuoi da me?» mi spinge contro il muro e con il suo sguardo accusatorio mi analizza, prende il mio polso e se lo porta vicino le labbra «potrei volere il tuo sangue, un sangue unico al mondo. Ma no, farebbe marcire il mio sangue nobile» lascia il mio polso e faccio un respiro di sollievo, se proprio qualcuno deve provare il mio sangue quel qualcuno non deve essere lui. «Ciò che voglio è vendetta» si allontana di qualche centimetro e comincia a fissarmi con uno sguardo tagliente, d'improvviso sento le mie mani accaldate, le guardo e sono complementare rosse. Sulle mie braccia ci sono due ampi tagli dal quale scorre sangue «che stai facendo?» bruciano come quando si disinfetta una ferita con l'acqua ossigenata e fanno male ma mi trattengo per non urlale, forse l'alcool è d'aiuto adesso. «Ringrazia il mio potere, è un peccato rovinare il tuo bel corpo ma farò attenzione a non rovinarti il volto» si avvicina tappandomi la bocca e passa a farmi comparire una ferita nell'interno coscia, merda. Questa sì che fa male. «Basta che immagino il tuo corpo ferito e la ferita apparirà. Mio padre invece poteva addirittura rompere le ossa solo pensandolo ma questo non l'ha potuto salvare. L'amore è stata la sua rovina. Ha amato me, trasformandomi in un vampiro e salvandomi dalla peste...così sono diventato suo figlio, avevo solo sedici anni. Forse gli anni che hai tu adesso» passa a ferirmi la clavicola «Ma l'amore per tua madre l'ha ucciso, l'ha illuso e ucciso. È stata colpa sua ma se lei non può espiare le sue colpe allora queste vengono ereditate dal sangue del suo sangue» di colpo si allontana. Quindi per un amore non corrisposto lui mi sta torturando? E questi Volturi lo hanno ucciso per cercare lei, forse ha commesso davvero qualche peccato. «Oh cosa penserà Jasper se davvero ti lascio un regalo? Vedere soffrire solo te non mi basta» dice serrando le labbra «non ti inietto veleno o potresti divenire immortale e nemmeno berrò il tuo sangue» dice ad un pelo dal mio collo. Ormai non ho la forza di respingerlo e nè la lucidità per alzarmi e fuggire o per parlargli, vedo offuscato ma il dolore che provo quando affonda i canini nell'incavo del mio collo è indescrivibile. È come se fosse perforato da tanti aghi nello stesso punto. Non posso urlare perchè mi ha tappato la bocca e così il mio volto è bagnato da lacrime di dolore. Si stacca quasi subito sputando a terra. Le ferite dovrebbero guarire immediatamente visto le mie capacità vampiriche, ma sembrano non migliorare e forse è a causa del suo potere. 
Senza dire un'altra parola sparisce lasciandomi in quella buia strada con solo le mie ferite.

💉

Blood Of LoveLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora