𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐘 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄 || 🔞 ||
Evie Collins ha imparato che la vita è fatta di contrasti: luce e buio, amore e paura, verità e menzogna. Fuggita da un passato che la tormenta, cerca un nuovo inizio alla Diamond Academy, dove ogni...
Vi consiglio in anticipo di procurarvi dei fazzoletti, o direttamente la fabbrica.
"Don't forget me, i beg." -Adele
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A i d e n ' s P O V 💛
«Kay, sai dove sono tutti?» domando al mio amico, steso da ore sul divano con una birra che sembra non finire mai.
Non ricevo alcuna risposta e irritato gli lancio contro una pallina di carta, che lo colpisce in pieno viso.
«Ma che cazzo!» mi sbotta contro voltandosi verso di me. Sorrido soddisfatto di aver attirato la sua attenzione e gli indico con un cenno del capo la tavola apparecchiata.
«Ma dove sono tutti?» mi chiede, e faccio scontrare il mio palmo contro la mia fronte.
«Vorrei saperlo anche io, apparte noi chi c'è in casa?»
Lui sembra pensarci qualche secondo, poi si alza e mi raggiunge a tavola. «Sam.» mi dice subito dopo, e mi sfugge un sospiro rumoroso.
«Che c'è?»
«Non mangia da due giorni, gli porto ogni giorno del cibo, ma puntualmente lo lascia fuori camera sua.» esclamo esasperato, porgendogli un piatto di pasta al sugo.
«L'hai fatta tu?» la guarda come se fosse veleno compatto e si lascia scappare una risata.
«Coglione, non è avvelenata. Te la mangi sempre e volentieri.» ed è vero. Ogni volta che cucino questa pasta Kayden ne mangia almeno tre piatti, volendone addirittura altra.
Senza dire una parola inizia a mangiarne qualche forchettata in totale silenzio, ma poi si ferma di scatto. «Sono preoccupato.»
«Per Sam?» lui annuisce solamente.
«Da quando esce con quel Giuda è strano. Passa del tempo solo con lui e sta anche male presuppongo per lui.» ridacchio sentendo quel "Giuda" e lui inarca un sopracciglio.
«Perché ridi?»
«Si chiama Jude.»
«Quello che è, è comunque un nome di merda.» questa volta sono io ad inarcare entrambe le sopracciglia.
«Kay..»
«No.»
«Ti senti trascurato da Sam?» dopo la mia domanda continua a mangiare, facendo finta di non avermi ascoltato.