𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐘 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄 || 🔞 ||
Evie Collins ha imparato che la vita è fatta di contrasti: luce e buio, amore e paura, verità e menzogna. Fuggita da un passato che la tormenta, cerca un nuovo inizio alla Diamond Academy, dove ogni...
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"Are we too young for this?"
K a y d e n' P O V
«Riesci a camminare? Vuoi che ti faccia portare una sedia a rotelle?» Daphne continua da venti minuti a bombardarmi di domande, che frenerei volentieri con un bacio, ma devo darmi una regolata.
Una settimana fa sono stato rinchiuso in questa stanza dall'odore metallico di sangue e argento chirurgico, e dopo quest'esperienza non voglio vedere un ospedale per i prossimi venti anni.
«Sto bene, Daphy.» la rassicuro, e lei mi passa le stampelle, guardandomi dispiaciuta.
«Non è colpa tua.» in parte si, ma ormai non importa.
«Invece si, se ti avessi detto sin da subito la verità..»
«Non potevi, e lo sai anche tu.» continuiamo a camminare fianco a fianco in silenzio, fin quando non arriviamo all'uscita del pronto soccorso.
Guardo la marea di persone fatte di ansia e paura, mentre sperano in una buona notizia è mi si stringe lo stomaco al pensiero che solo una settimana fa tutti i miei amici fossero in quell'esatto stato.
«Quanto avete aspettato prima di sapere come stessi?» domando alla ragazza di fianco a me, che sembra essere su un'altro pianeta.
Infatti non mi risponde, continua a guardare il pavimento e a torturarsi le mani.
Iniziamo a camminare verso il taxi, ma prima di arrivare all'autista la tiro per un braccio e nascondo i nostri corpi dietro un muretto, lontano da occhi indiscreti.
«Cosa fai? Dobbiamo tornare a casa.» mi rammenda, ma in questo momento non me ne può fregare di meno di tornare a casa, anche se i miei amici mi mancano terribilmente.
«Cos'hai?» le domando, e lei si irrigidisce immediatamente.
«Daphne.» alza lo sguardo verso di me, e mi rendo conto solo adesso dei suoi occhi lucidi e colmi di lacrime.
«Mi sento in colpa, se non fossi tornata tu staresti bene, lo capisci?» continuo a guardarla cercando di imprigionarla nella mia mente, perché so benissimo che quando saremo tornati a casa tornerà tutto come prima.
Anche se spero di no con tutto me stesso.
«Sto bene, sono qui con te lo sto bene.» cerco di rassicurarla, ma sembra totalmente assolta dalle sue paranoie.
«Ho avuto paura di perderti, un altra volta.»
«Mi odierai per cosa ti ho fatto passare e..» non devi neanche pensarlo, sono stato io a voler proteggerti.