23- Everyone is •d u m b•

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"Baby i would die for you"-The Weeknd

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"Baby i would die for you"
-The Weeknd

🎧
"Softcore" The Neighbourhood

A i d e n' s
P O V
💰

Dove cazzo è il bagno?

Sto girando attorno a queste mille camere da ore, incapace di trovare un fottuto bagno.

Avrei fatto più in fretta pisciando in uno di quei vasi della signora Howard. Fermo una cameriera dalla spalla e la costringo a voltarsi verso di me.

Mi lancia un occhiataccia indicando il vassoio con il capo e mi gratto il capo imbarazzato.
«Sa dov'è il bagno? Di solito si trova in questo piano.»

Lei mi guarda e inarca un sopracciglio, il corridoio è deserto e non dice una parola.
I suoi capelli corvini sono legati in una coda alta, non ha trucco in viso e due occhiaie le fasciano il disotto degli occhi.

«Lei è..?»

«Aiden Black, mio padre è Jeremiah Black, proprietario..» mi blocco sentendo la sua risatina.

«Oh si, il proprietario dell'hotel in centro. Ho afferrato il concetto.» mi indica una porta in fondo al corridoio.

«I signori Howard hanno riallestito il secondo piano, ora i bagni sono in fondo.» ora mi sta sorridendo, e punta il dito verso una porta.

«Grazie mille, dirò al signor Howard di darti una mancia abbondante. Tu sei..?»

«Marianne Evans.» annuisco alla sua risposta e la ringrazio dinuovo, vedendola scomparire al piano di sotto.

Cammino velocemente verso la porta e abbasso la maniglia, sospirando di sollievo nel vedere un gabinetto. Appena finito mi dirigo verso il lavandino e mi spruzzo un po' di sapone sulle mani, iniziando a massaggiare la pelle.

Sobbalzo sentendo un rumore provenire da una delle celle d'uso. Ma che cazzo?

Mi avvicino alla porta e busso, non ricevendo risposta. Ho ancora le mani gocciolanti, ma poco importa.

Qui sta succedendo qualcosa.

Spalanco la porta e la faccio sbattere contro il muro, e senza guardarmi indietro inizio a correre. Quando vedo la scalinata stracolma di gente mi rilasso e riprendo a camminare.
Qui non ti potrà succedere nulla, Aiden.

Ma un secondo prima di essere al sicuro, qualcosa mi prende per la caviglia e mi ritrovo sul pavimento. Emetto un gemito di dolore e mi volto, cercando di capire chi voglia farmi dal male.

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