53- Cinnamon Girl

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Ginger

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Ginger

Abbraccio le mie amiche così forte dallo spingerle contro la parete. Quando mi sorridono, capisco davvero di non avere nessuno contro di me.

Hanno capito. Mi hanno capita.

«Per quanto rimarrete qui?» domando, sedendomi sul mio letto. Porgo ad entrambe un bicchiere di vino.

«Per questa notte. Hai bisogno del tuo spazio, Ging.» mi dice Sophia, ed Evie annuisce con un sorriso dolce.

Mi ritrovo dopo qualche istante a fissare il vuoto, con mille pensieri ad offuscarmi la mente.

«Lui sta bene. Non preoccuparti.» è come se Evie mi avesse appena letto nel pensiero.

«Siamo passate solo per assicurarci che stessi bene. Io devo tornare da Dorothea, altrimenti sarei rimasta. Sophia domani ha una conferenza per il prossimo spettacolo.» annuisco, sorridendo appena.

Sono così fortunata ad avere queste ragazze. È come se con un solo sguardo fossero riuscite a guardarmi dentro.

È come se mi ritrovassi in piccole parti di loro, come se fossimo l'una lo specchio dell'altra.
Non sono mai stata fortunata nella vita, ma in amicizia penso che non ci sia nessuno più fortunato di me.

Per non parlare di Ryan, Kay, Aiden e Sam. Affiderei la mia vita nelle loro mani se ne avessi la possibilità.

Ma un tempo c'era anche qualcun'altro a cui ho donato tutta me stessa.

Un tempo...

«Grazie per essere qui.» dico soltanto, stringendole a me. Sento una lacrima scivolarmi sulla guancia, ma dopo tanto tempo mi sento sollevata nel sentire le mie lacrime.

Ridiamo per tutta la notte, e durante una videochiamata riesco a salutare sia Ryan sia Aiden. Chiamerò domani Kayden per rassicurarlo.

Non ho mai passato così tanto tempo lontana dai miei amici. Loro sono la mia famiglia.
Lo saranno sempre. In ogni caso.

Io, Sophia ed Evie ci addormentiamo dopo qualche istante. La mattina dopo trovo un pacchetto vicino il cuscino, ma non c'è traccia di loro.

Avevano il volo, giusto.

Apro la confezione e una lacrima mi riga il volto. Una foto di tutti quanti noi.
Il ricordo di quella giornata mi colpisce come uno schiaffo in pieno viso.

Helia in questa foto mi guarda come se fossi l'unica cosa presente su quella spiaggia. Mi cinge la vita con un braccio e mi sorride. Io ho la testa poggiata sul suo petto.

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