𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐘 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄 || 🔞 ||
Evie Collins ha imparato che la vita è fatta di contrasti: luce e buio, amore e paura, verità e menzogna. Fuggita da un passato che la tormenta, cerca un nuovo inizio alla Diamond Academy, dove ogni...
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Ginevra
Mi sveglio sentendo un odore familiare: La sua torta al cacao.
Apro lentamente gli occhi, tastando la superficie del letto di fianco a me, trovandola vuota. Ma non sento il solito vuoto nello stomaco.
Questa volta sorrido appena, prima di tirarmi su e guardarmi intorno. I nostri vestiti sparsi sul pavimento, il mio trucco sfatto e i capelli che somigliano ad un grande e intrecciato nodo.
Ma non potrei essere più felice di questo caos. Del nostro caos.
Le lenzuola sono sfatte, i cuscini hanno preso ormai la forma dei nostri corpi. Noto qualche segno del mio rossetto sulla trapunta, e lo carezzo con le dita, giusto per rendermi conto se sia effettivamente tutto vero o uno dei miei tanti sogni.
Sento qualcosa dietro di me, e quando i miei occhi incrociano quelli di Helia, sento le pupille dilatarsi. Gli sorrido appena, prima di avvicinarmi a lui e circondargli la vita con le mie braccia.
«Ehi, buongiorno.» sussurra sulle mie labbra, prima di posarci un leggero bacio. Sento tutta la dolcezza del momento, e un brivido mi percorre la schiena.
«Buongiorno. Hai dormito bene?» gli domando, ottenendo di risposta una risata.
Non abbiamo fatto altro che fare l'amore in questo giorni. Giorno e notte, ripetutamente. In queste quarantotto ore gli ho detto di amarlo in così tanti modi che potrei aver perso anche il tempo.
Eppure ne troverei altri mille, duemila. Ogni istante che passo con lui mi fa capire quanto effettivamente io lo ami. Quanto la sua sola presenza faccia da collante ad ogni mia spaccatura.
Ci spostiamo in cucina, dove l'odore di cacao mi invade le narici. Sorrido appena quando noto la tavola apparecchiata apposta. Una fette di torta a testa, due caffè e una rosa rossa.
«Cosa facciamo oggi?» mi carezza leggermente il viso. É come se non riuscisse a non toccarmi, come se avesse la mia stessa esigenza di accertarsi della mia presenza.
Mi volto leggermente, dandogli le spalle. Qualche istante dopo sento la mia schiena muoversi a causa dei singhiozzi.
Le lacrime mi scendono a fiotti sul viso, e non posso fare a meno di lasciarle andare. Lasciarle cadere.
Helia si precipita verso di me, tenendomi il viso tra le mani. D'istinto faccio la stessa cosa.
«Cosa succede? Stai bene, amore?»
Amore. Basta questo a farmi scoppiare ancora di più.
«Io..» tento di parlare, annaspando. «Sei davvero qui? Dimmi che sei davvero qui.» gli dico. Sembrerò una pazza.
Lui mi sorride appena, stringendomi a se. «Sono qui.» mi prende la mano e se la posa sul cuore. «Lo senti? É tutto vero.»
Rimaniamo così, avvinghiati ed in silenzio, fin quando dalla strada non sentiamo una melodia. Un musicista di strada passa ogni giorno e suona canzoni di tendenza al suo piano trasportabile.