38- Io non credo ai fantasmi.

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"Quando conoscerò la tua anima dipingerò i tuoi occhi"-Amedeo Modigliani

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"Quando conoscerò la tua anima dipingerò i tuoi occhi"
-Amedeo Modigliani



🎧: Cinnamon Girl - Lana del Rey
H e l i a'
P O V
🩹

«In che senso vuoi farlo fuori?» Ryan scatta sull'attenti, incrociando le braccia al petto.

Iris inarca un sopracciglio, e voltandosi verso una piccola porta, ci invita a seguirla.
Aiden la guarda di continuo, come se stesse sognando ad occhi aperti.

«Non lo ucciderò, non è compito mio, ma voglio fargliela pagare in qualche modo. Mi ha strappato la vita dalle mani e mi ha lasciata sperduta in quel collegio, senza nessuno.» gli occhi le si inumidiscono, ma non lo vuole dare a vedere.

Iris è da sempre stata così, o almeno, da quando la conosco.

Tiene tutto il dolore dentro, e quando riesce prende anche quello degli altri.

«Non potevi chiamare non lo so, casa?» le domanda Aiden, confuso.

«In quel collegio era proibito l'uso di elettrodomestici, solo ad alcuni era permesso fare delle chiamate. Le suore saranno state sicuramente ricattate da Philip, perché ero una delle più obbedienti. Non avrebbero avuto motivo di punirmi.» ci spiega, e tutto acquista un senso.

La gita, la dichiarazione che Philip ha lasciato subito dopo la scomparsa di Iris. Molti si erano fatti qualche domanda sul suo repentino ritardo nel mandare squadre di ricerca.

«Qual'è il piano?» chiedo, sedendomi su uno sgabello di legno.

Questa stanza non l'avevo mai vista prima.
È piena di foto e computer, inquietante.

«Perché sei stata nascosta per tutto questo tempo? Non potevi venire a cercarmi? Ti avrei aiutata in ogni modo possibile, lo sai.» Aiden spalanca le braccia, e Iris lo guarda come se fosse un matto da legare.

«Aiden.»

«Si?»

«Secondo te, come avrei potuto fare dato che ero rinchiusa in un collegio in Virginia, senza documenti o soldi? Era come se non fossi mai esistita, li.»

Effettivamente.

«Hai ragione, ma sei qui da un po'.» constata, facendo indietreggiare Iris.

«Non ne ho avuto il coraggio.»

«Perché?»

«Non è facile tornare a casa dopo tre anni e presentarsi davanti ai propri genitori e dire "Ehy sono viva!" » in effetti ha ragione, ma per salvaguardare la mia incolumità questo dettaglio lo terrò per me.

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