𝐌𝐈𝐒𝐓𝐄𝐑𝐘 𝐒𝐏𝐎𝐑𝐓 𝐑𝐎𝐌𝐀𝐍𝐂𝐄 || 🔞 ||
Evie Collins ha imparato che la vita è fatta di contrasti: luce e buio, amore e paura, verità e menzogna. Fuggita da un passato che la tormenta, cerca un nuovo inizio alla Diamond Academy, dove ogni...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Remember me Though I have to say goodbye Remember me Don't let it make you cry For even if I'm far away I hold you in my heart I sing a secret song to you each night we are apart
G i n e v r a
Sono sul divano, circondata da tutti loro, ma non riesco a concentrarmi su nulla. Evie, Sophia, Kayden, Ryan, Aiden... le loro voci sembrano lontane, come un brusio indistinto. Ogni parola che dicono scivola via senza lasciare traccia.
Continuo a pensare a Helia, al suo volto, ai momenti che abbiamo condiviso, ma sembra tutto così distante, come se appartenesse a un'altra vita. Il dolore è insopportabile, e più cerco di distrarmi, più lui mi manca.
«Ginger, stai bene?» La voce di Evie mi scuote, ma io non posso rispondere. Stringo le mani sulle ginocchia, cercando di trattenere le lacrime, ma sono troppi i pensieri che mi affollano la mente.
Mi sento inutile, incapace di fare qualcosa per lui. Non so se è vivo, non so dove sia, non so se è stato ferito...
Improvvisamente, un tonfo forte proveniente dall'esterno rompe il silenzio. Il suono è così improvviso che mi fa sobbalzare. Il cuore mi accelera, e senza pensarci corro verso la porta, il battito nelle orecchie, come un tamburo in testa. Apro la porta e, davanti a me, sul prato, c'è lui.
Helia. Ferito. Insanguinato. I capelli scompigliati, il corpo appoggiato al suolo, le mani tremanti mentre cerca di rialzarsi.
Non ci penso nemmeno un secondo. I miei piedi sembrano muoversi da soli, le gambe che mi spingono in avanti come se il mio corpo conoscesse già la strada, come se fosse stato programmato per correre verso di lui, verso l'unica cosa che conta davvero in questo momento.
Il mondo sembra svanire, come se tutto ciò che c'è attorno a me fosse diventato sfocato, distante, irrilevante. L'unica cosa che esiste, l'unico pensiero che riempie la mia mente, è Helia. È vivo. È lui.
Ogni passo che faccio è un respiro affannato, il cuore che batte così forte che mi sembra di sentirlo rimbombare nelle orecchie.
Ma la paura che mi stringe il petto è più forte di tutto. Non posso fermarmi. Non posso perdere nemmeno un attimo. Quando arrivo finalmente da lui, lo vedo lì, esanime, ferito, e la vista mi fa male come se mi stessero strappando il cuore.
Ma non posso fermarmi. Non posso lasciarlo andare di nuovo. Non adesso. Non così.
Lo raggiungo in un attimo, senza pensarci, senza riflettere. Il suo corpo è debole, insanguinato, e la mia mente non riesce a comprendere fino in fondo il dolore che deve aver provato, ma la cosa che più mi fa male è vederlo così, privo di forza, come se non fosse più la persona che conoscevo.
Mi getto tra le sue braccia senza nemmeno fermarmi a pensare, il cuore che mi esplode dentro il petto, e quando lo abbraccio, il mondo si ferma.
Il suo corpo è freddo, rigido, ma io lo stringo più forte che posso, come se il mio abbraccio potesse guarirlo, come se il mio amore fosse l'unica medicina che potrebbe salvarlo.