32: Memories

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  ⚠️ATTENZIONE⚠️
Buona parte di questo capitolo contiene autolesionismo e una piccola parte di relazione tossica nello stesso momento. Gli argomenti saranno trattati in molto più leggero rispetto alle altre volte,tranne una parte dove descriverò azioni autolesioniste.
Se siete particolarmente sensibili saltate questo capitolo o limitatevi a leggere finché non vedete questo segno " 》"
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Atsumo's pov:

I mesi passarono velocemente, non mi resi conto che un giorno era arrivato agosto ed il giorno dopo era già dicembre inoltrato,in un momento una folata di vento caldo era diventata una ventata di freddo gelido.

Quella stessa notte la neve era caduta violentemente e aveva ricoperto Tokyo con la sua brina e un manto bianco.

A causa della neve tutti i mezzi erano bloccati:i treni,le metro,gli autobus e perfino le auto non potevano muoversi:una conseguenza dovuta al nevischio.

Chiaramente la scuola era chiusa e così furono interrotti anche gli allenamenti,motivo per il quale spesso e volentieri andavo all'Inarizaki.

Con T/n andava tutto come al solito, ci stuzzicavamo,stavamo iniziando a litigare più del solito,lei è andata avanti e io anche,quei baci non sono mai esistiti,aria pura.

Abbiamo deciso di negare tutto ciò che c'era stato tra me e lei,niente baci,niente lanterne,niente orsacchiotto di peluche,niente anello,niente scenate di gelosia,niente.

Non stavamo insieme,non ci sopportavamo e questo sarebbe stato l'unico rapporto che ci sarebbe stato tra me e lei,niente di più niente di meno.

Devo dire che è strano starle alla larga,non so come definire tutto questo,continuiamo a darci fastidio come sempre,tutto va normalmente,come è sempre andato,quindi tecnicamente non le sto alla larga, ma non la sentivo più vicina come prima.

Da un pò di tempo stavo iniziando a fare più caso ai suoi comportamenti,non ci avevo mai dato importanza come in quel momento.
Spesso sopra l'uniforme scolastica,al posta della giacca,metteva una felpa nera un pò larga.

Molte volte sono entrato nella sua classe,il suo posto era lo stesso di sempre,l'ultimo banco,vicino al muro o alla finestra non aveva importanza,sempre all'ultimo banco sedeva. Ultimamente era spesso distratta,e vedere T/n fa veramente ridere,insomma,la secchiona distratta? Non era da T/n.
Per non parlare delle fasce che metteva perché si faceva sempre male a pallavolo e quella marea di bracc-

Silenzio.

Per poco tempo nella mia testa ci fu silenzio e sentii delle frasi farsi pian piano spazio nelle mia mente ed iniziarono ad echeggiare nelle mie orecchie.

"Era la ragazza seduta all'ultimo banco,dove era più semplice non farsi vedere"

"Una sera aveva litigato con una persona a cui teneva molto[...]venne umiliata"

"Quella stessa sera venne da me, le aprii la porta e mi bastò guardarla per capire quanto dolore si stesse portando dietro da troppo tempo.
Non disse nulla,piangeva a dirotto e contemporaneamente rideva come una matta"

"Aveva addosso la solita felpa nera che non toglieva mai,nemmeno in estate"

"Da quel giorno l'autolesionismo divenne anche mio,lei iniziò a tagliarsi sempre di più e io la pregavo di smetterla con le lacrime agli occhi,mentre le sistemavo le fasce"

"Perchè solo noi sappiamo chi siamo veramente quando siamo soli,senza gli occhi di tutti puntati addosso"

Non poteva essere.

Enemies ~Miya Atsumo x reader~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora