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T/n's pov:

Mi voltai un'ultima volta verso Atsumo mentre tornavo dalle altre, Miya aveva un sorriso stampato in volto e rideva beatamente con i suoi compagni di squadra.

Sei felice eh,Miya?
Goditi questo momento.

Sakura mi guardò,aveva capito a cosa stavo pensando:"È solo una stupida amichevole T/n"

Non è una stupida amichevole,Atsumo mi ha umiliata davanti a tutta la scuola.

"Lo so,non mi importa infatti,almeno ha provato l'emozione che si prova quando si vince"

"La tua faccia dice altro" s'intromise Misa.

"La faccia di una a cui non importa nulla"

"La faccia di una a cui importa così tanto che si allenerà fino allo sfinimento in palestra nonostante la stanchezza attuale"mi rimproverò Mako.

"Non sono stanca,questa partita è stata solo un riscaldamento" dissi indifferente.

Distolsi lo sguardo da Mako e Ami e lo posai sulle ragazze dall'altra parte della rete che stavano assalendo quel coglione di Atsumo.

Mi dava fastidio tutto di lui: i suoi sorrisetti,i suoi atteggiamenti,il suo essere un coglione con quelle ragazze senza cervello..

Tutto di Atsumo.

Ma soprattutto, mi dava fastidio il suo credersi un qualche personaggio famoso con quelle frasi che usava ogni volta in questo momento.
"Ragazze scusate devo andare" "Ragazze la facciamo un'altra volta la foto" le diceva sempre mentre si allontanava e il tutto era ovviamente accompagnato da quei sorrisetti.

Il fischietto attirò la mia attenzione ed entrambe le squadre vennero invitate a mettersi in riga,cosa che fecero.

Come al solito, ci furono le congratulazioni dei due capitani riguardo il gioco dell'avversario e una volta finito la palestra si svuotò.

Mako mi conosceva molto bene,infatti sapeva,come tutte le altre del resto,che sarei rimasta ad allenarmi,soprattutto oggi.

Dopo aver ricevuto come saluto alcune occhiatacce di parte di Mako,Chika e Sakura rimasi finalmente sola.

Tirai fuori dallo sgabuzzino due ceste con i palloni e iniziai a schiacciare senza fermarmi mezzo secondo.

Usai tutti i palloni di entrambe le ceste due volte per schiacciare,battere,feci la stessa cosa con le alzate,anche se non servii molto visto che avevo bisogno di qualcuno che mi lanciava la palla e infine per ricevere.

Le gambe non ce la facevano più,ero stanca,è vero,ma non è un buon motivo per smettere,sono passate solo tre ore da quando ho iniziato ad allenarmi ed è troppo poco.

Decisi poi di lanciare i palloni da sola.

Presi un pallone e lo lanciai il più lontano possibile,questo esercizio consisteva proprio nel lanciarsi il pallone da soli e correre più velocemente possibile per ricevere come faccio io,ma nel mio caso mi alleno anche sulle alzate dalla seconda linea.

Controllai il telefono.

Quattro ore e mezza erano passate.

Guardando il display del telefono notai le 35 chiamate perse che mi avevano fatto mio padre e mia madre senza ricevere risposta.

Li richiamerò fra poco.

Guardai la porta aperta dello sgabuzzino, che mi permetteva di vedere cosa conteneva al suo interno e le due ceste piene di palloni da basket attirarono la mia attenzione.

Enemies ~Miya Atsumo x reader~Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora