T/n's pov:
"Non lo so Mako,mi sembra tutto una presa in giro"
"Secondo me non è una presa in giro"
"E cosa dovrebbe essere"
"Per me tutto questo non è un caso, la tua situazione sta peggiorando e questo potrebbe significare che hai bisogno di parlarne con-"
"Con Atsumo,Mako? Sei seria?" domandai incredula.
Ho faticato a dirlo a Chika e Mako nonostante fossero mie grandi amiche,figuriamoci dirlo ad Atsumo che pensava solo alle ragazze,per giunta non era nemmeno serio.
Chiusi gli occhi e sospirai:"E poi la mia situazione non è peggiorata,va come è sempre andata" dissi aprendoli leggermente come due fessure.
Lei continuò a preparare la sua borsa dell'allenamento per lasciare con me l'edificio scolastico senza staccare gli occhi da essa.
"Quindi ti sei sempre tagliata fino allo sfinimento,fino a svenire,nei posti più improbabili perché non potevi fare a meno di farti del male,hai continuato a dare ragione ad Eiji e-"
Mako si bloccò non appena vide la mia faccia,la faccia di chi sta impazzendo perché sta perdendo il controllo di una situazione ormai degenerata.
"Scusa" disse posando le sue iridi nelle mie:" Sono stata indelicata"
"Non preoccuparti, hai ragione"
"Voglio solo dirti che hai bisogno di parlarne, stai peggiorando T/n,guarda le tue braccia,hai esagerato.
Non importa quante fasce metti,il sangue continuerà a sporcarle"
Annuii,ero completamente d'accordo con lei ma non avrei mai chiesto aiuto,ero abituata a risolvere le cose senza dover chiederlo e avrei continuato così.
"Farò di tutto per evitare di tagliarmi" dichiarai sorridendo debolmente.
Mi hanno sempre insegnato che le promesse vanno mantenute,altrimenti non ha senso farle,ed è l'errore che sto commettendo io. Sto promettendo a Mako qualcosa che probabilmente non riuscirò ad evitare,ma non voglio vederla preoccupata,per una volta voglio illudermi anche io di potercela fare.
Mi sorrise ed uscimmo insieme dalla palestra evitando quel discorso che mi stava causando un mal di testa assurdo.
"Vipera" sentii urlare.
Non mi dire che..
"Perché c'è Atsumo?" mi chiese Mako.
Iniziai a cercarlo fra gli spalti e finalmente lo trovai,con un sorrisetto diverso dal solito e con la sua divisa addosso.
"Dobbiamo iniziare il progetto" risposi semplicemente.
Non appena vidi Atsumo venirmi incontro maledissi il giorno in cui gli avevo detto di si per andare a casa sua per iniziare il compito.
Salutai Mako con un gesto della mano e mi avviai fuori dall'edificio scolastico insieme al biondo.
Notai Miya guardarmi di tanto in tanto e la cosa mi stava innervosendo perciò gli diedi un motivo valido per guardarmi.
"Da quanto eri lì?"
"Sugli spalti intendi?"
Sospirai e continuai a guardare dritto davanti a me:"Si Miya"
"Sono stato lì per tutto l'allenamento"
"Atsumo fai il serio" mi lamentai mentre il biondo continuava a scherzare,gli riusciva pure male.
"Dopo aver finito il mio allenamento sono andato nella vostra palestra" chiarii iniziando a fare il serio.
"Potevi evitare di venire,so la strada per andare a casa tua"
Si,sapevo la strada per andare a casa di Atsumo e Osamu,ci ero andata un paio di volte perché i miei genitori e quelli dei due gemelli si conoscevano.
Atsumo mi sorrise e mi fece l'occhiolino:"Avrei potuto,ma non lascio che le ragazze camminino da sole di sera,anche se sono vipere"
Quel sorriso non mi piaceva,era diverso e mi faceva sentire un bruciore all'altezza del petto.
Scacciai immediatamente quel pensiero dalla mia testa, quel ghigno mi causava solo tanto fastidio come tutti gli altri che mi rivolgeva solo ed esclusivamente per scocciarmi.
Mise una mano attorno alla mia vita e mi attirò a sè:" Detto francamente T/n,sappiamo tutti e due che ti piaccio" mentre parlava mi solleticò la pancia ma spostai subito la sua mano:" E che hai le farfalle allo stomaco quando mi vedi" concluse.
Ma quanto è stupido
Sfoggiai il mio sorriso,famoso per essere fastidioso e la sua faccia me lo confermò:"Detto francamente,Atsumo,quelle che te consideri farfalle nello stomaco è semplicemente la colazione che mi risale ogni volta che ti vedo"
"Sei sempre così romantica?"
"Ricordi quando in seconda media ti ho dato uno schiaffo in pieno viso?" domandai,mentre sentivo l'amaro farsi spazio nella bocca di Atsumo.
"Si vipera"
"Ecco,quello è il mio livello di romanticismo" chiarii apatica.
Si avvicinò al mio orecchio e sussurrò:" Allora sono contento di sapere che solo io posso vantarmi di aver conosciuto il fascino del romanticismo di T/n Tomoe"
Sbuffai e mi staccai da lui ignorandolo finché non arrivammo a casa sua.
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Finalmente quella tortura era finita.
Io e Miya eravamo arrivati a buona parte del lavoro,nonostante mi avesse fatta innervosire per tutta la durata di esso,perciò mancava poco alla fine del progetto che per poco non mi fece andare a fuoco le cosce e il braccio.
Parlare di quell'argomento voleva dire toccare un tasto nascosto dentro di me e di cui nessuno doveva saperne il nascondiglio, eccetto alcune persone che meritavano la mia fiducia.
"Sono tornata" affermai una volta entrata in casa.
Sistemai bene le maniche della felpa sulle braccia e mi tolsi le scarpe mentre mia madre mi raggiungeva.
"Sei tornata tardi T/n,avete avuto qualche problema con il progetto?" chiese curiosa.
"Abbiamo fatto gran parte del lavoro e non ci siamo resi conto dell'orario" spiegai.
"Qual'era l'argomen-"
"Papà ha il turno di notte stasera?" domandai sbrigativa.
Sapevo già la risposta,stasera io e mia madre saremmo state sole in casa e non avevo intenzione di spiegarle su cosa si basasse il nostro compito perché avrebbe scatenato una forte discussione tra me e lei.
Eppure lei rispose alla mia domanda senza troppi sospetti: mio padre avrebbe fatto il turno di notte e avrebbe effettuato una craniotomia su un bambino di otto anni in quanto neurochirurgo,non sapevo di preciso la durata dell'operazione,sapevo solo che sarebbe durata molte ore,dipende da cosa bisogna operare.
"Vado a finire di preparare la cena" mi informò mia madre accarezzandomi la guancia e tornando in cucina.
Sentii il telefono squillare.
Aprii whatsapp e trovai un messaggio da parte di...Atsumo?
"Sei tornata a casa?" diceva il messaggio che fissai per un paio di minuti.
Cosa gli importava se ero tornata a casa o no?
Domandare è lecito e rispondere è cortesia perciò digitai un "si" frettoloso ignorando qualsiasi messaggio che mi avrebbe mandato in futuro;nel frattempo rimisi il mio orecchino che avevo trovato sulla scrivania del biondo.
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Nota dell'autrice:
Cosa ne pensate? Io sinceramente non sono molto soddisfatta di questo capitolo,non mi ha fatto impazzire ma spero che sia decente da leggere.
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Enemies ~Miya Atsumo x reader~
FanfictionTW⚠️: autolesionismo e relazione tossica(+alcune scene di violenza). T/n Tomoe e Atsumo Miya frequentano entrambi il secondo anno all'Inarizaki. Fin da quando sono piccoli c'è sempre stata una forte competizione tra i due,soprattutto T/n, dove la co...
