La vita non è fatta dai desideri bensì dagli atti di ciascuno.
(Paulo Coelho)
SHARON'S POV
È proprio vero il detto che le cose più belle arrivano proprio quando meno te le aspetti. Se mi avessero domandato qualche mese fa cosa fosse per me la felicità avrei risposto pensando unicamente alla mia carriera e invece oggi mi ritrovo a sorridere spensierata con qualche chilo in più e il cuore giorno per giorno pieno di gioia.
Come previsto sono riuscita a concludere il mio stage grazie alla comprensione dei tutor e a conseguire finalmente la mia laurea in economia con il massimo dei voti. Questi traguardi non li devo solo al mio personale impegno ma soprattutto alla mia famiglia, al mio ragazzo e ai miei amici che in questi mesi non hanno fatto altro che sostenermi, starmi accanto il più possibile sopportando i miei continui sbalzi d'umore.
Ho lasciato definitivamente Washington e non è stato per niente facile lasciare quella casa piena di ricordi, ma devo dire che con il tempo ci si abitua e le mie amiche non mi fanno pesare la loro mancanza dato che passano quasi ogni fine settimana qui a New York.
Io sono davvero felice.
E ho paura. Non voglio che tutto questo possa finire da un momento all'altro, ma non vedo neanche il motivo per il quale debba finire qualcosa. Le paranoie fanno parte di questo nuovo stile di vita e me lo ha assicurato il ginecologo perciò gli credo. Mi guardo un'ultima volta allo specchio accarezzando il mio ventre non più piatto, ora sì che si nota il mio pancino ed è davvero bello. Più mi guardo e più mi sento diversa, più raggiante, più luminosa.
Dopo essermi laureata ho iniziato a lavorare ufficialmente per l'azienda di famiglia in maniera telematica e devo dire che mi va più che bene, non mi stanco molto, gestisco il lavoro a seconda delle mie esigenze e non riesco a fare a meno di questa magnifica vista della grande mela che si affaccia dalla finestra del mio presunto studio. Questa sera ho invitato le mie amiche a dormire da me, James è fuori per lavoro e tornerà tra un paio di giorni e io non ho proprio voglia di restare sola sebbene lui si stia facendo sentire ogni giorno e mi aggiorni ogni ora su quello che fa nonostante io non gli chieda nulla.
L'incessante rumore del campanello mi fa smettere di lavorare al mio computer così mi alzo dal divano e vado ad aprire la porta. «Ma sbaglio o siete in largo anticipo?» domando alle mie amiche che si presentano con tutto il loro splendore davanti ai miei occhi, Victoria mi supera con la sua valigia e si accomoda beatamente sul divano dove prima ero seduta io «Non sbagli ma ci mancava il nostro nipotino» la fisso con un sopracciglio alzato, Joseline solleva gli occhi al cielo e sbuffa «Beh in parte è vero, ma in realtà stavamo già pensando a cosa fare stasera e ci piacerebbe spassarcela come una volta se a te sta bene» effettivamente è da tanto che non vado fuori in giro per i locali divertendomi un po' solo con le mie amiche, ma questo non è stato a causa della mia gravidanza, semplicemente sono stata troppo sopraffatta dallo studio, dal lavoro e alla fine della giornata ero troppo stanca per fare qualcosa e poi avere una piscina in casa mi fa passare la voglia di uscire e andare altrove.
«Quindi ci stai? Ti va?» mi ridesta dai pensieri Aubrey «Mh si ci sto, manca anche a me divertirmi e ho voglia di ballare» Brianna euforica batte le mani in aria «Questa è la mia ragazza!» Joseline mi fa un occhiolino «Lo sapevo che avresti detto sì! Bene, stasera andiamo a ballare, alcol per noi e succo di frutta per te» scoppiamo tutte quante a ridere «Sto pensando a cosa dirà quel energumeno di mio fratello» sollevo gli occhi al cielo e scuoto la testa sorridendo.
Mi allontano dal salotto e lo chiamo «Piccola» risponde al terzo squillo con la sua voce roca che tanto mi fa rabbrividire la pelle «Ciao amore, come va?» «Abbastanza bene però mi mancate tanto tu e il piccolo, non vedo l'ora di rientrare» sospira e lo immagino toccarsi la fronte con le dita stringendo gli occhi. Nell'ultimo periodo sta lavorando tanto per ottenere una promozione che tanto merita e non lo dico perché è il mio ragazzo, ma James è davvero bravo nel suo lavoro e lo fa con dedizione e sono sicura che anche il suo capo se ne sia accorto. «Le ragazze sono arrivate?» «Sì e a proposito di questo volevo dirti che stasera andremo a ballare, mi manca passare una serata diversa con loro e soprattutto ballare. Andremo all'Avant Gardner» lo sento inspirare «Capisco che tu voglia divertirti e passare una serata diversa, ma non ti sembra eccessivo andare a ballare nelle tue condizioni? Tra l'altro all'Avant Gardner che è un puttanaio» attorciglio una ciocca dei miei capelli intorno al mio dito e la tiro un po' con forza «Fammi capire James, in quali condizioni sarei? Non sono invalida e sono abbastanza matura da sapere quello che faccio» sbotto infastidita e lo sento imprecare «Sei incinta e devi stare attenta, non dico che tu non possa fare determinate cose ma magari di evitarle, è necessario andare a ballare? No. Tra l'altro quando non ci sono io» «Io non ci vedo nulla di male e ci andrò ugualmente nonostante il tuo parere negativo» «Cazzo Shar per una cristo di volta puoi ascoltarmi?! Non ti sto chiedendo di rinunciare a qualcosa di importante o estremamente vitale ma c'è di mezzo nostro figlio e ho paura che possa accadervi qualcosa e non potrei fare nulla per impedirlo perché sono distante in questo momento, già ho problemi a lavoro e ora ti ci metti pure tu» ascolto attentamente le sue parole «Di quali problemi parli?» «Sul serio? Il mio discorso era incentrato su ben altro» «Stasera vado a ballare, ci sentiamo più tardi» non gli lascio il tempo di controbattere e chiudo la chiamata.
Non sono idiota, voglio solo ballare e divertirmi con le mie amiche, non ci vedo nulla di male. «Allora ci prepariamo?» mi sorride Joseline con sguardo malizioso, le sorrido a mia volta e iniziamo a cambiarci e decidere cosa indossare per la serata.
«Basta ci rinuncio! Ho cambiato idea, facciamo altro» mi stropiccio gli occhi e lancio in aria l'ennesimo vestito «Smettila di fare la bambina» mi rimprovera Victoria «Ma hai visto anche tu che non mi stanno bene i vestiti! Si vedono troppo le mie forme e sinceramente non penso che mi facciano entrare con questa!» esclamo indicandomi la pancia. Si nota troppo e inizio a pensare che James abbia ragione, insomma non è il massimo andare in un posto al chiuso e super affollato. «Sharon stai tranquilla qualcosa la troviamo» mi rassicura Brianna «Ecco qua! Prova questa, dovrebbe starti meglio» Victoria mi passa una maglia di cotone a maniche lunghe con le spalle scoperte, non sembra aderente e posso abbinarla con un paio di jeans e magari delle scarpe con il tacco basso per non stancarmi. Indosso l'outfit completo e finalmente mi piaccio «Ora si che si ragiona» fisso il mio riflesso allo specchio e la pancia è completamente nascosta.
«Ho ordinato le pizze così ceniamo e prenotato già un taxi per dopo così non siamo costrette a guidare» Joseline mi affianca e inizia a fissarmi «C'è qualcosa che non va?» «In realtà sì. Ancora non abbiamo ben capito chi ha organizzato quella festa, ma soprattutto chi è la ragazza che ha pagato i debiti a Kyle e per quale dannato motivo» io davvero non so chi possa essere stato, ma di sicuro qualcuno che c'entra con i ragazzi «Aubrey, Kyle ti ha detto altro a riguardo?» mi guarda per qualche attimo dubbiosa «Io e Kyle non stiamo più parlando, siamo tornati al punto di partenza, ma mi va più che bene. Non ho tempo per stare dietro ad un ragazzino con problemi personali irrisolti» Victoria spalanca la bocca e inizia a imprecare «L'ho sempre detto che avresti dovuto stargli alla larga, non fa per te e porta solo guai» «Oh andiamo Vic, avrà anche le sue colpe ma non è così male» lo difendo e in risposta ricevo una sua occhiataccia «Guarda non provare minimamente a giustificare i suoi atteggiamenti nei confronti di Aubrey, il fatto che voi due ora siate amici non cambia il fatto che lui sia un emerito coglione. Ah e per la cronaca tutto questo è successo a causa sua!» ok ora sì che è davvero infuriata, ma la cosa che la fa alterare ulteriormente è la risata di Joseline che riecheggia per tutta casa.
«Illuminami madre santissima, per quale diamine di motivo ti faccio così ridere?» Jos smette di ridere e la sfida con lo sguardo «Kyle non avrebbe dovuto trascinare i suoi amici nei suoi problemi e su questo nulla ci piove, ma non ha nessuna colpa se i vostri fidanzati vi hanno traditi e non sono stati in grado di esservi fedeli» Joseline è così, sputa solo verità da quella bocca e io l'adoro proprio per questo. Ti sbatte in faccia la realtà dei fatti, non mente mai, neanche quando sa che potrebbe ferire le persone a cui tiene.
«Vorrai dire ex cara Joseline, è bene precisare. Ti direi che hai ragione ma fa ancora male la ferita, soprattutto ammettere la verità» sospira la mia amica guardando il cielo tinto di grigio. Proprio così, Victoria è tornata sul mercato libero. Ha provato a perdonarlo e la relazione ha funzionato per un paio di mesi, ma sempre con continui alti e bassi, litigi su litigi e ormai qualcosa si era rotto tra i due. Victoria ha scoperto che dietro quel tradimento non c'era stato solo un semplice bacio come lui le aveva giurato e questo ha fatto traboccare quel vaso già privo di fiducia.
Victoria ha ricevuto per posta una cartolina ritraente Caleb con un'altra ragazza durante l'atto sessuale vero e proprio, ma la cosa più terribile è stata la sua totale finzione, ha continuato a negare davanti alle lacrime incessanti di lei pur di non ammettere di averla tradita. Inutile dire come sono andate successivamente le cose.
«Ottimo quindi nel gruppo abbiamo solo due coppie: Sharon con Thompson e io con Derek. Approvo» esulta Brianna mentre addenta la sua pizza, le tiro uno schiaffetto dietro la nuca e la invito a tacere «Giusto! Ma siamo qui per stare assieme e divertirci perciò non voglio più sentire parlare di ragazzi» annuisco appoggiando in pieno le parole di Jos e inizio anch'io a mangiare.
Ci vuole solo divertimento e staccare la spina da tutti i pensieri positivi o negativi che siano.
Pensieri che spesso ci travolgono l'animo in pieno e non lasciano spazio neanche al respiro. Pensieri che tormentano in maniera incessante la nostra mente non lasciandole vie di fuga. Pensieri che torturano le nostre notti amplificando il silenzio.
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Àgape
RomansaIn corso... Àgape: Amore incondizionato, disinteressato e smisurato. «Non sa autocontrollarsi, respirare profondamente e contare fino a dieci» inizia a parlare stringendomi più forte al suo corpo. «Sa che non è bravo con se stesso, non sarà mai in...
