Capitolo 44

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È giusto ribellarsi a una certa cultura che prevede che le emozioni debbano essere sempre controllate: che non bisogna piangere né ridere troppo e nemmeno essere eccessivamente tristi.(Paolo Crepet)


SHARON'S POV 

Siamo arrivate circa un'ora fa all'Avant Gardner, discoteca rinomata di New York. Mi aspettavo molta più gente, un ambiente caotico e invece è abbastanza tranquillo. I bodyguard ci hanno fatto entrare senza alcun problema e anche l'outfit andava bene, di solito creano parecchi problemi. Le luci psichedeliche mi illuminano il viso e non posso far altro che sorridere e godermi questa spensieratezza che tanto mi era mancata.

Ondeggio i fianchi e ballo a ritmo di musica, scuoto i capelli con le mani e urlo a squarciagola con le mie sorelle, sì perché loro non possono essere considerate semplici amiche, sono le mie sorelle. Anche quando litighiamo troviamo sempre il modo di venirci incontro, sostenerci e scusarci. Non potrei vivere senza loro.

«Shar va tutto bene o sei stanca?» urla Victoria vicino al mio orecchio per sovrastare la musica, in risposta sollevo un pollice verso l'alto e annuisce sorridendo. Credevo che mi sarei stancata molto prima e invece sto una favola. «Io sono stanca, ci sediamo da qualche parte?» domanda Brianna e tutte assieme annuiamo dirigendoci verso un posto più appartato e tranquillo. Prendiamo posto sugli sgabelli accanto al banco per i cocktail «Prendo qualcosa da bere, sto morendo di sete!» esclama in affanno Joseline come se avesse appena finito di correre una maratona allontanandosi con Aubrey.

«Sbaglio o quello è Kyle?» seguo la direzione del suo sguardo e intravedo il migliore amico del mio ragazzo nonché la causa del cuore spezzato della mia migliore amica «Già è proprio lui e devo dire che è in dolce compagnia» «Se Aubrey lo vede non finirà bene» «Vedere cosa?» Aubrey e Joseline fanno ritorno con un paio di cocktail e io afferro il mio fruttato «Nulla di che, giusto il tuo non ex, ma a quanto pare primo amore della tua adolescenza che ci prova spudoratamente con quella tizia laggiù» «Vic!» le colpisco il braccio per rimproverarla di essere stata così diretta «Che c'è? Solo a Joseline è concesso fare la stronza e parlare degli altri senza freni sulla lingua?!» chiede retoricamente sollevando le sue sopracciglia con fare altezzoso. Joseline si porta una mano sul fianco e scuote il capo sorridendo «Davvero ce l'hai con me per quello che ti ho detto prima?» «Non ce l'ho con te, ma delle volte potresti evitare di parlare  e non dare aria alla bocca tanto per sparare cazzate» «Dio sei così infantile!» Brianna si mette in mezzo tra le due per placare la situazione e io guardo Aubrey, è rimasta in silenzio e con lo sguardo puntato su Kyle. 

Lui balla e sembra davvero non percepire minimamente gli sguardi di tutte noi, appare felice e inconsapevole di star facendo soffrire una persona a causa sua. Aubrey distoglie lo sguardo e torna a prestarci attenzione «Ragazze io e Kyle non stiamo insieme, anzi non siamo mai stati effettivamente una coppia e lui è libero di fare quello che gli pare, io non sono nessuno e quanto a voi due» si ferma indicando Victoria e Joseline per poi riprendere il discorso «Piantatela, non serve a nulla litigare e Vic anche tu puoi dire ciò che pensi senza filtri anche se fa male, ma  allo stesso devi essere coerente e ammettere che Jos non ha torto. Quei ragazzi sono dei pezzi di merda e lo sapevamo benissimo, io più di voi» conclude il suo discorso e torna in pista lasciandoci sole.

«Quella stasera si ubriaca e scopa pure, ve lo dico io» scoppiamo tutte a ridere dopo quello che ha detto Brianna e torniamo a ballare in pista mentre Jos e Vic continuano a parlare tra loro. «Vado in bagno!» avviso la mia amica e mi dirigo alla toilette, ho bisogno di bagnarmi un po' il viso. Entro in bagno e regna la pace assoluta, inizio a bagnarmi i polsi e il viso «A me non frega un cazzo di lei forse non ti è chiaro!» una voce stridula arriva forte e chiara alle mie orecchie «Fai come ti ho detto, nessuna promozione almeno fin quando non invio altre foto a lei e agli sfigati dei suoi amici» tira lo scarico e viene fuori una ragazza con i capelli scuri e un viso già visto «Per caso ci siamo già incontrare?» chiedo guardandola confusa e alla mia vista sembra sorpresa e agitata «Non prima d'ora» sorride a trentadue denti e scappa via. 

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⏰ Ultimo aggiornamento: May 12 ⏰

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