❥ COMPLETATO!
Se amate le storie fantastiche
con draghi, elfi, guerrieri
e principesse da salvare che si salvano da sole.
Cuori infranti, amori sospirati
anime spezzate, crudeli e spietate.
Se tutto ciò vi incanta
ascoltate la Dea vi racconta
...
Attesero immobili. Il cavaliere era diretto proprio verso di loro. Appena fu accanto al nascondiglio, Altea gli fu addosso e gli coprì la bocca. Aron stava per colpirlo con un pugno nello stomaco quando il cappuccio cadde e si scoprì il viso.
«Ma è una fanciulla!» Aron si fermò col pugno sollevato in aria.
Altea parlandole all'orecchio «Ora ti lascio libera la bocca, se urli lo faccio continuare»
La ragazza prese fiato e guardò Altea «Siete voi la principessa? La sorella di Esperia?»
Altea sbiadì, la prese per un braccio trascinandosela dietro «Vieni parleremo al sicuro»
· • —– ٠ ✤ ٠ —– • ·
«Siete già tornati?» domandò Alyah stupita appena li vide entrare nel cunicolo, poi guardando la fanciulla «Lei chi è?»
«Dice di conoscere tua sorella» rispose Altea.
«Eos?» Fides rientrava ora dal pattugliamento brandendo due spade, le aveva recuperate disarmando i cavalieri del castello.
«La conosci?» gli domandò Altea.
«Certo che sì, è la nostra informatrice.» poi rivolgendosi alla ragazzina «Non avevo tue notizie da un po'. Ho temuto che fossi morta»
«Mi hanno risparmiato» rispose con disgusto.
Eos posò il suo sguardo limpido su Alyah «Sono uscita per cercarvi. Conosco i cunicoli segreti, voglio aiutarvi a liberare Esperia»
«Veramente?» Emantus non poteva credere che una fanciulla così piccina potesse essere in grado di aiutarli.
«Calmati» Altea redarguì il principe «Ragioniamo. Ora tu ci farai vedere il passaggio, poi ritornerai al castello. Non devi destare sospetti. Domani al tramonto noi entreremo di nascosto. Quante sono le guardie addette alle prigioni?»
«Due» rispose Eos sicura.
«Bene. Dobbiamo rubare le chiavi. Loro ne sono in possesso?»
Eos annuì. Ad Altea quella piccola piacque subito. Era una creaturina pelle e ossa con una tempra indomabile. Rivedeva molto di sé stessa in quello sguardo.
«Come faccio?» Eos non dubitò un secondo che quello fosse il compito a lei assegnato perciò si stupì quando un cavaliere si fece avanti.
«Ci penso io» si offrì Araxe «Stanotte entrerò con lei ed attenderò nel cunicolo»