24. casa

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raquel's pov.

- academia, segundo año.

In meteorologia, precipitazione atmosferica allo stato liquido che si verifica quando, all'interno di una nube, si formano gocce d'acqua abbastanza grosse e pesanti da vincere le correnti ascendenti e non evaporare completamente durante la caduta: nelle nubi delle regioni fredde e temperate (che si trovano a temperature molto inferiori allo zero) la pioggia deriva dal congelamento delle goccioline della nube in seguito al contatto con particelle solide aventi forma cristallina simile a quella del ghiaccio.

Madrid era così oggi, e la voce del professore era l'unica cosa che mi faceva rimanere sveglia altrimenti avrei abbandonato tutto e sarei crollata nel mio banco meravigliosamente.
Il nostro percorso stava continuando, Gennaio era iniziato già da qualche giorno e le lezioni avevano ripreso meravigliosamente.
Presi appunti con le labbra corrucciate e l'altra mano libera venne afferrata dalla rossa, mi girai sorridendole e ricambiò subito ritornando a seguire la lezione.
Intrecciammo le nostre dita delicatamente e tracciai le sue nocche, la nostra relazione ormai stava andando a gonfie vele però volevo parlare di una questione.
Sapevo che con Alicia potevo parlare di tutto, dirle anche il pensiero più idiota che lei mi ascoltava sempre.
Quindi, una volta che le lezioni terminammo decisi prima di tutto di prendere un caffè rigenerante alle macchinette con la voce della mia ragazza in sottofondo: mi stava raccontando qualcosa ma poi si bloccò incrociando le braccia al petto.
"Hey, mi ascolti? Raquel sei persa nei tuoi pensieri! Forse il muro ha una capacità di linguaggio molto più superiore alla tua." disse alzando gli occhi al cielo e si sistemò gli occhiali lungo al naso, bevvi lentamente cercando di riprendermi un'attimo regalandole poi un piccolo sorriso che la tranquillizzò parecchio.
"Hai ragione, pecas. Voglio solo parlartene quando siamo da sole a casa mia d'accordo? Nulla di cui preoccuparti, risolviamo tutto insieme." dissi afferrando una lunga ciocca dei suoi capelli rossi e l'attorcigliai appena tra le mie dita, le lasciai un lungo bacio sulla guancia ed era così estenuante non poterla baciare sulle labbra dove diavolo volevo io e quando mi pareva.
"D'accordo, così va meglio." mormorò facendomi sciogliere per il suo tono di voce e insieme salimmo al piano superiore, avevamo l'ultima lezione della giornata e il mio desiderio nel diventare ispettrice cresceva sempre di più.
Chissà che meraviglia, non studiare più teoria perché talvolta le giornate erano estenuanti e tutto quello che volevo fare era prendere una pistola, andare al poligono ed esercitarmi.
Volevo essere davvero impeccabile nella mira.
Lo sarei diventata, perché Raquel Murillo ottiene tutto quello che desidera.

13:32

Fuori diluviava e c'era talmente freddo che una volta arrivate a casa accesi subito il riscaldamento, camminando lentamente verso la mia camera per cambiarmi.
"Hey, ho messo momentaneamente il cibo che abbiamo comprato poco fa in frigo. Va tutto bene?" disse la rossa raggiungendomi e mi morsicai il labbro, annuii frugando dentro all'armadio e siccome doveva dormire da me le lasciai come al solito qualcosa.
Slacciai i miei pantaloni abbassandoli e rimasi in intimo, Alicia si alzò dopo mezzo secondo arrivando alle mie spalle e mi abbracciò teneramente, lasciò una scia di baci circondando il mio seno con il braccio possessivamente come al solito.
"Sto bene, è che sto davvero percependo la pesantezza delle lezioni di nuovo ma devo solo riabituarmi okay? Non c'entra niente la nostra relazione, io sono felice sul serio come non lo sono mai stata e spero che anche per te sia lo stesso." dissi girandomi verso di lei e annuì subito facendomi emozionare, la baciai calmando tutto dentro di noi e circondò il mio collo con le braccia attirandomi al suo viso.
"Sì, mangiamo e poi parliamo." disse lasciandomi un'altro bacio dolce e sorrisi annuendo infilandomi una felpa abbastanza larga e dei pantaloni della tuta, lei invece si legò i capelli cambiandosi e ogni volta la trovavo così meravigliosa con i miei vestiti addosso che ringraziavo l'Universo per avere una ragazza così bella.
Alicia Sierra era bellissima.
Andai in cucina afferrando il cibo dal frigo e apparecchiai nel tavolino in soggiorno, avevamo preso del sushi e una volta sedute nel divano mangiammo con calma guardando la serie che avevamo iniziato insieme.
"Pensi davvero che si sacrifichi per lei? Guardala è innamorata persa." disse ad una certa indicando lo schermo e stava parlando della protagonista, aveva vissuto per anni interi con una sua nemica che aveva tentato anche svariate volte di ucciderla.
Qualcosa nel loro rapporto era cambiato di punto in bianco.
"Beh, se lo fa significa che la ama davvero. Nonostante tutto il loro odio qualcosa si è tramutato in amore." dissi masticando piano e Alicia mi guardò attentamente mentre poi scuoteva la testa pensierosa, questo sushi era delizioso e già sentivo le mie energie aumentare a dismisura.
"Tu lo faresti per me, tutto questo? Perderesti la vita?" disse con cautela perché era un'argomento molto delicato ma la mia sicurezza in qualche modo la tranquillizzò e le sue lentiggini si distesero in viso per come sorrise a trentadue denti.
"Sì Alicia, lo farei senza esitazione perché sei davvero importante. E se vuoi saperlo, metterei la tua felicità al primo posto, sempre." dissi seria e subito le sue labbra cercarono le mie, mi lasciò dei lunghissimi baci a stampo che ricambiai uno ad uno.
Amavo seriamente quando stava qui con me.
Perché diavolo aspettare ancora?
"Quindi, perché non prendiamo davvero in considerazione l'idea di non so, andare a vivere insieme magari?" aggiunsi togliendomi di dosso un peso enorme e lei finalmente realizzò che era questa la cosa che mi stava turbando, nel mentre che le lasciavo tutto il tempo del mondo per rispondere finii di mangiare i miei ravioli ancora bollenti.
"Siamo due anime connesse, vedi.. ieri stavo guardando degli appartamenti in una via talmente tranquilla e carina che ti ho pensata. Ho avuto un pensiero fugace, volevo mandarti la foto e proportelo anche io ma mi hai preceduta." disse rossa in viso e sgranai gli occhi, la guardai come se fosse un alieno e dentro di me ero consapevole del fatto che stavamo facendo la scelta migliore in assoluto.
Eravamo state pazienti prima di tutto, avevamo conosciuto molte cose di noi stesse e la cosa più importante era il nostro essere migliori amiche prima di capovolgere le cose.
Se l'Universo ti ha messo un sogno nel cuore, ha tutte le intenzioni affinché tu lo realizzi.
Resetta, riavvia, rimetti a fuoco, ma non rinunciare mai ai tuoi sogni.
È difficile aspettare, ma è peggio rimpiangere.
"Allora, andiamo a vederla? Sono molto curiosa, così finalmente posso stare anche io con Comisario." dissi felice e la mia ragazza si morse il labbro, le nostre gambe si toccavano e tolse dal mio viso una ciocca tracciando i miei zigomi.
"Ho già preso un'appuntamento per domani pomeriggio, oggi voglio passare la giornata in assoluta tranquillità con te anche per non pressarti. Sapevo che avresti detto di sì." disse felice e sorrisi come non avevo mai fatto, afferrai il suo mento per stamparle un bacio a fior di labbra e il cuore mi stava per uscire dal petto.
Incredibile tutto quello che questa donna mi faceva provare.
Intanto, continuammo a mangiare tranquille e dopo aver pulito tutto quanto la rossa si accoccolò sul mio petto e cinsi la sua vita mettendo sopra ai nostri corpi un piumone caldo.
Ero tantissimo stanca e anche Alicia a quanto pare quindi, accarezzai i suoi capelli facendola gemere di poco e continuammo a guardare la nostra serie mentre fuori non smetteva per un'attimo di piovere insistentemente.
Poi alzò il viso per guardarmi e mi lasciò un bacio sulle labbra sorridendo, gliene lasciai uno anche io e ci addormentammo insieme per qualche ora.
Quando mi svegliai mi accorsi che ero da sola e sotto al mio viso avevo un cuscino mentre sopra al mio corpo un'altra coperta, mi sentivo tantissimo rigenerata e mi misi a pancia in su sgranchendomi i muscoli allungando le braccia.
Mi alzai sui gomiti cercando la mia ragazza con lo sguardo e stava digitando al computer mentre al viso aveva gli occhiali da vista, i capelli erano raccolti e una tazza di the era al suo fianco mentre dall'altra parte un libro aperto di polizia.
Avevo dormito per quasi due ore ed erano a malapena le cinque del pomeriggio, mi alzai raggiungendola e l'abbracciai timidamente da dietro baciandole il collo molto piano.
"A quanto pare eri stanca sul serio." disse stuzzicandomi un pochino e le lasciai un'altro bacio inspirando il suo profumo, le mie mani finirono sotto alla mia felpa, che ormai era diventata sua e strinsi possessivamente il suo seno anche se non c'era nessuno.
"E anche vogliosa a quanto pare, ti calmi?" aggiunse sgridandomi appena e mugugnai rimanendo nella stessa posizione per qualche secondo, volevo studiare anche io e mi accorsi che Alicia stava sistemando i miei appunti.
Facevamo così.
Io prendevo gli appunti perché diceva che erano ultimamente più dettagliati rispetto a quelli del primo anno, poi li sistemava al pc facendo anche qualche mappa ancora più precisa e infine li stampavamo per studiarli.
Il nostro metodo funzionava alla grande.
"Vale, okay." borbottai mettendo subito il broncio e mi preparai anche io una tazza di the sedendomi davanti a lei, sfiorai la sua gamba apposta guadagnandomi un'occhiataccia e mi fece il dito medio, riprendendo a digitare freneticamente.
Afferrai il mio iPhone giocherellando su Instagram e non postavo nulla da mesi, i miei amici invece ultimamente si vedevano e ci avevano anche proposto a raggiungerli ma il fine settimana mi piaceva passarlo con la mia ragazza in tranquillità.
Loro non sapevano nulla però.
Nel mentre che mettevo qualche like continuai a bere il mio the risvegliandomi del tutto e non mi erano di certo passati inosservati i like tattici di Alberto, la rossa ne era al corrente e inutile dire che la sua gelosia era paurosa.
Si sentiva minacciata da lui eccome, perché non mollava la presa su di me.
Alicia indubbiamente mi faceva sentire così importante, mi dava le giuste attenzioni e non avrei mai pensato di vivermi una relazione sana durante la mia carriera accademica.
Alzai lo sguardo fissandola e la sua bellezza era una benedizione, la sua espressione in viso era concentrata, le sue lentiggini erano in vista dato che non si truccava tantissimo e quegli occhiali da vista erano la mia condanna perché era così sexy.
Negli occhi aveva una linea delicata di eye-liner, mascara abbondante e una matita nera sfumata leggermente sotto che faceva risaltare il suo verde così magnetico.
Sinceramente, mi stava venendo un po' da piangere per questa visione.
"Perché mi guardi così? Ho qualcosa in faccia?" disse facendomi sussultare e scossi la testa ripetutamente, dovevo essere abbastanza inquietante e il suo sopracciglio si inarcò non appena rimasi ancora in silenzio.
"Sei veramente stupenda." dissi soffiando sul mio the caldo e arrossì come una bambina minuscola nel sentirmi, avevamo superato i trent'anni però avevamo questi momenti qui dove le nostre emozioni incombevano letteralmente.
Amavo da morire elogiarla.
Darle attenzioni.
Prendermi cura di lei.
Condividere il mio spazio vitale.
Vederla dormire serena al mio fianco.
Amavo inviarle messaggi durante il giorno, scriverle paragrafi in dei fogli di carta trovati a caso per tutta la mia camera.
"Uhm, anche tu lo sei, tantissimo." disse bevendo dalla sua tazza e mi morsicai il labbro, sembrava che stessimo flirtando per la prima volta in assoluto.
Non era poi così male a dir la verità.
La notte si inoltrò velocemente e aggiunsi più schiuma nella vasca creando un'atmosfera unica, avevo aggiunto anche qualche candela sparsa e le luci erano spente.
Quando Alicia rimaneva a dormire qui mi piaceva tantissimo creare questi piccoli momenti di pace, toglierci di dosso ogni singola energia negativa, la stanchezza della giornata e un bagno caldo risolveva tutti quanti i nostri problemi.
Sorrisi per il risultato e mi raggiunse non appena la chiamai, ci spogliammo e mi immersi prima io, poi lei mi raggiunse e fece la stessa cosa.
Mi appoggiai nel bordo della vasca distendendo le gambe e lei si mise nel mio petto facendo dei lunghi respiri profondi rilassandosi al contatto dell'acqua bollente, il vapore che stava uscendo era immenso tant'è che lo specchio era appannato.
Il silenzio era così piacevole e percepivo pian piano ogni cellula del mio corpo rigenerarsi, amavo questi momenti del genere e lasciai distrattamente dei dolci baci tra i capelli della donna tra le mie braccia che stava accarezzando il mio braccio.
"Mi rendi felice, e la cosa che mi rende felice è il fatto che io non abbia mai detto a nessuno questa frase. Sono così.. piena di te." disse incominciando un discorso e sorrisi nel sentirla, erano parole forti e Alicia solitamente non aveva mai superato questi limiti che da sempre si era imposta.
Quanto aveva lavorato sulla sua persona, assurdo.
Essendo appoggiata di spalle non la vedevo chiaramente ma baciai la sua spalla circondando il suo seno nudo con il braccio per stringerla ulteriormente, amavo abbracciarla in questo modo come se appunto nessuna forza esterna avesse il potere di potarmela via, non l'avrei chiaramente permesso.
"Ti rendi conto di quanto è bello il mondo? Due anime che si connettono, provano tantissime cose insieme, costruiscono qualcosa e tu sei felice perché dall'altra parte vedi solo luce e ne vuoi sempre di più. E ti volevo ringraziare." aggiunse mettendo la testa di lato per guardarmi e mi vennero gli occhi lucidi, afferrò la mia mano giocherellando con le mie dita e poi le intrecciammo teneramente.
"Grazie per essere te stessa con me, per non aver avuto fin dall'inizio nessuna maschera, nessun limite soffocante, per essere stata paziente e non so come diavolo hai fatto a sbatterci continuamente la testa. Non sai quanto significhi per me tutto questo, non ti considero solo come la mia ragazza ma sei il mio angelo." mi disse emozionandosi e dato che non sapevo cosa diavolo dire la baciai, perché non c'erano parole per descrivere quanto mi piacesse in questo momento.
L'amavo, forse.

16:23, día siguiente.

Alicia aveva ragione.
L'appartamento che stavamo guardando era situato in un via abbastanza tranquilla, passavano pochissime macchine essendo in una strada a vicolo chiuso.
Mi guardai attorno mentre l'agente immobiliare ci spiegava ogni dettaglio e il prezzo era un pochino alto perché l'intero edificio era stato costruito da poco e gli appartamenti erano appunto nuovi di zecca, erano stati messi in affitto e a quanto avevo capito noi eravamo la prima coppia che si era interessata seriamente.
"Le finestre sono tutte a scorrimento, essendo le prime persone di cui mi occupo inutile dire che ho scelto appositamente l'appartamento migliore con la vista migliore e non avete idea di quanta luce entri. Vi lascio un momento per discuterne e i fogli, eccoli." disse porgendoceli e Alicia per tutto il tempo, aveva sfiorato la mia mano intrecciando poi le dita con le mie, forse era lievemente spaventata ma io ero felice.
"Gracias." disse la rossa guardando ogni singola stanza ed era perfetto per noi, c'era una camera da letto, un bagno ragionevolmente grande, un soggiorno e la cucina era la mia cosa preferita dell'intero appartamento.
C'era anche un piccolo balcone e già non vedo l'ora di fumare in pace, e anche se il tutto era poco arredato ci mancavano pochissime cose da aggiungere.
Era piccolo, ma adatto alle nostre esigenze sicuramente.
"Che ne pensi?" sussurrò la rossa mettendosi davanti a me e mi appoggiai sullo stipite della porta, si toccò la sua lunga coda e lesse velocemente i fogli di nuovo.
"Ali, ci sto lo sai. Sono con te, facciamolo cazzo e rendiamo questo spazio vitale nostro." dissi estasiata e sorrise pure lei felice, mi porse la penna dandomi l'onore di firmare per prima e non ci pensai neanche due volte: firmai subito.
La mia ragazza si morsicò il labbro e firmò impeccabilmente, poi dopo esserci guardate intensamente negli occhi mi venne incontro e la presi in braccio al volo facendole fare un paio di giravolte baciandola poi con tantissimo amore.
L'agente immobiliare ci vide e sorrise, gli porgemmo i fogli firmati e senza perdere tempo ci consegnò le chiavi, dentro al mio sangue scorreva un'adrenalina immensa e questa era la prima volta in assoluto che facevo un passo così grande con qualcuno.
Alicia afferrò dolcemente il mio viso baciandomi dato che eravamo da sole e strinsi i suoi fianchi attirandola a me, c'era un pizzico di passione ovviamente ma eravamo innamorate come non mai e ascoltai ogni singola frase che usciva dalla sua bocca, era felice.
Era felice di stare con me, e anche io.
Alcune lacrime rigarono il mio viso e lei me le asciugò tutte, guardandomi negli occhi.

"Benvenuta a casa nostra, Raquel."

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