alicia's pov.
Ci sono persone che non hai ancora incontrato che ti ameranno, ti solleveranno quando ti senti giù, ti daranno consigli quando dovrai affrontare decisioni difficili, ti aiuteranno a celebrare i bei momenti e aumenteranno il tuo senso di appartenenza e di scopo.
L'alba stava dando via ad un nuovo giorno e misi la testa di lato non appena notai le prime luci venir fuori, molto molto lentamente.
La mia mascella però venne afferrata con decisione e Raquel riprese a baciarmi con passione, intrecciando la lingua con la mia.
Entrambe non avevamo ancora realizzato la notte strepitosa che avevamo passato e mi era mancata la sensazione di vederla infilata tra le mie gambe, mostrandomi quanto diavolo fosse dominante.
Alzò le mie braccia sopra alla mia testa facendomi mugugnare e i nostri seni combaciavano alla perfezione come sempre.
Non era cambiato proprio un bel niente.
E a dir la verità era molto più bello riscoprirsi e studiare ogni singolo tratto che ci riguardasse come se fosse la prima volta.
Strinsi i suoi fianchi lasciandole tutto il controllo che voleva perché era da sempre stato così.
Le nostre teste si muovevano in sintonia e non appena lasciò un mio polso affondai la mano sui suoi capelli leggermente scompigliati stringendoli con una possessione inaudita.
"Penso che dovremo dormire." le sussurrai ad una certa parlando contro le sue labbra e non obbiettò risposta spostandosi poi nel mio collo per lasciarmi dei morsi delicati.
"Dormire? Abbiamo appena iniziato." disse scendendo sempre più in basso e mi lasciò libera quindi, affondai le unghie sulle sue spalle toniche e mi morsicai il labbro.
Dio, questa cazzo di donna.
I muscoli del mio addome si contrassero per i suoi baci roventi e guardai il soffitto chiudendo poi gli occhi nel sentirla gemere dolcemente.
Non sapevo come si sarebbero svolte le cose tra di noi ma non mi interessava saperlo ora.
Avremo fatto un passo alla volta, se ne avessimo avuto le più complete capacità.
Alzò la testa per guardarmi negli occhi ed eccolo lì tutto quello che avevo visto per anni che riemergeva come se niente fosse.
Era forse sbagliato tutto questo?
Non ne potevo fare a meno.
Senza non ci potevo stare.
L'amore richiede azione, la fiducia ha bisogno di prove e le scuse devono essere accompagnate dal cambiamento.
E l'Universo mi sta mostrando perché il ritardo non è mai negazione e perché il rifiuto è in realtà solo reindirizzamento.
Devo abbracciare l'allineamento e la facilità che ne consegue.
Afferrai la mano della bionda con tutta la forza che avevo non appena entrò dentro di me con la sua lingua esperta ed ero sempre così pronta a riceverla, riusciva a toccare ogni singola cellula nervosa del mio corpo.
Follia, tutto questo.
"Coño, Alicia." sussurrò nel sentirmi ansimare così forte come non avevo mai fatto in vita mia neanche con un'altro individuo.
Stavo andando avanti, per merito suo.
Tutto è una fase.
La cosa peggiore che puoi fare è basare la tua identità su una delle tue fasi.
Rimarrai bloccato in un periodo della tua vita che non esiste più.
Questo è il motivo per cui la maggior parte delle persone odia se stessa.
Basta inseguire un ricordo di se stessi.
Il sole stava sorgendo sempre di più e la luce in questo momento mi colpiva in un modo così tanto differente che mi si scaldò l'anima.
In tutti i sensi.
E no, non era questione di luce solare.
Ma bensì, di luce divina.
Ed era proprio davanti a me, in tutta la sua bellezza che stregava la mia mente come niente.
Raquel nel vedermi arrivare all'apice sorrise asciugandosi con il pollice il labbro grondante dei miei umori e lentamente si abbassò per baciarmi, con una soddisfazione in viso che avevo da sempre amato.
"Potresti dirlo sai?" disse mettendosi al mio fianco coprendosi con il lenzuolo e mi portai i capelli all'indietro recuperando tanto fiato.
"Ovvero?" dissi confusa distendendo le gambe che mi tremavano e rise, controllò un'attimo il suo telefono rispondendo a vari messaggi e non ci feci minimamente caso.
"Che ti sono mancata, che il sesso con me è la cosa migliore che tu possa avere." mi disse ritornando a guardarmi e alzai gli occhi al cielo lasciandomi fuggire uno sbuffo.
Come darle torto, d'altronde aveva ragione.
"Oh por favor, cállate." dissi mettendomi seduta e mi infilai degli slip puliti afferrandoli dal mio cassetto, successivamente mi legai i capelli e indossai una camicia bianca a caso.
"Ritorno alle origini, pecas." disse una volta che mi squadrò dalla testa ai piedi e le feci il dito medio dirigendomi da mia figlia che si trovava nella stanza accanto.
Stava dormendo beatamente e mi scappò un sorriso meraviglioso nel vederla, non mi aveva mai dato nessun tipo di problema anzi, era così tranquilla e mi permetteva di lavorare.
Uscii dalla stanza socchiudendo la porta e ritornai da Raquel, la trovai a pancia in giù letteralmente addormentata e il suo braccio stava circondando il cuscino come sempre.
Era la solita.
Scossi la testa serrando di poco la mascella e no, non stavo proprio per l'amor del cazzo controllando le mie emozioni che si erano risvegliate per colpa sua.
Per niente.
Mi toccai il viso nervosamente e decisi di recuperare tutte le mie ore di sonno addormentandomi nel divano in soggiorno.
Comisario non appena mi vide si mise al mio fianco regalandomi tante fusa e sospirai accarezzandolo delicatamente sul dorso.
"Ci risiamo, perché ho fatto una cazzata più grande di me e non si torna più indietro." gli sussurrai realizzandolo e sospirai rumorosamente.
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utopia
Fanfiction• RALICIA. (gxg) In un rapporto, c'è una profondità maggiore più di quanto pensiamo o utilizziamo. Nessun luogo, anche l'ignoto può trattenere l'amore in tutte le sue forme, anche nell'entroterra. 𝘓'𝘈𝘤𝘢𝘥𝘦𝘮𝘪𝘢, un mondo immenso dove due anime...
