grazie.

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hola! :)

ed eccoci arrivati alla fine di quest'altro viaggio, che ho sempre desiderato fare.

voglio ringraziare ogni singola persona che mi ha supportata, per una stellina, per un commento e per aver dedicato del tempo per questa ff che mi sta tremendamente a cuore.

la casa di carta è finita già da molto tempo, questo è vero, però avendola seguita sul serio ho sempre amato e notato una certa chimica tra questi due personaggi (nulla da togliere a sergio e raquel sia ovvio, amo tantissimo anche loro) che meritavano un posticino qui nel mio profilo.

vedete, sono sempre del parere che spaziare con la mente non è una cosa che sa fare chiunque ma nel mio caso, posso dire con certezza che mi sono divertita a scrivere su loro due.

penso inoltre, che non avendo avuto un'evoluzione neanche sulla serie "Berlino" ho pensato che gli autori hanno sbagliato a non evolvere una cosa del genere neanche in ambito accademico.

di conseguenza, il mio cervello ha iniziato a elaborare ed ecco che ho trascino ciò che io ho sempre immaginato, e devo dire che non è stato semplice.

Alicia l'ho sempre considerata un personaggio complesso; sulla serie abbiamo visto tante sue sfumature ma avrei preferito di gran lunga vedere altro anche nella serie o per lo meno nel prequel ma non importa, ci ha già pensato il mio cervello.

Raquel invece, tutto il contrario, penso che sia una donna tanto tanto forte, impeccabile come Alicia nel proprio lavoro, entrambe penso che siano la coppia perfetta.

le ho sempre amate anche come amiche, sia chiaro, però perché non far trapelare che qualcosa sia successo anche in passato? qui dentro, è ammesso tutto; sta a voi, spaziare con la mente come la sottoscritta e andare oltre alle vostre aspettative.

che dire, la ff finisce qui, sono immensamente orgogliosa di ogni singola parola scritta, di ogni capitolo e di ogni avvenimento, ho certamente toccato ogni singolo punto su loro due e se devo essere sincera: il loro fandom è bellissimo, in passato mi sono sempre trovata da Dio.

quindi, buon viaggio a te se sei nuov* qui dentro e hai appena finito di leggere.

il termine "utopia" deriva dal greco antico e fu coniato da Tommaso Moro nel 1516 come titolo della sua opera Utopia.

È composto da due parole greche:

οὐ (ou) = "non"
τόπος (tópos) = "luogo"

quindi, utopia significa letteralmente "non-luogo" ovvero un luogo che non esiste.

dal mio punto di vista le nostre protagoniste ne hanno creato uno tutto loro, e spero tanto che ogni singola persona riesca a crearne uno suo, non è poi così male, provateci. ;)

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