9. Nuove conoscenze

2.1K 102 279
                                        


Odio conoscere persone nuove.

Ero abituato unicamente ad avere la compagnia del mio migliore amico e, di recente, anche di Minho che si era rivelato essere un ottimo amico. Ciononostante, ero terrorizzato di fare nuove conoscenze.

Cosa avrebbero pensato di me?

Che ero brutto? Che ero stupido? Che non meritavo di respirare la loro stessa aria? Si, era decisamente così.

Eravamo appena tornati a casa di Minho, il quale stava tirando fuori dal suo armadio gli abiti che mi avrebbe prestato, nonostante io abbia più volte insistito che potevo passare a casa mia e prendere qualcosa di mio ma lui non mi aveva minimamente dato retta. Dunque, ero sul bordo del letto, telefono alla mano scorrendo sui social, davanti a me il bel didietro sodo del padrone di casa che stava frugando qualcosa da farmi indossare.

Più volte mi era caduto l'occhio su di esso, ma cercavo comunque di non farlo per troppo tempo per non risultare un maniaco.

Come fa ad essere così bello pure da dietr-

«Ecco! Sono sicuro che ti andrà benissimo.» disse Minho soddisfatto di se stesso mentre si voltava verso di me, che ero diventato un pomodoro vivente. In mano aveva una camicia a quadri, nera e grigia, una t-shirt nera da mettere sotto, abbinato a un paio di jeans neri. Probabilmente ci avrei ballato per dentro, quella camicia, ma non avevo altre alternative. «Che te ne pare, Sungie?»

«E-Ehm va b-bene...» balbettai. «V-Vado a cambiarmi, allora.» mi feci passare gli indumenti da Minho, assieme all'accappatoio per la doccia, e mi fiondai dentro il bagno come un fulmine.

L'appuntamento con gli amici di Minho era intorno alle 21:00, la metà di quelle persone, a detta del moro, faceva deliberatamente tardi, dunque potevamo prendercela con calma senza andare di fretta.

Entrai dentro la cabina della doccia, dopo tipo tre giorni che non la facevo perché non ne avevo voglia di alzarmi dal letto e lavarmi, ma anche perché non volevo vedere le condizioni dello specchio in frantumi per colpa mia, mi faceva soltanto ricordare il disgusto che avevo provato quando avevo guardato il mio riflesso dentro di esso.

Mi lavai con tutta la calma del mondo, l'acqua calda che scorreva sul mio corpo, dandomi un senso di calore alquanto piacevole, il profumo del bagnoschiuma alla vaniglia che mi ricordava Minho ad ogni passata.

Dopo quasi più di mezz'ora, finii la doccia e mi cambiai nel giro di pochi secondi, lo specchio del bagno alle mie spalle perché mi terrorizzava.

Diedi una sistemata a quella zazzera castana che mi ritrovavo e rientrai in camera di Minho.

Smisi di istantaneamente di respirare.

Dinanzi a me c'era Minho, i capelli umidi, a petto nudo con delle goccioline che scorrevano sulla sua pelle, un solo asciugamano addosso che gli copriva la parte inferiore del corpo. Aveva degli addominali pazzeschi, scolpiti come quelli di qualche statua greca antica, spalle enormi tipo il triplo delle mie e le vene evidenti sul collo.

Vi prego, se questo è un sogno non svegliatemi.

Il mio viso prese fuoco, appena lo vidi.

«Ehm, ho dimenticato di prendere i vestiti... perdonami, Sungie.» rise, sentendosi un po' imbarazzato. Mi superò, come se nulla fosse, e recuperò i vestiti dall'armadio, entrando subito dopo nel bagno accanto a esso.

Mi lasciai cadere sul letto, la visione di Minho mezzo nudo ancora vivida nella mia mente.

Come fa un singolo essere umano a contenere così tanta bellezza tutta assieme?

"I'm yours" || MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora