15. Compleanno da dimenticare

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(Se volete soffrire internamente ancora di più vi consiglio di leggere questo capitolo ascoltando "How Do I Say Goodbye", vi indico con "★" quando farla partire ^⁠_⁠^)

Da quella serata nella sala giochi, passò un'altra settimana ed eravamo quasi giunti alla fine di ottobre.

Ormai, mi ero stabilito definitivamente a casa di Minho e, nel weekend, avevo fatto conoscenza dei genitori del castano, trovandoli sorprendentemente simpatici, mi hanno fatto sentire a casa e non fuori posto come avevo pensato sin dall'inizio.

In teoria, avevo una stanza tutta per me, dove avevo messo tutte le mie cose, eppure, la notte, mi rifugiavo sempre nel letto di Minho, non potendo fare a meno di stare con lui e a quest'ultimo, d'altro canto, non pareva dispiacergli, anzi. Mi aveva più volte detto che gli andava più che bene, che dormissi assieme a lui e io ne ero estremamente felice.

E poi, dormendo con lui, mi ero reso conto che non facevo più così tanti incubi come prima, come se Minho fosse un calmante naturale che scacciava via i brutti sogni dalla mia mente ogni notte.

Tuttavia, quella mattina, ero nel letto di riserva in camera di Felix, non di Minho. La sera prima il biondo mi aveva invitato a casa sua, per passare un po' di tempo insieme, solo io e lui, a giocare per ore ed ore e a scannarci a vicenda e, alla fine, si era fatto abbastanza tardi, dunque mi aveva gentilmente offerto di passare la notte da lui.

E, così, ci eravamo ritrovati a dormire nella stessa stanza.

Quel giorno la sveglia aveva suonato prima del solito, Felix l'aveva impostata alle 6 e non alle 7 e, alla fine, per paura di non svegliarci più, ci eravamo alzati. I genitori di Felix erano partiti appena qualche giorno prima, perciò in casa eravamo soltanto io, Felix e la sorella minore che ronfava ancora in camera sua, la maggiore viveva a Sidney e non sempre riusciva a passare in Corea per venire a trovare la sua famiglia.

In quel modo, giungemmo a scuola con largo anticipo rispetto al nostro solito, poiché la maggior parte delle volte arrivavano giusto giusto che stava suonando la campanella della prima ora.

Non dovemmo fare alcuna corsa per arrivare in orario, quindi non avevamo l'affanno o i capelli sudati per lo sforzo intenso.

Quando arrivammo dinanzi all'ingresso della scuola, ci ritrovammo davanti Minho e Hyunjin, i quali, per la prima volta da quando li conoscevamo, stavano litigando, in maniera anche molto accesa.

«...non puoi continuare così, Minho!» sbottò Hyunjin alzando la voce «Lui non vorrebbe che tu-»

«E tu che ne sai? L'ho già detto più e più volte, Hyunjin. Non ho intenzione di festeggiare il mio compleanno né ora né mai!» mi sorprese parecchio vedere Minho alzare la voce contro qualcuno e soprattutto contro il proprio migliore amico, sembrava veramente arrabbiato.

E poi-

Era il compleanno di Minho?

Non me l'aveva mai detto...

«Non sarei dovuto venire oggi, a scuola, lo sapevo...» disse Minho scuotendo la testa, ridendo in modo quasi folle con le mani nei capelli «A questo punto, credo proprio che me ne andrò.» detto ciò il castano superò Hyunjin, dandogli una spallata contro, senza guardarsi indietro.

Venimmo incontro al corvino, molto lentamente.

«Avete sentito tutto, vero?» disse a una certa Hyunjin, amareggiato, tirandosi i capelli all'indietro.

«Ehm... perché avete litigato?» si azzardò a chiedere Felix.

«Probabilmente mi ammazzerà per quello che sto per dirvi, ma non sto facendo nulla di male...» si grattò il retro della nuca, girandosi per guardarci «Oggi è il suo compleanno.»

"I'm yours" || MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora