Il mio volto si trovava riflesso davanti a me, attraverso lo specchio riuscivo a vedere le mie amiche già vestite e acconciate dietro di me.
Ridevano tra di loro mentre sistemavano il bouquet e recuperavano qualche brillantino da fissare alla lunga treccia che mi avevano fatto.
Quel giorno, per la prima volta, ci vedevamo tutte dal vivo. Di fatti, le ragazze erano venute a New York proprio per il matrimonio.
Le mie amiche erano tutte bellissime, partendo da Sasha, poi Kaya, poi Jen, poi Raven e poi ancora Diana. Una più bella dell'altra.
Guardai il mio riflesso quasi con disgusto. Non ero più sicura di farlo. Volevo farlo ma non ero sicura. Avevo paura del grande passo.
Gli occhi avevano un trucco leggermente enfatizzante, con un filo di illuminate all'interno e delle piccole codine di eye-liner ad accentuare lo sguardo. Sasha aveva fatto un buon lavoro, era stata lei a truccarmi.
Feci scorrere lo sguardo giù per la mia figura, ero seduta sulla sedia ma riuscivo esattamente a vedere bene il mio abito.
Un abito bianco, dal taglio aderente in vita e sul seno, che andava a esaltare la silhouette in modo raffinato.
La parte superiore era impreziosita da dettagli in pizzo che andavano ad incrociarsi sulle spalle creando un effetto trasparente e sensuale ma senza risultare eccessivo.
Dalle spalle, il pizzo scendeva andando a ricoprire le braccia fasciandole con delicatezza lasciando intravedere il colorito roseo della mia pelle.
La gonna, invece, a partire dalla vita, scivolava morbida lungo le gambe fino a sfiorare la terra ma senza risultare troppo voluminosa.
Le scarpe erano anch'esse bianche, adornate da un cinturino fatto interamente di perle.
Sembravo una dea, ma il mio volto era tutto tranne che quello di una divinità.
Notai Sasha guardarmi con gli occhi spenti. Lei sapeva e non voleva che io mi sposassi ma ormai era fatta, non potevo più tornare indietro.
Jen si avvicinò a me posizionando qualche brillantino qua e la sulla mia treccia.
<<Sei bellissima>> mi sorrise posandomi le mani sulle spalle e lasciandomi un lieve bacio sulla spalla.
Sorrisi lievemente e mi alzai in piedi per potermi guardare interamente allo specchio ma il mio sguardo non si focalizzò sul mio riflesso ma ben si sull'orologio che si trovava sopra di esso. Mancavano esattamente trenta minuti.
Udì la maniglia della porta della sacrestia della chiesa abbassarsi per poi rivelare la figura di Samantha.
La guardai e come già sapevo il suo sguardo era spento e privo di vita.
<<Ti dona quel colore>> sussurrai lieve lasciando andare le braccia lungo i fianchi.
Mi corse incontro abbracciandomi, quasi soffocandomi. L'affetto che Sam provava per me non era cambiato per nulla.
<<Tu invece sembri una principessa>> disse lei e un lieve sorriso si stampò sul mio viso.
attimi di silenzio aleggiarono nella stanza mentre Sam continuava a rimanere incollata al mio busto.
<<Va bene signorina è ora di staccarsi dalla sposa altrimenti me la rovini>> rise Sasha dando un bacio sulla fronte a Sam.
Sam si mise a guardare tutte e cinque le mie amiche schierate in fila vicino ad un armadio ma la sua attenzione si focalizzò su una in particolare: Diana.
<<Diana?>> chiese lei spalancando leggermente gli occhi.
Rimasi sospesa per un momento. Come era possibile che quelle due si conoscessero? Diana veniva dall'Australia e Sam era di New York.
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Secretly From The World
Genç Kız EdebiyatıLea ha 24 anni ed é rimasta orfana dei genitori qualche anno prima. Improvvisamente si ritrova senza lavoro e per sbaglio invia un curriculum in uno dei ristoranti più rinomati di New York. Notando le qualità ammirevoli della ragazza, l'assumono. Do...
