POV San
Nonostante la stanchezza che mi aveva spinto a sdraiarmi sul pavimento con un sospiro lungo quanto la giornata, mi sentivo in pace. Guardavo il soffitto decorato da palloncini colorati e fili luccicanti che danzavano piano sotto il movimento dell'aria. Ogni elemento parlava dell'affetto che Wooyoung aveva per suo fratello, Kyungmin.
Ogni dettaglio era curato con un amore che non lasciava dubbi su quanto Wooyoung ci tenesse a rendere perfetto questo giorno per lui. E io? Io non potevo essere più entusiasta di far parte di tutto questo.
Organizzare quella festa era stato un vero lavoro di squadra. Ognuno di noi aveva messo da parte impegni e stanchezza per contribuire.
Hongjoong, con il suo occhio attento ai dettagli, si era occupato di scegliere le decorazioni, assicurandosi che tutto seguisse il tema dei supereroi adorati da Kyungmin. Yunho e Seonghwa avevano lavorato insieme per preparare il cibo: finger food che sembrava uscito direttamente da un cartone animato, tanto era colorato e accattivante. Mingi e Jongho avevano dato il meglio per gonfiare palloncini e appendere ghirlande, trasformando il salotto in un piccolo mondo di meraviglie. Io e Wooyoung? Beh, eravamo dappertutto, controllando che ogni dettaglio fosse perfetto.
Quando Wooyoung si avvicinò per accertarsi che stessi bene, il suo tono era un misto di apprensione e quella solita nota di sarcasmo affettuoso che adoravo. Non potei fare a meno di sorridere mentre gli rispondevo, sollevandomi a mezzo busto. «Assolutamente, voglio solo il meglio per Kyungmin.»
«EHY! Guarda che si tratta del MIO fratellino!» ribatté, incrociando le braccia e assumendo quell'aria che lo rendeva irresistibilmente comico. Kyungmin era già una presenza importante nella mia vita, e Wooyoung lo sapeva. Quel bambino aveva un'energia contagiosa e una gentilezza naturale che rendeva impossibile non volergli bene. Avevamo già condiviso dei momenti speciali: i pomeriggi passati a giocare ai videogiochi, i racconti fantasiosi che inventavo per farlo ridere.
Non potevo perdere l'occasione di punzecchiare Wooyoung un po'. «Si tratta anche del mio Jung preferito» dissi, lanciandogli un sorriso che sapevo avrebbe alimentato il suo finto risentimento.
Si girò di spalle, fingendo di essere offeso, e io non potei trattenere una risata. «Ah sì?»
«Geloso?» ribattei, avvicinandomi per dargli un piccolo colpetto sulla spalla.
La nostra piccola schermaglia finì come al solito, con uno scambio di battute che si sciolse in un tenero bacio. Era così naturale con lui, un flusso continuo di emozioni che si alternavano tra il gioco e l'affetto più profondo. Mi sentivo sempre completo quando ero con lui.
«Dovresti andare a prepararti - mi disse poi, con il tono pratico che assumeva quando le cose si avvicinavano al momento clou. - Tra poco saranno qui.»
Esitai per un attimo. «Sicuro di non aver bisogno di altro aiuto?»
Mi bastò uno sguardo al suo viso determinato per sapere che aveva tutto sotto controllo. Annuii, alzandomi e stiracchiandomi. La tensione cominciava a farsi sentire, e non solo per il lavoro della giornata. Conoscere Kyungmin era una cosa; incontrare i genitori di Wooyoung era tutt'altro paio di maniche.
Kyungmin mi adorava, o almeno così sembrava. La prima volta che ci eravamo incontrati, era stato un piccolo uragano di entusiasmo e curiosità, tempestandomi di domande su come avessi conosciuto suo fratello, se sapessi giocare a calcio, e perfino quale fosse il mio gusto preferito di gelato. Aveva riso così tanto quando gli avevo detto "pistacchio" da farmi chiedere se fosse una risposta sbagliata. Da allora, ogni volta che ci vedevamo, trovava il modo di farmi sentire benvenuto, come se fossi parte della sua piccola cerchia speciale.
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Roommates | Woosan
Fanfiction«Choi?» lo richiamai «Hai dimenticato una cosa.» Il ragazzo si voltò scocciato. «Cosa?» «Me.» La mia battuta smorzò il leggero disagio nella stanza e finalmente il ragazzo mi regalò un sorriso. «Ci vediamo dopo, principessa.» disse ammiccando. D...
