Buongiorno ad un nuovo compleanno del cazzo.
Sono solo le sei quando mi alzo improvvisamente dal letto colta da una nausea fortissima. È così che è cominciato il giorno del mio compleanno. Con la testa nel cesso. Odio l'influenza di quest'anno! Appena sento di stare meglio le nausee ricominciano buttandomi giù. Sarà già la quinta o sesta volta questo mese. Praticamente non sono mai guarita! Fossi almeno dimagrita! Sembro addirittura ingrossata! Questo tubino mi sta proprio di merda. Ma come è possibile!
Oh mio dio.... Vuoi vedere che.... Oh mio dio!
OH. MIO. DIO!
"AAAAAAAAAAH!"
Emetto un urlo disumano e sento la porta del bagno forzata da qualcuno che vorrebbe entrare.
"Lara! Tesoro! Aprimi sono Luke! Stai male?! Aprimi!"
Scoppio a piangere in preda ai singhiozzi mentre faccio scattare la serratura e mi accascio a terra inerme.
"Ehi ehi... Che succede? Cos'hai tesoro?"
"I-io.. H- prs qtr -ili.."
"Non ti capisco.. Shh calmati... Respira.."
Incamero aria e la butto fuori continuando a rimanere sconvolta.
"I-io ho-ho... Mi sono passati davanti agli occhi... Quattro.. Non me ne sono nemmeno... Io non me ne sono resa conto.."
"Di cosa? Quattro cosa?"
"Ho preso quattro kg e non me ne sono nemmeno resa conto!"
Il viso di Luke diventa una cera. Chiude gli occhi ed emette un lungo sospiro prima di parlarmi.
"Tutto qui?!"
Tutto qui? Tutto qui?!
"Tu non capisci cazzo! Proprio non vuoi capire! E se tornassi senza accorgermene a cento kg? E se arrivassi a centoventi?! Quattro kg e nemmeno me ne sono resa conto?! Sai come l'ho scoperto? Nel peggiore dei modi! Ecco come! Non si chiude! Guarda! Guarda! Non si chiude! Questo vestito mi sta di merda e non si chiude!"
"Ora tesoro calmati. Non diventerai di nuovo una cicciona! Non lo permetterò! Sei stata molto stressata in questo periodo e hai mangiato in modo molto disordinato. E non dirmi di no... Sentivo aprire il frigo anche durante la notte. E devi smetterla di pregare Alan di cucinarti quei dannati pancake! Li riempi di merda come se non fossero già abbastanza calorici! Da oggi si torna a dieta!"
Il mio labbro trema e i miei occhi sono di nuovo lucidi mentre vengo scossa nuovamente dai singhiozzi.
"Ma.. Ma oggi è il mio compleanno....."
"Lo so tesoro e... Tanti auguri..."
Sul suo volto si apre un sorriso e mi stringe a se in un forte abbraccio.
"Niente torta quest'anno piccola buddha..."
"Stronzo."
Dopo la mia leggera crisi di nervi mattutina mi appresto ad uscire gioiosa ma non troppo lungo il cortile di casa che porta al cancelletto esterno. Alla fine ho optato tra le lacrime per un comodissimo e larghissimo maxipull. Che merdata informe! Sembra un piumone che scivola da tutte le parti. Per fortuna grazie al mio validissimo consigliere gay l'ho reso sexy e femminile con dei lunghissimi stivali scamosciati a frange che mi arrivano a metà coscia. Sono ancora fiera per il mio sensuale outfit quando inizio ad imprecare come un ubriacone sudicio che ha appena urtato il mignolo del piede all'angolo della sedia! Mi hanno forato tutte e quattro le ruote! Ma che stronzi! E di chi è questa merda di transatlantico inculato alla mia auto!
Ho dovuto attendere oltre mezz'ora che arrivasse il meccanico e indovina un po'? Non può intervenire in nessun modo perché c'è una merda di auto gigante che ostruisce ogni tipo di manovra! Ho citofonato ad ogni cazzo di inquilino del complesso. Niente! Il proprietario non si trova da nessuna parte! E io ora cosa dovrei fare?! Farmi venti km a piedi per andare a lavoro?!
"Non so cosa dirle signora. Se l'auto non viene spostata io non posso riparare la sua. Prenda un taxi per oggi e quando si libera il posto del suv mi richiami."
Bene. Sono solo le undici e il peggior compleanno della mia vita è solo cominciato da qualche ora. Arrivo in ufficio trafelata e molto, molto nervosa. Sbatto la borsa energicamente sul tavolo per poi accorgermi di un dettaglio che la rabbia mi aveva fatto trascurare. A lato dello schermo del computer, in un bellissimo vaso bianco dai contorni morbidi, c'è un tripudio di rose bianche, enormi, lucenti e bellissime. C'è anche un bigliettino semplice ed elegante con la scrittura stampata con i caratteri in rilievo e i contorni argentati.
Sei ogni giorno più bella. Ti amo. A.
Oh mio dio... Pensavo che Adrian se ne fosse dimenticato! Invece guarda qui! Rose bianche! Io adoro le rose bianche. Vorrei tanto poterlo chiamare e ringraziarlo come si deve. Magari potrei fargli un pompino!
Mi metto subito a lavoro e ricevo una marea di messaggi e telefonate di auguri, tanto da non rendermi conto che sono già le due e dato che domani è la vigilia di Natale l'ufficio rimarrà chiuso qualche giorno. Chiamo distrattamente un taxi e quando torno a casa non posso credere ai miei occhi! È ancora lì! Quella cosa enorme è ancora appiccicata alla mia auto! Vorrei rompergli il parabrezza con il vaso di fiori che porto in mano ma non lo faccio solo perché sono bellissimi e sono un regalo di Adrian!
Ancora in preda agli scatti d'ira entro in casa e non vedo l'ora di togliermi questi dannati tacchi vertiginosi.
"Adrian! Che ci fai qui?!"
"Buon compleanno amore...."
È venuto. È venuto per me. Lo guardo mentre è disteso sul mio letto e mi fa cenno di raggiungerlo. Non me lo faccio ripetere due volte e poggiando il vaso sul comodino mi lancio fra le sue braccia baciandolo a fondo. Quanto avevo bisogno di lui non so neanche esprimerlo.
"Bei fiori piccola...."
"Già..."
"Ti è piaciuto il mio regalo?"
"Lo adoro..."
"Come mai a lavoro a piedi?"
"Ah... Lascia stare guarda... È stata una giornata terribile. Ora voglio solo stare qui con te e non pensarci più.. E grazie ancora per i fiori, sono stupendi..."
D'un tratto lo sento irrigidirsi sotto di me e afferrandomi le braccia con le mani si scosta da me quel tanto che basta per guardarmi negli occhi.
"Quali fiori?"
Faccio segno con la testa ai fiori accanto a noi sul comodino con fare ovvio.
"Io non ti ho mandato questa merda di fiori! Sarebbe stato troppo rischioso farlo!"
Merda di fiori. Ma se ha detto che erano belli nemmeno cinque minuti fa!
"Adrian non scherzare... Guarda c'è anche il biglietto! Sei ogni giorno più bella. Ti amo. A. Oh cazzo!"
Cazzo! Cazzo! Non mi era passato minimamente per la testa che A. potesse non essere Adrian ma Alex! Merda! E neanche lui se ne sarebbe reso conto probabilmente se non fossi stata così cogliona da avere questa reazione sconvolta. È furioso. Lo vedo dalle narici che fumano. Ha il respiro pesante.
"No, Adrian!"
Troppo tardi. Ha appena scaraventato il vaso contro la parete più lontana infrangendolo in mille pezzi. Ora ci sono vetri e fiori sparsi ovunque e suppongo che toccherà a me ripulire tutto. Fantastico. Veramente fantastico.
Sinceramente sapere che i fiori fossero mandati da Alex li ha resi molto meno belli e probabilmente avrebbero fatto la stessa fine se lo avessi saputo prima, con l'unica differenza che li avrei semplicemente gettati via senza tante storie.
"Amore sta calmo... Non sapevo fosse un suo regalo altrimenti sarei stata io stessa a infilarli nel primo cassonetto dell'immondizia."
"Ti sta ancora addosso?! Ti da fastidio?! Io giuro che lo ammazzo!"
"No, amore no. Niente di tutto questo. Sta tranquillo."
Dopo esserci calmati un dubbio balena ora nella mia testa.
"Adrian, amore, ma se i fiori non erano tuoi, qual era il tuo regalo?"
"È la scatolina sul comodino che ti ho lasciato questa notte mentre dormivi..."
Si allunga sul comodino e mi porge una scatolina in velluto rossa. Spero solo che non sia un altro anello che poi non potrò indossare per questioni di segretezza.
"Oh mio dio! È... È stupenda...... È una... Scheda? Che... cos'è?"
All'interno sembra esserci una specie di scheda nera con un buco piccolo a lato in basso. Continuo a rigirarla e a non capire.
"È un telecomando. Touch."
Annuisco. Da quando i telecomandi non hanno nemmeno i tasti. E poi a che mi serve? Non c'è nemmeno un televisore.
"Wow amore... È un bellissimo telecomando! Grazie! Ne avevo proprio bisogno... Qualora acquistassi una tv..."
Lui ridacchia ma non si esprime.
"Non è per un televisore. Tocca al centro, verso la finestra..."
Faccio come mi dice anche se continuo a non capire. Il telecomando si illumina ma non sembra accadere nulla.
"Shhhh... Ascolta bene...."
Non sento proprio niente. Ovattato dal vetro della finestra l'unico rumore che arriva è quello dell'allarme di un'auto. Un'auto? Oh no. Ti prego non dirmelo. Mi precipito giù dal letto affacciandomi in fretta. Sotto la mia finestra al di là del cancello l'unica auto che lampeggia è proprio quella. Il transatlantico!
"Mi.. Mi hai comprato... Quella?"
"Ti piace?"
"È enorme!"
"È bianca! Tu adori il bianco!"
"È bianca e... Enorme! E la mia smart?"
"Potresti aprire il portabagagli e mettercela dentro!"
"Oh mio dio!"
"Sapevo ti sarebbe piaciuta! È una Land Rover Evoque. Ultimo modello e super accessoriata. E ha anche i sedili riscaldabili!"
"Non mi corromperai con dei sedili!"
"E col sesso?"
Mmmh.......
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AMAMI e basta...
DiversosDopo l'ennesima bugia di Adrian, Lara vedrà in se stessa un forte cambiamento. Cercherà di cambiare vita e ricominciare ma non troverà un Adrian disposto a lasciarla andare. Non questa volta. Nuove scoperte metteranno a dura prova il loro rapporto...
