Forget.

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Quando rientrai in casa, mia madre mi assalì facendomi mille domande che non ascoltai. Non avevo intenzione di sprecare tempo e voce con lei. Avevo appena perso ciò che avevo di più prezioso e non avevo la forza di darle retta.

«Dov'è Zayn?» fu l'unica cosa che dissi. Mi indicò la stanza dove stava riposando e io mi diressi con le poche forze che mi restavano.

Quando arrivai alla porta, Zayn era steso sul letto e la domestica Camila aveva preparato dei panni bagnati per pulirlo dal sangue.

«Ci lasci soli.» le dissi e così fece.

Avanzai nella stanza per poi sedermi sulla poltrona poco distante dal letto.
Zayn mi fissava aspettando una mia reazione, ma avevo soltanto voglia di piangere.

«A quanto pare il tuo avvocato ha preso molto a cuore il nostro divorzio.» disse e io mi morsi l'interno guancia.

«Non è più il mio avvocato.» lo corressi. Adesso non era più niente per me. Era solo un uomo a cui avevo distrutto il cuore.

«Dimmi la verità, Addison. Da quanto va avanti?» la domanda mi spiazzò, ma non avevo intenzione di dargliela vinta.

«Che cosa?» Feci finta di niente e lui alzò gli occhi al cielo.

«Mio Dio, Addison. Pensi che io sia così stupido? Vi ho visti. Ho visto la reazione sul tuo volto quando lui ti ha respinta. E lui mi stava praticamente per uccidere soltanto perché ho fatto sesso con te. Come lo spieghi?» si stava alterando e io guardai altrove per trattenere le lacrime.

«Senti Zayn, qualsiasi cosa ci fosse adesso non c'è più. Quindi basta.» provai a zittirlo e lui scoppiò in una risata amara.

«Perché sei qui adesso esattamente? Vuoi assicurati che non denuncerò il tuo caro avvocato?» aveva centrato il punto. Abbassai lo sguardo e giocai con le mie dita. Quella conversazione sembrava infinita.

«Non mi aspetto niente da te, ma confido nel fatto che tu capisca che non vale la pena distruggere un'altra vita.» dissi e vedevo perfettamente la sua fronte riempirsi di rughe.

«Lui ha distrutto la mia, perché dovrei risparmiare la sua?» aveva la voce aspra e pungente.

«Lui non c'entra niente.» lo difesi e Zayn stava per scoppiare di rabbia.

«Smettila di fingere con me! Anche se non ti sembra, io ti amo e ti conosco e so perfettamente che provi qualcosa per lui. E so perfettamente che non mi vuoi più perché vuoi lui.» il suo petto si alzava e abbassava velocemente e non sapevo bene che fare. Diceva la verità, ma non avevo il coraggio di ammetterlo.

«Fatto sta che per stare con te ho perso lui, Zayn.» affermai mettendomi in piedi, «Sono così confusa in questo momento, non so che fare, non so che provo. Lui dice che amo ancora te, tu mi dici che provo qualcosa per lui, ma qual è la verità? Sto impazzendo e tutto perché tu non hai saputo tenere l'uccello nei pantaloni!» camminai freneticamente nella stanza con la testa che mi scoppiava e le lacrime che ormai scendevano copiose sul mio volto.

«Cosa dovrei fare adesso? Chiederti scusa perché tu non sai che provi?» sbottò e aveva ragione, lo stavo incolpando senza una ragione.

«No, dovresti smetterla di mandare la mia vita a puttane!» alzai le mani al cielo e lui mi guardò perplesso.

«Senti, Addison, mi sembra che l'unica che si sta rovinando la vita sei tu. Quindi smettila di darmi le colpe per tutto e metti pace con te stessa!» urlò senza riuscire però ad alzarsi dal letto. Aveva ragione.
Ero io quella incasinata e io dovevo capire cosa volevo.
Perché diamine stavo discutendo con il mio ex marito dei miei sentimenti per un altro uomo?
Stava diventando tutto così assurdo.

«Ad, io ti voglio disperatamente e mi sembra ormai ovvio che preferirei che tu scegliessi me. Sono il tuo primo amore e siamo sposati. Lui cosa ti ha dato più di me? Non mi sembri poi così felice con lui. Al matrimonio eri distrutta e stasera hai passato molto tempo con me senza pensarlo. Io sono disposto a dimenticare tutta questa storia, ma tu torna da me. Saremo tutti più felici, credimi.» era una proposta allettante, avrei smesso di creare problemi e tutto sarebbe tornato alla normalità. Avrei avuto il mio solito matrimonio, la mia casa, le mie certezze e Liam avrebbe riavuto la sua vita e la sua carriera.
Ma come facevo a dimenticare Liam e tutto quello che avevamo condiviso?
Quando stavamo insieme mi sembrava che il tempo si fermasse.
Eravamo felici, ci completavamo e non avevo paura di mostrarmi insicura con lui.
Mi piaceva essere debole con lui. Non avevo paura di togliere la mia armatura e mostrarmi per quello che ero, sapevo che lui non mi avrebbe mai ferita, anzi mi avrebbe protetta.

«Sarebbe tutto più semplice tornando con te, Zayn.» ammisi e mi guardai intorno per evitare i suoi occhi. «Ma io al tuo contrario non sono disposta a dimenticare.» dissi e di questo ne ero certa.

«Se te ne vai ora, non so se riuscirò a non rovinargli la vita.» e capii la sua sottospecie di minaccia. Se non sceglievo lui avrebbe denunciato Liam.
Infondo era sempre il solito Zayn.

«Sai, pensavo davvero che tu stessi cambiando. Che volessi meritarti il mio perdono. Ma mi rendo conto che invece stavi solo aspettando di trovare un altro modo per costringermi a restare.» questa volta lo guardavo con disgusto.
Mi tolsi la collana e mi avvicinai al letto.

«Forse se non avessi provato a trattenermi con un'altra delle tue minacce, avrei potuto cambiare idea sul tuo conto.» gli presi la mano e ci poggiai sopra il regalo di Natale che mi aveva fatto. «Stammi bene, Zayn.» mi congedai e lui rimase senza parole finché non lasciai quella stanza.

Mi diressi a testa alta verso l'uscita, senza vergognarmi delle mie lacrime e senza nascondere il lancinante dolore che provavo al petto da quando Liam se ne era andato.

«Addison, ma che succede? Chi era quell'uomo? Cosa voleva? Zayn si sente bene?» mia madre riprese e io semplicemente scoppiai.

«Succede che io e Zayn non stiamo più insieme, mamma. Succede che sto divorziando e non ho intenzione di vedere ancora il mio ex marito solo perché improvvisamente ti è di gradimento. Succede che ho chiuso con tutte queste bugie, tutta questa falsità. Succede che me ne vado e non so se tornerò mai.» urlai e tutti i presenti mi guardarono con la bocca spalancata. «Buon Natale.» presi la giacca e la borsa e sbattei la porta alle mie spalle.

Ero stanca di tutto quello.
Ero stanca di cadere sempre nelle stesse trappole.
Zayn faceva parte di me ormai, lo avevo capito, ma ogni volta era la causa della mia rovina.
Io avevo amato Zayn e forse lo avrei amato per il resto della mia vita, ma non sarebbe mai stato lo stesso.
Mi aveva delusa così tante volte, mi aveva ferita e umiliata.
Ed io ero troppo per lui.
Ma Liam era decisamente troppo per me.
Gli avevo spezzato il cuore, messo in pericolo la sua carriera e tradito.
Ogni volta finivo per fargli del male e lui non se lo meritava.
Lui era un uomo d'oro, mi amava e rispettava come nessun altro e io invece lo avevo sempre deluso.
E questo non me lo sarei mai perdonato.
L'unica cosa che potevo fare era evitargli altro dolore e sparire.

Fatal [L.P.]Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora