Capitolo 24

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<<Non aveva senso abbandonare la scuola. Come è scritto il nostro destino sapevo che ci saremmo incontrati anche fuori quindi>>dice sincero il moro accarezzando il dorso della mano del biondo.
Erano entrambi sdraiati sotto le lenzuola,il biondo con la testa poggiata sul suo petto e il moro che accarezzava la sua mano intrecciata con la quella piccola di Federico.
Il biondo gli aveva chiesto come se si trovasse lì a scuola nonostante avesse deciso di non frequentarla più.

<<Come è scritto il nostro destino?>>domanda curioso il biondo alzando lo sguardo ma non muovendosi dalla sua posizione. <<Cosa intendi?>>

<<Non credi nel destino?>>

<<Non ci ho mai pensato>>scrolla le spalle poggiando una gamba sulle sue. <<Tu?>>

<<Fino a un mese fa neanche io ci avevo mai pensato>>dice adagiandolo di più al suo petto. <<Ma a questo punto penso che nulla accada a caso>>

<<Perchè dici questo?>>

<<Davvero pensi che sia una coincidenza che siamo capitati in classe insieme ?>>

<<Non abbiamo mai parlato però,è stato davvero totalmente a caso tutto questo>>

<<Ed invece io penso che nel nostro destino sia stato scritto che proprio 1 anno fa dovessimo capitare in classe insieme e dopo 1 anni dovessimo iniziare a parlare>>

<<Io in realtà penso che sia strano che in 1 anno non abbiamo mai scambiato una parola>>

<<Davvero credi che non abbiamo mai scambiato una parola?>>chiede scioccato il moro continuando a guardarlo.

<<L'abbiamo fatto?>>chiede confuso il biondo.

<<Pensaci>>

Flashback.

Era una normalissima giornata,quelle monotone e noiose che al biondo risultavano sempre un disastro alla loro fine.
Correva in direzione della scuola,il solito ritardatario pensava,mentre James e Selena continuavano a tempestargli di telefonate di cui aveva rifiutato.
I tre ragazzi avevano fatto subito amicizia e andavano molto d'accordo,cosa che al biondo piaceva davvero tanto siccome aveva paura al pensiero di non farsi nuovo amici in quella nuova città.
Il bidello dopo una veloce ramanzina lo aveva lasciato entrare e proprio nel momento in cui era pronto per aprire la porta della sua aula si ricorda dello stato in cui erano i suoi capelli.
Non voleva fare brutta figura proprio il terzo giorno della sua permanenza li quindi velocemente raggiunge il bagno trovandolo sorprendentemente vuoto e silenzioso.

<<Cazzo>>impreca guardandosi nello specchio. <<Sembro un mostro>>sbuffa cercando di darsi una regolata.

<<In effetti>>

Sobbalza immediatamente a quella voce guardando il ragazzo dallo specchio che lo fissava divertito.
Indossava un giubbotto blu scuro  aperto abbinato a dei pantaloni neri stretti e le scarpe della vans del medesimo colore.
Un brivido percorre la sua schiena quando incrocia gli occhi blu scuri e bui del ragazzo di cui tutti gli avevano consigliato di stare alla larga.

<<Mi hai spaventato>>annuncia cercando di mantenere la calma e non essere stronzo ed invadente come lo è di solito.
"Non ha una bella reputazione" si ricorda fra sè e sè quando il ragazzo aveva preso a camminare in sua direzione.

<<Stai tremando come una foglia>>gli fa notare il moro con un'espressione in viso che non diceva nulla di buono.

<<H-ho f-freddo>>balbetta il biondo sbattendo con le spalle al lavandino mentre il moro avanzava sempre di più in sua direzione.

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