Chapter 4

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Quella di ieri, che era iniziata come una giornata monotona e noiosa, si è rivelata sconvolgente per Mike. Cercare di spiegare tutto nei minimi dettagli ai suoi amici il giorno dopo fu ancora più difficile.

Lucas:" E tu hai seguito quella pazza a casa sua?!? Sei fuori di testa amico?!"

Mike:" Non è questo il punto. Quella ragazza sa qualcosa. Ha detto di chiamarsi Alyssa e che 'è tornato', che siamo in pericolo"

Will:" È tornato? A chi si riferisce?"

Max:" non parlerà mica del.."

Mike:" Non lo so! Non mi ha detto niente. Ha detto che oggi dobbiamo tornare lì. Tutti insieme e che ci spiegherà tutto."

L:" E tu le credi?! Ma ti sei bevuto il cervello?!"

Dustin:" Hey hey hey. Calmiamoci. Secondo me dobbiamo andarci."

Max:"Forse è vero, forse ci sta solo prendendo in giro"

El:"Già, ci avrà sentito parlare nei corridoi"

D:" E correre il rischio?"

Eleven guardò Mike.
"Tu che ne pensi?"

Lui sospirò.
"Credo che dovremmo andarci"

L:"Io non ci vengo!"
Max:"Oh si che verrai stalker! Non fare il fifone!"
L:"Non faccio il fifone! È che penso sia inutile"
Max:"Beh c'è solo un modo per scoprirlo" disse prendendolo per un braccio, mentre la campanella di fine intervallo suonava.

Max:"Ormai è deciso. Dopo scuola ci andremo."

Quelle ore passarono lente per i ragazzi, ma una volta finite, avrebbero preferito ricominciare da capo la giornata, piuttosto che fare quello che stavano per fare.

L:"Sono ancora dell'idea che stiamo facendo una stronzata"
Disse Lucas mentre i ragazzi seguivano Mike trascinando le biciclette.
D:"Smettila di lamentarti Lucas. Ormai siamo qui"
L:"Siamo ancora in tempo per tornare indietro."

Will era il più silenzioso. Era immerso nei suoi pensieri. Lui era quello che più di tutti aveva vissuto il trauma del demogorgone e del Sottosopra. Non lo dava a vedere, ma la realtà era che era terrorizzato all'idea che non fosse tutto finito. Che ci fosse qualcosa di irrisolto. Di tornare di nuovo in quel posto.

Eleven ruppe il silenzio.
"Come fa Alyssa a sapere dei miei poteri?"

Mike:" Non lo so.."

Erano tutti confusi.
Arrivarono alla casupola.
La faccia di Lucas era indescrivibile. Era schifato da quel posto, ma decise (per una volta) di tenersi i suoi commenti per sè.
Mike bussò.
Comparve dalla porta una figura giovane e mingherlina.
Bella come tutti la ricordavano.

A:"Ciao ragazzi, entrate" disse scostandosi dalla porta.
I ragazzi entrarono. Lei li fece 'accomodare' sul letto.

"Bene, ora vi spiegherò tutto."

Alyssa's POV

"Comincio col dirvi perchè conosco il segreto di Eleven."
Guardo le loro faccie, ma non vi leggo nessuna emozione. La brunetta dai capelli ricci mi fa un sorriso tirato.

"Anche io sono stata al laboratorio.
Brenner era anche mio padre, così come di molti altri ragazzi."

Faccio un sospiro, non ho mai parlato con qualcuno di lui. Nessuno avrebbe capito, ma forse lei lo farà.

"Non sono nata e cresciuta lì. Mia madre ebbe una storia con Brenner, ma non gli fece mai sapere di essere incinta. Solo quando io iniziai a manifestare alcune 'abilità speciali' lui venne a sapere di me e mi fece rinchiudere nel laboratorio. Ci stetti poco tempo, riuscii a scappare.
Ecco perché so del mostro"

"..il Demogorgone" dice Eleven.
È così che lo chiamano?
Annuisco lentamente.

Will:" Eleven si chiama così perché è stata marchiata. Perché tu non lo sei?"
Mi chiede sospettoso Will.
Non avrei voluto mostrarglielo, ma mi sento obbligata.

Mi alzo la manica della maglia e mostro l'inchiostro sul mio polso.

" 1 10 21 17" legge Mike.

"A L Y S" cerco di spiegarmi.

"Non so se sia un numero di serie, una data o altro. Me l'hanno fatto mentre ero al laboratorio e cercavano di studiare i miei 'poteri'. Ogni lettera corrisponde ad un numero e così mi sono inventata il nome Alyssa."

Lucas:"Spiegati meglio"

Sospiro infastidita, ma mi calmo subito. Ha tutte le ragioni di essere confuso.

"Tre anni fa sono stata rapita da Brenner e mi ha fatta 'marchiare'". Faccio una breve pausa.

"Non so come abbia fatto ma ha come rimosso dalla mia mente il nome con cui mia madre mi aveva chiamata fino a quel momento. Tutto quello che sapevo era 1 10 21 17.
Ma non accettavo di essere solo un numero, senza identità, così ho capito che la A era la prima lettera dell' alfabeto, quindi 1 e così via e mi sono inventata il nome Alyssa."

Dustin:"Hai detto che sei scappata dopo poco. Perché non hai chiesto a tua mamma il tuo nome? Che ne è stato di lei?"

Per poco non mi scendono le lacrime, sento i miei occhi bruciare, ma mi trattengo.

"Non l'ho mai più rivista"

Nessuno osa proferire parola.
Tutti mi guardano.
Odio essere compatita.

"Ho scoperto da delle ricerche del laboratorio che il portale non è stato chiuso e che il..demogorgone, come lo chiamate voi, è ancora vivo e più furioso che mai."

"Perciò ho bisogno del vostro aiuto.
Da quando sono scappata dalle grinfie di Brenner e mi hanno fatto una specie di esperimento che mi ha fatto dimenticare il mio vero nome, non riesco più ad usare i miei poteri.
Eleven, non sei stata abbastanza forte da sola, ma se ci uniamo e chiami anche tua sorella.."

E:"Come sai di mia sorella?"
A:"Ehm...diciamo che ho fatto qualche ricerca"

non ho mica origliato le vostre conversazioni, pff.

"Dovete aiutarmi. Così io posso aiutare voi. Ci state?"

L:"Per quanto ne so potremmo anche dirti di no e toglierci di mezzo"

A:" Mio caro Lucas, non fingere che il fatto non ti riguardi. Chi credi che sceglierà il mostro per mettersi in contatto con il nostro mondo e farla pagare alla vostra amica Eleven che ha cercato incoscientemente più di una volta di farlo a fettine?"

Dico guardando platealmente Will.
A:"Will è stato lì, una parte di quel posto è ancora dentro di lui. È debole, non gli sarebbe difficile entrare nella sua testa un altra volta" dico scandendo bene le parole.

Tutti si guardano tra di loro.
Io guardo Mike.
Ho tralasciato una parte della storia, lo so. Ma prima o poi glielo dirò.

Dopo essersi consultati in privato si girano tutti verso di me.
Incrocio le braccia al petto e dico "Allora?"
"Ti aiuteremo" dice Mike sicuro.
Dustin mi sorride.
Lucas non sembra d'accordo ma non mi importa.
"Affare fatto"dico e stringo forte la mano di Mike.
Poco dopo mi ritrovo a guardarli da lontano sfrecciare verso casa sulle loro bici, e a pensare che adesso sono una di loro.

***
Hey belli. So che è un po' complicato. Non so se ho reso bene l'idea, comunque se volete dei chiarimenti commentate e vi spiego meglio. Spero vi piaccia, bacini🎈🎈







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