La mattina dopo mi alzai ancora scossa per le emozioni del giorno prima. Ian mi aveva confessato il suo segreto, che Jay e Ariel già sapevano da tempo. Si era scusato per quella confessione fatta così impulsivamente, ma mi disse che si fidava di me e che lo avrebbe detto presto anche a Maya. Eppure vedevo paura nei suoi occhi e vivevamo nel 21esimo secolo, pensavo che la gente a quel punto fosse libera di fare ed essere qualsiasi cosa.
Ma le persone avevano ancora timore nel rivelare la propria natura, si sentivano forse obbligati a doverlo fare quando in effetti non sarebbe dovuto essere così.
Quando ti presenti a una persona non dici "Ciao sono Rufus e sono gay", non è quello che ci definisce.
Quanto a Jay, quella mattina non rivolse la parola a nessuno. Salutò tutti con un 'buongiorno' e poi non si fece vedere quasi per nulla. Lo rivedemmo solo quando si fece ora di andare dai P.D.
<<Buongiorno ragazzi.>>
Salutarono Logan e Beatrix.
<<Oggi ci concentriamo sulla forza.
Sappiamo bene che voi siete dotati di capacità straordinarie, ma saper combattere sarà solo un punto a vostro vantaggio.>>
<<Dobbiamo pensare a qualsiasi evenienza.>>
Disse Logan guardandoci.
Incontrò il mio sguardo e mi fece l'occhiolino. Non sapevo ciò che stava succedendo con Logan, e se pensavo al fatto che avesse più di 100 anni mi veniva da vomitare. Eppure il suo stato attuale mi faceva dimenticare tutto il resto. Era di un'infinità bellezza e di una affascinante sensualità.
<<Combatterete tra di voi.>>
Disse Beatrix per poi indicare con lo sguardo un campo da wrestling presente nella sala.
Ci togliemmo tutti le scarpe e prima di iniziare un combattimento vero e proprio ci insegnarono delle mosse.
<<Pugno destro, calcio sinistro!>>
Ripeté Beatrix.
<<Bene Maya>>
<<Ian ho detto pugno destro, non sinistro.>>
Logan mi girò attorno e poi scosse il capo.
<<Sbagli un passaggio.>>
Mi fermai e lo guardai.
<<Guarda>>
Mi fece rivedere la mossa e io la riprovai, sbagliandola ancora.
Logan si mise dietro di me e mi afferrò un fianco.
<<Il movimento è questo.>>
Disse guardandomi negli occhi.
<<Bene Jay! Mi piace questa grinta!>>
Urlò Beatrix facendoci staccare.
Guardai Jay che guardò me.
Sputò per terra e io distolsi lo sguardo.
<<Bene, le prime a combattere sono Maya e Madison.>>
Io e Maya salimmo sul campo e Logan ci diede dei guanti da boxe.
<<Iniziate>>
<<Mi scuso in anticipo se ti farò male.>>
Disse Maya timidamente.
<<Tranquilla.>>
Maya era troppo buona per poter fare del male a qualcuno. Non ce la vedevo proprio a picchiare una persona.
Eppure parlai troppo presto perché mi arrivò un pugno in faccia che mi fece voltare immediatamente.
<<Scusami>>
Disse Maya mettendosi le mani sul viso.
<<Non devi scusarti Maya, avanti!>>
Cercai di colpirla ma con scarsi risultati.
Quell'angioletto in realtà era un diavolo. Mi ritrovai a terra e con una mano sulla guancia destra.
Beatrix alzò gli occhi al cielo.
<<Madison, in fondo al corridoio c'è una stanza grigia, lì troverai del ghiaccio.>>
Annuì dolorante e camminai barcollando fino a lì.
Mi sedetti su un lettino e appoggiai il ghiaccio sulla guancia.
Ascoltai in silenzio le urla di Beatrix dalla sala grande.
<<Bene Ariel, lo hai steso! Tu vai a metterti del ghiaccio.>>
Sentì dei passi avvicinarsi e Jay entrò nella stanza con una mano sulla spalla sinistra. Prese del ghiaccio e senza guardarmi si sedette accanto a me.
<<Vedo che Ariel te ne ha cantate quattro.>>
Non rispose.
<<Beh te lo sei meritato.>>
<<Madison, tu lo sai che Logan in realtà ha più di 100 anni, vero?>>
Chiese improvvisamente.
Quella volta fui io a non rispondergli.
<<Ti credevo più furba.>>
Lo guardai male e lui alzò gli occhi al cielo.
<<Senti, è solo che... non fidarti dei tipi come lui, okay?>>
<<Dovrei fidarmi dei tipi come te?>>
Chiesi ironica. Jay serrò la mascella.
Levai il ghiaccio dalla guancia e lo guardai.
<<Almeno scusati per ieri sera.>>
Jay mi guardò. Mi prese la mano dove tenevo il ghiaccio e la rimise sulla guancia dolorante.
<<Devi mettere il ghiaccio.>>
Disse, guardandomi negli occhi per un breve secondo.
<<State bene?>>
Chiese Logan entrando nella stanza.
Jay non rispose.
<<Si>> dissi io.
Logan si avvicinò a me abbassando la mano che reggeva il ghiaccio. Mi toccò il viso e mi fece voltare leggermente per osservare meglio il colpo subito.
<<Niente di grave.>>
Sorrise facendomi l'occhiolino.
Osservai Jay con la coda dell'occhio e lo vidi che guardava dritto davanti a se, con aria cupa e tormentata.
E in quel momento pensai alle sue parole, mi stavo fidando troppo facilmente.
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EVERMORE
Teen FictionMadison Evans credeva di essere come tutti gli altri. Ma la sua vita apparentemente normale, gli viene portata via da tre persone che dicono di essere esattamente come lei: Ian, simpatico e gentile, Ariel, sfacciata e sicura di se, e Jay, un ragazzo...
