18 - Devi mettere il ghiaccio.

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La mattina dopo mi alzai ancora scossa per le emozioni del giorno prima. Ian mi aveva confessato il suo segreto, che Jay e Ariel già sapevano da tempo. Si era scusato per quella confessione fatta così impulsivamente, ma mi disse che si fidava di me e che lo avrebbe detto presto anche a Maya. Eppure vedevo paura nei suoi occhi e vivevamo nel 21esimo secolo, pensavo che la gente a quel punto fosse libera di fare ed essere qualsiasi cosa.
Ma le persone avevano ancora timore nel rivelare la propria natura, si sentivano forse obbligati a doverlo fare quando in effetti non sarebbe dovuto essere così.
Quando ti presenti a una persona non dici "Ciao sono Rufus e sono gay", non è quello che ci definisce.
Quanto a Jay, quella mattina non rivolse la parola a nessuno. Salutò tutti con un 'buongiorno' e poi non si fece vedere quasi per nulla. Lo rivedemmo solo quando si fece ora di andare dai P.D.

<<Buongiorno ragazzi.>>
Salutarono Logan e Beatrix.

<<Oggi ci concentriamo sulla forza.
Sappiamo bene che voi siete dotati di capacità straordinarie, ma saper combattere sarà solo un punto a vostro vantaggio.>>

<<Dobbiamo pensare a qualsiasi evenienza.>>
Disse Logan guardandoci.
Incontrò il mio sguardo e mi fece l'occhiolino. Non sapevo ciò che stava succedendo con Logan, e se pensavo al fatto che avesse più di 100 anni mi veniva da vomitare. Eppure il suo stato attuale mi faceva dimenticare tutto il resto. Era di un'infinità bellezza e di una affascinante sensualità.

<<Combatterete tra di voi.>>
Disse Beatrix per poi indicare con lo sguardo un campo da wrestling presente nella sala.
Ci togliemmo tutti le scarpe e prima di iniziare un combattimento vero e proprio ci insegnarono delle mosse.

<<Pugno destro, calcio sinistro!>>
Ripeté Beatrix.

<<Bene Maya>>

<<Ian ho detto pugno destro, non sinistro.>>

Logan mi girò attorno e poi scosse il capo.

<<Sbagli un passaggio.>>
Mi fermai e lo guardai.

<<Guarda>>
Mi fece rivedere la mossa e io la riprovai, sbagliandola ancora.
Logan si mise dietro di me e mi afferrò un fianco.

<<Il movimento è questo.>>
Disse guardandomi negli occhi.

<<Bene Jay! Mi piace questa grinta!>>
Urlò Beatrix facendoci staccare.
Guardai Jay che guardò me.
Sputò per terra e io distolsi lo sguardo.

<<Bene, le prime a combattere sono Maya e Madison.>>

Io e Maya salimmo sul campo e Logan ci diede dei guanti da boxe.

<<Iniziate>>

<<Mi scuso in anticipo se ti farò male.>>
Disse Maya timidamente.

<<Tranquilla.>>
Maya era troppo buona per poter fare del male a qualcuno. Non ce la vedevo proprio a picchiare una persona.
Eppure parlai troppo presto perché mi arrivò un pugno in faccia che mi fece voltare immediatamente.

<<Scusami>>
Disse Maya mettendosi le mani sul viso.

<<Non devi scusarti Maya, avanti!>>

Cercai di colpirla ma con scarsi risultati.
Quell'angioletto in realtà era un diavolo. Mi ritrovai a terra e con una mano sulla guancia destra.

Beatrix alzò gli occhi al cielo.
<<Madison, in fondo al corridoio c'è una stanza grigia, lì troverai del ghiaccio.>>
Annuì dolorante e camminai barcollando fino a lì.
Mi sedetti su un lettino e appoggiai il ghiaccio sulla guancia.
Ascoltai in silenzio le urla di Beatrix dalla sala grande.

<<Bene Ariel, lo hai steso! Tu vai a metterti del ghiaccio.>>

Sentì dei passi avvicinarsi e Jay entrò nella stanza con una mano sulla spalla sinistra. Prese del ghiaccio e senza guardarmi si sedette accanto a me.

<<Vedo che Ariel te ne ha cantate quattro.>>
Non rispose.

<<Beh te lo sei meritato.>>

<<Madison, tu lo sai che Logan in realtà ha più di 100 anni, vero?>>
Chiese improvvisamente.
Quella volta fui io a non rispondergli.
<<Ti credevo più furba.>>
Lo guardai male e lui alzò gli occhi al cielo.
<<Senti, è solo che... non fidarti dei tipi come lui, okay?>>

<<Dovrei fidarmi dei tipi come te?>>
Chiesi ironica. Jay serrò la mascella.
Levai il ghiaccio dalla guancia e lo guardai.

<<Almeno scusati per ieri sera.>>
Jay mi guardò. Mi prese la mano dove tenevo il ghiaccio e la rimise sulla guancia dolorante.

<<Devi mettere il ghiaccio.>>
Disse, guardandomi negli occhi per un breve secondo.

<<State bene?>>
Chiese Logan entrando nella stanza.
Jay non rispose.

<<Si>> dissi io.

Logan si avvicinò a me abbassando la mano che reggeva il ghiaccio. Mi toccò il viso e mi fece voltare leggermente per osservare meglio il colpo subito.

<<Niente di grave.>>
Sorrise facendomi l'occhiolino.
Osservai Jay con la coda dell'occhio e lo vidi che guardava dritto davanti a se, con aria cupa e tormentata.
E in quel momento pensai alle sue parole, mi stavo fidando troppo facilmente.

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