Capitolo 25

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Poco dopo ci raggiunge anche Nate fresco di doccia con addosso un pantaloncino blu notte ed una maglia a maniche corte bianca aderente che fascia il suo corpo muscoloso e tonico dandogli quell'aria sexy che tanto mi piace di lui.

"Allora il mio fratellone entrerà nella squadra di football eh?" sento dire di punto in bianco da Leo mentre prende un sorso di cocacola

"Si e la dolce Kath farà la cheerleader" risponde il biondo ghignando e puntando il suo sguardo nel mio

Leo a sentire quella frase sputa la cocacola che aveva precedentemente sorseggiato

"COSA?" chiede il moro asciugandosi la bocca mentre io e Nate lo guardiamo schifati

"Pancake ha perso una scommessa col sottoscritto e le è toccato entrare nella squadra" chiarisce il mio ragazzo facendomi alzare gli occhi al cielo per l'invidia che provo per la sua disinvoltura a mentire e dire cavolate

Leo scoppia a ridere "Ma se non ha voglia manco di alzarsi dal divano per prendere il telecomando sul tavolino davanti figuriamoci fare salti ed acrobazie,e poi mangia come un maiale. Jenna la metterebbe a dieta con insalate e petti di pollo tipo prima di subito" dice continuando a ridere sguaiatamente facendomi alterare.

Prendo una manciata di patatine e gliele lancio contro "testa di cazzo cos'hai da ridere? Ti faccio ingoiare il panino ficcandoti tutta la mia mano in gola fino al polso" lo minaccio facendolo smettere all'istante.

Successivamente alza le mani in aria in segno di sconfitta e sento il fratello che si è seduto di fianco a me scoppiare a ridere.

Sto per lanciare una manciata di patatine anche a Nate quando sentiamo il campanello. Io e Nate ci alziamo in contemporanea

"PRIMA IO!!" Urliamo all'unisono lanciandoci verso la porta in corsa

"RAGAZZIIII NON CORRETEEEE" ci urla Leo ma lo ignoriamo e andiamo a sbattere contro la porta di casa mentre il campanello continua a suonare senza sosta

"Oh no! Apri tu!" Dico a Nate puntandogli il dito contro

"No! Apri tu,ci tenevi così tanto ad aprire la porta di casa MIA e ora la apri" mi dice Nate aggrottando le sopracciglia e arricciando il naso in quella smorfia contrariata e sexy di disappunto

Ci raggiunge Leo che sbuffa e mentre io e Nate continuiamo a litigare non ci accorgiamo che il moro sta aprendo la porta.

Ci voltiamo di scatto e urliamo "no leo!!!" Ma lui non ci ascolta e spalanca la porta facendoci vedere la figura snella e slanciata di Jenna nel suo abito Chanel bordeaux che tanto decantava a scuola mettendo in mostra le sue tette fasciate alla perfezione e le sue gambe lunghe e magre.

Scansa Leo schifata facendo la sua entrata da Red Carpet e posando il peso su una gamba e incrociando le braccia si piazza tra me e Nate rivolta ovviamente verso di me.

Punta i suoi occhioni marroni e fa ondeggiare leggermente la sua coda di cavallo bionda per poi inarcare un sopracciglio

"Cos'è questa storia che farai parte delle cheerleader?!" Domanda leggermente isterica iniziano a gesticolare interrompendo così la sua posa plastica che imito all'istante inclinando leggermente il capo

"ciao anche a te Jenna. E a te da quando frega di quello che faccio io?" Domando strafottente facendo un mezzo sorriso provocatorio

"Da quando hai deciso di morire velocemente e con molto dolore entrando nella MIA squadra" dice alzando di un'ottava la voce puntandomi un dito contro il petto alla parola "mia"

Stringo la mano sinistra in un pugno per la rabbia che sento montare mentre sollevo l'altra per afferrare il suo polso e ruotarlo appena,il giusto che serve per farla urlare di dolore ma che non le provocherà nessun danno permanente

"KATH!" Mi ammonisce Nate cercando di staccarmi da Jenna ma Leo lo ferma ridendo
"No fratello! Goditi lo spettacolo! È bellissima quando si incazza" gli dice continuando a ridere mentre Nate scuote la testa contrariato.

Mi volto verso Jenna che ha la faccia dolorante
"Qui se c'è qualcuno che rischia di provare mooolto dolore sei tu. Non sono una delle tue marionette deboli che camminano per i corridoi e le scambi per invertebrati che puoi rigirare come vuoi per i tuoi sporchi comodi. Se hai anche lontanamente pensato in quel tuo piccolo cervello da criceto che potessi rendermi la vita un inferno e potessi farmi tutto quello che la tua malata fantasia ti suggeriva solo perché è la tua squadra non hai capito un cazzo." Concludo ruotando ancora un po' il suo polso facendola urlare nuovamente

Nate mi afferra e mi stacca da lei che si solleva all'istante

"Tu. Lurida sgualdrina. Non durerai un giorno là dentro." Mi dice tra i denti facendomi ridere

"Occhio Jenna. Sono disposta a toglierti anche l'ultimo briciolo di umanità che le cheerleader ti danno" le dico lasciandomi andare alla presa ferrea di Nate che non intende allentare

"Che intendi?" Mi chiede sbarrando gli occhi

"Che se voglio ti porto via anche l'ultimo straccio di famiglia che ti sei creata. Mi basta un gesto e quella squadra diventa mia e di te Jenna Evans,resterebbero solo le ceneri di una gloria mai raggiunta." Le sussurro sporgendomi sentendo le braccia di Nate stringersi attorno al mio corpo in una morsa che non ammette replica.

Vedo Jenna vacillare un po' prima di tornare ad avere quella maschera da prima donna che sbatte in faccia a tutti,si stira il vestito e si avvia verso l'uscita

"L'allenamento inizia mercoledì nel primo pomeriggio appena finisce scuola" dice prima di chiudersi la porta alla spalle.

Nate mi lascia andare quando inizio a divincolarmi

"Woah! Sei stata fenomenale piccola Kath" dice Leo afferrandomi e facendomi volteggiare. Rido e poi mi faccio rimettere giù

Mi volto e vedo Nate con la faccia seria che scuote leggermente la testa prima di superarci e scomparire al piano di sopra.

E ora cos'ho fatto?!

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