Capitolo 23

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"COSA STRACAZZO HAI FATTO?!" Urlo facendolo sbiancare di colpo

"Pancake calma" sussurra scompigliandosi i capelli

"Pancake un cazzo Nate! Come ti è venuto in mente di fare una cosa del genere? lo sai che odio Jenna e tutte quelle stronzate da cheerleader" continuo ad urlare

Lo vedo alzarsi dalla sedia e avvicinarsi a me che nel frattempo senza essermene resa conto sto indietreggiando. Vado a sbattere contro il piano da lavoro della cucina al quale mi aggrappo con entrambe le mani mentre lui fa aderire completamente il suo corpo contro il mio furente di rabbia

"Mi devi ascoltare cazzo!" sibila lui ad un palmo dal mio naso facendomi rabbrividire

Non mi faccio vedere colpita dal suo scatto di ira e lo spintono con un colpo secco facendolo allontanare da me.

"Dio che cosa hai combinato Nate! come ti è saltato in testa di fare una cosa del genere! questa sarà sicuramente posta in cima alla lista delle cazzate che hai fatto nella tua breve e stupida vita" dico io iniziando a tirarmi i capelli dalla radice in un gesto disperato e camminando avanti e indietro per la cucina.

"Porca troia chiudi la bocca una cazzo di volta Katherine!" urla sbattendo un pugno sul marmo del piano da lavoro.

Mi blocco sui miei passi voltando lo sguardo oltre le mie spalle osservando il ragazzo dietro di me rimanere fermo col pugno contro il marmo mentre respira in maniera affanosa.

"parla testa di cazzo" biascico ruotando il busto in maniera tale da poterlo guardare in faccia

"Ho dovuto farlo" inizia lui

 "hai dovuto? per caso ti hanno puntato la pistola alla tempia?" lo interrompo io con tono sarcastico zittendomi subito quando incrocio il suo sguardo gelido

alzo le mani in aria "D'accordo scusa continua"

"Starai zitta?" domanda aprendo e chiudendo il pugno che ha sbattuto poco prima contro il marmo

"Si" rispondo annoiata alzando gli occhi al cielo.

"Kath ieri abbiamo trovato il bracciale di Aaron a casa di Jenna. Jenna ed Aaron non si sono mai rivolti la parola praticamente. Non trovi sia sospettoso? Abbiamo bisogno di capire cosa sta succedendo e l'unico modo per farlo senza farci beccare è quello di girare intorno al loro mondo. Non ci basta un'uscita al parco con loro per capirci qualcosa." mi spiega lui

"Credi...si cioè tu pensi che Ronnie.." ma non riesco a finire la frase.

Nate capisce e si catapulta da me afferrandomi per i fianchi "dio no piccola! NO! Aaron non avrebbe mai potuto farti una cosa del genere!" cerca di tranquillizzarmi posando successivamente le mani sulle mie guance.

annuisco "Quindi cosa dovremmo fare?" chiedo

"Dovremmo innanzitutto imparare il mestiere dato che siamo entrambi ignoranti in materia e poi dovremo capire,ascoltare ed osservare. Qualsiasi cosa ci può essere d'aiuto." afferma lui depositandomi un bacio soffice sulle labbra che mi fa subito chiudere gli occhi.

"Perchè non possiamo semplicemente andare da Jenna e sbatterle il braccialetto in faccia?" propongo io esasperata

"Perchè mentirebbe spudoratamente. Non direbbe mai la verità" cerca di farmi ragionare il biondo.

"Ma sarebbe mentire davanti all'evidenza!" affermo io staccandomi dal suo tocco caldo senza il quale sento subito il gelo diffondersi in tutto il corpo facendomi sentire un corpo vuoto.

"Stiamo parlando del braccialetto di Aaron. Potresti averlo avuto tu come sua ragazza o io dato che sono suo fratello. Troverebbe a prescindere un escamotage" mi dice stringendo il bordo del tavolo in una morsa ferrea.

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