Copertina: @castellidicarte
Banner: @MichelaSilvestrooo
{Completa} Karina James pensava che la sua vita fosse una lunga strada dritta che avrebbe percorso tenendosi tutto dentro e senza permettere a nessuno di distruggere lo scudo che si era creata...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Nella mia vita erano rari i momenti in cui non riuscivo a tenere le cose sotto controllo o le situazioni in cui le cose mi sfuggivano di mano. Dall'arrivo di Caleb, però, quelle situazioni sembravano all'ordine del giorno. Rari erano i momenti di calma in cui non dovevo pensare a tante cose contemporaneamente e potevo stare tranquillamente a casa con mia figlia con cui, ormai, non trascorrevo più molto tempo. A differenza mia,però, Caleb sembrava trovar momenti sia per uscire per fare delle commissioni, così le chiamava lui anche se poteva riferirsi anche a delle ragazze. Sembrava avesse capito che non era una cosa positiva portare le sue conquiste a casa nostra e adesso sembrava andare lui da loro. Tornava sempre in tarda notte, lo sapevo perché il rumore dei suoi passi mi svegliava ogni volta, aveva una camminata pesante che ormai, avrei riconosciuto facilmente.
Fissai mia figlia negli occhi, quegli occhi verdi tali e quali al padre. Quell'ultima frase mi aveva sorpreso, non avrei mai pensato che in così poco tempo si sarebbe affezionata a quel ragazzo a tal punto di volerlo come genitore.
- E lui mi vorrà come figlia? Mi vuole bene?- mi chiese e nei suoi occhi notavo la paura di una risposta negativa. Non sapevo neanche io come sarebbe la risposta e non me lo sono mai chiesto fino a questo momento.
- E' impossibile non volerti bene, tesoro- risposi cercando di essere generica.
- E allora perché il mio vero papà non è rimasto?-
- Buonanotte - tagliai corto non sapendo come rispondere a quella domanda e no volevo che ne facesse altre. Non ero pronta ad affrontare questo discorso, anche se il vero padre era sotto lo stesso tetto. Come facevo a dirle che l'uomo che ora le ha dato la buonanotte è lo stesso che l'ha respinta ancora prima di nascere?
Mi alzai dal letto dopo averle dato un bacio veloce sulla guancia e fissai per un secondo Caleb appoggiato sull'uscio della porta e fissava il vuoto di fronte a lui, che fosse preso dai suoi pensieri? Qualsiasi cosa stesse facendo, speravo non avesse sentito questa conversazione avvenuta con Julia, non avrei saputo cosa dirgli. Presi un respiro e lo raggiunsi. Avevo le mani sudate per l'ansia, non sapevo che aspettarmi da una conversazione con lui. Ogni volta che lo vedevo, avevo sempre una voglia matta di parlargli ma appena aprivo bocca, ciò che dimenticavo ciò volevo dirgli e restavo zitta ad osservarlo.
Incrociai le braccia e mi fermai davanti a Caleb, occupando la sua visuale tra lui e la bambina. Scosse la testa liberandosi dai suoi pensieri e mi osservò. I suoi occhi grandi e verdi mi squadrarono dalla testa ai piedi. Mi sentii in imbarazzo, si fermò ad osservare la mano che mi aveva fasciato lui stesso dopo la tragedia avvenuta in cucina prima. Indossavo una maglia lunga e un pantalone largo, ero a casa mia quindi, volevo stare comoda. Lui, però, sembrava che mi stesse facendo pesare il modo in cui ero vestita. Continuava a scrutarmi attentamente qualsiasi punto del mio corpo, sapevo cosa stava cercando ed era lo stesso motivo per cui indossavo vestiti tanto larghi. Per ora, i lividi erano diventati più chiari, quindi meno visibili ma non abbastanza da poter mostrare la mia pelle. Caleb spostò lo guardò sulla stanza osservando Julia con gli occhi chiusi mentre stringeva le coperte. Chiuse la porta e poi tornò a guardare me: - Ho sentito tutto ciò che ha detto...- lasciò la frase a metà e si passò la lingua sul labbro inferiore come se avesse la bocca secca e ,successivamente, passò la mano destra tra i capelli; sembrava a disagio o forse non sapeva come esprimersi, in ogni caso, non avevo mai visto Caleb così. Doveva essere una questione estremamente delicata se aveva quell'atteggiamento
Aspettavo in silenzio che riprendesse a parlare. Non gli davo nessuna fretta ma, stavo morendo dentro, volevo sapere cosa volesse dirmi dopo quella frase: voleva dire a Julia di chi era veramente Ed? Voleva semplicemente vantarsi di essere entrato nelle grazie di mia figlia?
- Voglio dare il mio cognome a Julia- concluse mettendo le mani nelle tasche dei pantaloni e fissandomi con la mascella contratta.
-No- rispondo subito senza neanche pensarci.
- sei qui da quanto? Qualche mese? Non la conosci neanche. Il suo cognome è James e, resterà tale - dissi girando i tacchi e andando verso la mia stanza. Ero furibonda, davvero mi aveva chiesto di darle il suo cognome? Serviva molto più di un mese. L'avevo sentita la richiesta di mia figlia ma, anche senza il darle il suo nome, poteva benissimo essere presente.
Aprii la porta della mia stanza e mi blocco quando sento la sua mano sul mio fianco destro, il suo respiro caldo contro il mio collo che mi fece mordere il labbro e poi mi sussurrò all'orecchio: - Pensaci. Per me è importante - la sua voce bassa e roca, mi fece stringere le cosce. Presi fiato e mi liberai della sua mano. Mi girai verso di lui e lo fissai dritto negli occhi, quegli occhi verdi che adoravo... no, non adoravo, odiavo. sopratutto ora dopo quella proposte. Posai la mano sul pomello della porta e gli sorrise: - ci ho pensato, Caleb. la risposta resta no - conclusi sbattendogli la porta in faccia.
Mi stesi sul letto e iniziai a imprecare contro quel ragazzo anche se non poteva sentirmi ma, farlo, mi faceva sentire meglio. Era davvero importante per lui darle il suo cognome? Sapevo benissimo quanto fosse noto e probabilmente, avrebbe aperto molte porte per il futuro di Julia ma, doveva fare di più che guadagnarsi quella possibilità. Doveva mostrarmi che non l'avrebbe più lasciata, non avrebbe cambiato idea e che poteva contare su di lui. Forse pensava fosse tutto rosa e fiori, doveva capire che non era così. Voleva fare il padre? Bene, lo avrei accontentato.
#SpazioAutrice SCUSATE L'ASSENZA MA NON RIUSCIVO PIÙ A SCRIVERE QUALCOSA DI DECENTE. SPERO VI PIACCIA E COME SEMPRE LASCIATE UN COMMENTO E UNA STELLINA Mary_20C