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{Completa} Karina James pensava che la sua vita fosse una lunga strada dritta che avrebbe percorso tenendosi tutto dentro e senza permettere a nessuno di distruggere lo scudo che si era creata...
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Appena suonarono il campanello, corsi ad aprire mentre Caleb scendeva le scale e Julia continuava a giocare sul divano. - Vedrai che non sono così male - lo rassicurai mentre si avvicinava a me. Anche se sembrava tranquillo mentre io non lo ero per niente; soprattutto dopo aver letto un messaggio di Ed in cui mi avvisava che sarebbe tornato tra dieci giorni. Avrei passato questa settimana e la festa di fidanzamento con calma ma, passeranno in fretta e in men che non si dica dovrò fare i conti con lui per il mio atto di ribellione.
- Sono tranquilla , tua sorella mi piace. È strana ma simpatica- ammise sorridendo in un modo che mi fece balzare per un secondo il cuore dal petto e aprì la porta. Garrett aveva i capelli biondo cenere lisci con il ciuffo verso l'alto, era così perfetto che nessuno si soffermava sul fatto che fosse stempiato. Indossava una camicia bianca dato che, in questi giorni, nonostante fosse giugno, faceva freddo; e dei jeans mentre mia sorella pantaloni a palazzo bianchi e una maglietta aderente nera. Lui spostò subito l'attenzione sulla figura accanto a me e la reazione mi destabilizzò per un attimo: -Smith! -
-Grey !- esclamò Caleb pronunciando anche lui il suo cognome con lo stesso entusiasmo e un attimo dopo si abbracciarono. Guardai Lucie che alzò le spalle, segno che non era al corrente di ciò che stava accadendo.
-Ok. Adesso, qualcuno ci spiega? Perché non stiamo capendo - il tono della voce di Lucie é leggermente infastidito, lo conoscevo benissimo quel timbro di voce, lo usava quando qualcosa non andava secondo i suoi piani e di certo, sapere che quei due erano amici, non era nel programma di nessuno.
Garrett guardò la futura moglie: - Certo. Allora, mio padre e il suo sono amici di vecchia data. Io e Caleb siamo cresciuti insieme anche se ci siamo persi di vista con il tempo . Eravamo anche vicini di casa. Poi io sono andato al college , poi anche lui e i suoi si sono trasferiti per lavoro- spiegò.
Entrarono in casa e Lucie fece un sorriso un po' nervoso: - ho imprecato un sacco di volte contro il tuo amore segreto e ora scopro che era amico di Garrett - mi sussurró.
- Ti avrà chiesto il nome qualche volta, no? -
- Io dicevo solo che doveva chiamarlo stronzo -
Feci un sospiro: - fa niente- taglio corto dato che non sapevo che dire, capivo benissimo la sua rabbia e per questo che aveva detto quelle cose, così come io, nessuna delle due le pensava veramente. Lucie mi era stata accanto ad ogni passo e sapeva cosa provassi, così come, ero a conoscenza di trasmettere tutto il mio stress o la delusione che provavo perché speravo che lui non avesse fatto quella scelta. Ora, però, è diverso. Caleb è qui e poi, avevo imparato a mostrare meno emozioni possibili, almeno così, Lucie non avrebbe aggiunto altro stress al suo.