27. Verità scoperte

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LEGGETE LO SPAZIO AUTRICE, È IMPORTANTE ❤️

Restai qualche secondo con lo sguardo fisso sul cellulare

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Restai qualche secondo con lo sguardo fisso sul cellulare. Caleb mi lasciò un bacio sulla fronte: - Forza, rispondi -

Annuii facendo un respiro e aprii la chiamata portando il cellulare all'orecchio restando in silenzio. D'altro capo del telefono sento una risata femminile, guardai il ragazzo accanto a me che cosa stesse dicendo Ed. Misi il viva voce, la chiamata sarà partita per sbaglio perché sentivo Ed e questa ragazza sconosciuta ridere animatamente.

- Vuoi un altro bicchiere di vino? - in quell'istante riconosco la voce femminile.
Emily.
Che ci faceva in Italia? Anzi, che ci faceva con Ed?

- Emily? - bisbigliò Caleb alzando un sopracciglio e annuii. Doveva essere a New York dato che era tornata al college. Così aveva scritto sia a me sia al ragazzo al mio fianco. Continuava a mandargli qualche messaggio e quando qualche sera fa, gli aveva dato la buonanotte, io ero accanto a lui. Avevo sbirciato perché ero curiosa di cosa gli avesse scritto, però, lui, mi aveva dato il cellulare è permesso di leggere tutto. Le risposte di lui era rare e a monosillabe mentre Emily sembrava fargli messaggi infiniti sulla sua giornata.

- Io pensavo ad un'altra cosa - le rispose Ed con un tono dolce che non avevo mai sentito; e successivamente, si sentì il rumore di una sedia  spostarsi, poi silenzio.

Guardai il cellulare pensando che avesse chiuso la chiamata ma, non era così. Infatti, poco dopo Emily urló: -Mi sei mancato- poi si sentirono dei gemiti.

Non ci potevo credere. Avevo ancora lo sguardo sullo schermo non avendo la forza di chiudere la chiamata.
Avevo sempre sospettato i suoi tradimenti ma, non pensavo lo facesse con Emily.
Che amica! A quanto pare, non mi aspetterei che avesse parlato male di me a qualcuno.
Caleb chiuse la chiamata al mio posto la telefonata per poi poggiare il cellulare sul comodino.

- Tutto ok? - mi domandò accarezzandomi la schiena.

- Non lo so - mi spostai i capelli dal viso e lo guardai - Insomma, sono delusa da Emily, andare a letto con il fidanzato della sua migliore amica non è una cosa giusta. Però neanche io mi sono comportata bene, guardarci anch'io sono nuda nello stesso letto con il ragazzo che piace a lei - 

- Siamo sicuri che io gli piaccia ancora? Non sarebbe andata anche  con Ed se fosse stato così - aveva ragione ma, non sapevo che pensare o fare. Non stavo neanche male, era come se fosse una cosa normale anche se l'amante era Emily.

Mi diede un bacio sulla guancia: - Che dici se rimandiamo questo discorso a domani sera quando torniamo a casa? - lo guardai e annuii, poi mi sporsi e lo baciai. Era come se sentire la sua bocca calda a contatto con la mia, fosse l'unica cosa decente in quella situazione.

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