⬆️foto balcone della stanza
Luca:un certo Martino. Miraccomando Loren bocca chiusa
Io:si ciao ciao
Chiudo la telefonata e chiamò Martino, sono felice di ciò che mi ha detto luca, pensavo di dover dividere la casa con chissà chi, sapete magari mi capitava una troia o un puttaniere, chissà.
Martino:Loren ciao
Io:Martino leva il biglietto, parti con me domenica prossima alle 6 così potrai assistere al mio diciottesimo
Martino:ma il mio coinquilino potrebbe fare domande e il biglietto co...
Io:per favore Martino basta. Il biglietto ci ha pensato il mio amico, eh beh il coinquilino sono io
Dico ridendo, dall'altra parte del telefono sento un silenzio tombale
Io.oh ci sei?
Martino:sisi oddio non avrei mai pensato ma sono felice di convivere con qualcuno come te e non chissà quale psicopatico
Io:già vabbè io ora sto a New York quando torno ci vediamo così ti passo il biglietto online e ti spiegherò tutto.
Martino:va bene bionda chiamami quando torni
Io:ciao Moro
Martina:ciao bionda
Chiudo la telefonata anche con quest'ultimo e torno a bere, okay si forse sto esagerando però ho voglia di bere, entro in stanza solo per ordinare un altra bottiglia, alex mi ferma.
Alex:se devi bere almeno fallo come si deve
Mi sfila il telefono dalle mani e ordina due bottiglie di vodka una alla pesca e una alla menta.
Ovviamente io mi tengo quella alla pesca per me, appena il cameriere arriva alla camera chiede un documento per assicurarsi che sia maggiorenne.
Lui lo tira fuori dal portafoglio e glielo mostra, che fortuna essermi portato lui e non carter.
Alex:aggiungile al conto della pensione, anche lo champagne.
Lui annuisce e se ne va, alex chiude le porte e subito gli sfilo dalle mani la bottiglia di vodka alla pesca
Lui mi guarda scioccato poi torna a riprendersela, la apre e si attacca al collo della bottiglia bevendone troppa, quella è mia. Lo guardò storto
Alex:che hai da guardarmi così?
Io:quella bottiglia è mia
Alex:scusa chi è che paga? Io quindi decido io cosa è tuo
Sbuffo torno a prendergliela dalle mani il tempo di bere un goccio che se la riprende
Alex:sei ancora piccola per bere, hai ancora 17 anni
Sorrido falsamente e vado vicino al tavolino dietro di lui per prendere la bottiglia di vodka alla menta che aveva appoggiato li poco prima. Lui mi dava le spalle e io mi godevo questo momento per bere tutto quello che riuscivo.
Quella alla menta non sarà la mia preferita però è meglio di niente.
Lui si gira verso di me e ovviamente mi tira via la bottiglia dalle mani
Alex:tieni
Dice passandomi quella alla pesca, di quella alla menta ne avevo bevuto metà così come lui con quella alla pesca.
La finisco in meno tempo possibile poi mi butto sul letto.
Alex:ci vai giù pesante eh
Io:non sono ancora ubriaca, ho bisogno di altre bottiglie
Alex:perché vuoi ubriacarti
Io:non so ho voglia di bere
Alza gli occhi al cielo poi ordina altre bottiglie di vodka.
Prima che possa ordinarle gli sfilo il telefono
Io:porti due bottiglie di vodka alla menta e due alla pesca grazie. Mettile sul conto della pensione.
Lui mi guarda storto, poi scoppia a ridere vedendo la mia faccia fiera
Alex:prendo i documenti.
Nell'esatto momento in cui lo dice bussano alla porta, il ragazzo, che non è lo stesso di prima, mi da le bottiglie e mi sorride, quando alex fa capolino davanti alla porta il suo sorriso sparisce e lo guarda intimorito, povero ragazzo avrà 19 anni circa, come il ragazzo qua affianco a me, e si fa metter paura da un burlone come questo.
Ruoto gli occhi al cielo
Alex:ora puoi anche andartene
Lui abbassa lo sguardo poi annuisce andandosene
Io:davvero? Non stava facendo niente di male
Alex:mi diverte intimorire la gente
Lo guardò male poi prendo una bottiglia alla menta e una alla pesca. Torno sul balcone e iniziò a bere.
Poco dopo alex mi raggiunge guardando di sotto, il balcone della stanza ha un bel panorama, non per niente questo è uno degli hotel più lussuosi della città.
La mia famiglia non ha mai avuto problemi con i soldi, fino ad ora non ho mai saputo nulla sui soldi dei miei genitori, sulle loro macchine e altro, ma sono sicura quasi al 100% che sara andato tutto a mio fratello essendo il più grande.
Appoggio la bottiglia di vodka alla menta vuota sul tavolo e prendo quella alla pesca per bere anche quella.
Alex mi guarda stupito ma dopo tutto quello che ho fatto non capisco cosa ci sia da stupirsi
Alex:mi spieghi come cazzo fai a non essere ubriaca?
Io:reggo bene l'alcool
Alex:si ma Loren hai mandato giù tre bottiglie di vodka e una di champagne, io sarei vicino al coma etilico
Io:esagerato. Ne ordino un'altra poi ti giuro che non ne bevo più.
Alex:prendi la mia
Io:no bevi. Quando saremo entrambi ubriachi forse riusciremo a divertirci perché da sobrio sei noioso
Lui sbuffa e continua a bere la sua bottiglia, sorrido e saltellando vado verso il telefono e prendo una vodka alla pesca. Torna il ragazzo di prima, prendo la bottiglia e gli sorrido. Mi appoggio allo stipite della porta di ingresso
Io:scusa per il comportamento del mio amico prima
X:nessun problema ci sono abituato.
Io:devo mostrarti il documento?
X:no tranquilla ormai sappiamo già che potete prenderle
Dice ridendo, annuisco anche io ridendo
Io:comunque sono Loren
X:klaus
Io:bel nome, mi sono sempre piaciuti i nomi particolari
Klaus:intuisco che anche ai tuoi piacevano
Dice ridendo
Io:già infatti mia sorella non ha un nome comune, si chiama lucy
Klaus:anche i miei erano molto fissati con i nomi particolari
Dice mentre un velo di tristezza gli attraversa lo sguardo
Io:che è successo
Klaus:loro non sono mai stati presenti quando avevo 2 anni mi diedero in adozione. Non so per quale motivo, da quel giorno non seppi niente di loro finché non scopri che quando avevo 12 anni morirono.
Io:oh mi dispiace.
Klaus:si beh ecco tuti pensano che io sia klaus forbs. Ma la verità è che i miei genitori biologici non avevano questo cognome ovviamente. In realtà il mio cognome è parker, io sarei klaus parker.
A quelle parole sbianco, chiudo la porta dietro di me e tirò klaus in uno stanzino.
Klaus:come mai qui? Ho detto qualcosa di sbagliato
Io:io, non sono Loren Wilson
Klaus:ah no?
Io:sono Loren parker
Klaus:vorresti dire che tu sei una mia sorella? Cioè io sto cercando i miei familiari da ormai molto tempo ma non sono mai riuscita a trovare nessuno
Io:si diciamo che ci stiamo muovendo tanto da quando i nostri sono morti. Stiamo dando alla caccia agli assassini dei nostri. Perché se noi non uccidiamo loro, uccideranno noi. Stiamo facendo di tutto. Stiamo lasciando gli amici stiamo lasciando tutto per poter scappare e poi farla finita.
Klaus:beh dato che nessuno sospetta di me io vi darò una mano, farò di tutto pur di aiutarvi e riunire la famiglia
Io:si anche io, tieni. Ti chiamerò io quando ho novità su cosa fare e quando torneró
Klaus:partirai?
Io:si
Esco dallo stanzino e torno nella camera. Avevo ancora in mano la bottiglia
Alex:dov'eri
Io:a flirtare con il cameriere
Dico facendo l'occhiolino, sbuffa e mi guarda male, mi da le spalle, mannaggia sto tipo oh
Io:scherzo scherzo però stavamo parlando, è simpatico
Ruota gli occhi al cielo poi torna sul balcone a finire la sua bottiglia mentre io apro la mia e lo raggiungo per bere.
Io:beh in questo caso cin cin
Facciamo scontrare le bottiglie e beviamo.
Finisco di bere e ora direi di essere ubriaca, finalmente
Io:alloooraa, sei abbastanza ubriaco?
Alex:direi di si
Sbuffo non mi piace il direi.
Ordino in altra bottiglia, gliela faccio bere, poi io la finisco
Alex:ora sono decisamente ubriaco
Ecco fatto sono riuscita nel mio intento ora magari farà un po' meno il noioso.
Io:voglio solo divertirmi e tu mi invidiavi perché sapevo divertirmi quindi ora divertiamoci insieme
Lo prendo per mano e rientriamo in stanza, lo presi per il collettò del suo maglioncino della ralph lauren blu elettrico e....
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Amore proibito
AventuraLoren Wilson, o meglio Loren parker, ha due fratelli, Hayes e Nayall, si trasferisce a washington. Ha 17 anni e ha superato cose troppo grandi per una ragazza ancora così piccola, immatura no ma piccola si. Spera di poter cambiare vita così come ha...
