Carter fa il suo ingresso, Loren incrocia le braccia e tiene uno sguardo duro verso il ragazzo
Carter:Alex?
Loren:in balcone
Carter mi raggiunge e dopo di lui arriva Loren
Loren:se sapevo che era lui non avrei interrotto nulla
Dice sbuffando e tornando in stanza andando verso il bagno, forse per evitare di vedere la scenata che carter stava per fare.
Carter:stavate per scopare?
Dice a denti stretti, lo guardò alzando le spalle e lui assottiglia di più gli occhi.
Carter:siete stati a letto?
Torno ad alzare le spalle e lo guardò in modo molto tranquillo
Carter:Alex avete scopato?
Dice alzando il tono della voce torno ad alzare le spalle quando una voce dietro di me risponde, era ovviamente Loren
Loren:si
Dice appoggiandosi allo stipite della porta per uscire sul balcone, tiene le braccia incrociate e lo sguardo fisso su quel ragazzo
Carter:fate schifo
Loren:pensavo si stesse parlando di noi non di te
Sorrido a questa sua risposta
Carter:donna non ti conviene rispondermi così basta uno squillo e...
Io:carter
Lo chiamo minacciosamente
Carter:oh non glielo hai detto Alex?
Loren:dirmi cosa
Carter:beh hai pres...
Io:CARTER
dico alzandomi e andandogli incontro, odio quando fa così, fa di tutto pur di rovinare le cose
Loren:parla
Io:siamo a giovedì porca puttana non potevi aspettare che tornassimo
Carter:e che divertimento c'era? Voglio rovinarvi la vacanza
Io:immaginavo
Loren:ora parlate
Carter:dici tu o io?
Resto zitto e raggiungo il bordo del balcone e mi appoggio alla ringhiera.
Carter:ho capito, faccio io. Stamattina quando lui è tornato l'ho chiamato, gli ho detto di avvisarti che quei ragazzi che ti hanno aggredita, due volte, sono amici miei. E come dicevo prima basta uno squillo e ricapiterà.
Loren:stronzo, anzi stronzi, tu perché mi stai facendo male solo perché non voglio stare con te e tu pezzo di merda perché non me lo hai detto. Si vede che siete fratelli ora uscite di qui
No aspetta cosa?
Mi giro verso di lei e la guardo in modo interrogativo
Loren:si anche te
Dice a denti stretti, gira lo sguardo di lato pur di non guardarci in faccia e si sposta dalla porta per farci passare
Gli passo a fianco e prima di uscire mi avvicino al suo orecchio e gli sussurro
Io:non pensavo che tutto sarebbe finito così in fretta
Rabbrividisce poi si allontana da lì e raggiunge la ringhiera prendendosi la testa fra le mani.
Appena carter esce chiudo la porta e torno sul balcone stando zitto a guardarla.
La sento piangere. Mi avvicino e le accarezzò la schiena si scansa e si gira a guardarmi
Loren:come hai potuto? Tu dovevi dirmelo mi fidavo di te
Dice dandomi qualche piccolo pugno sul petto, la abbraccio ma continua a darmi i pugni sul petto mentre continua a piangere.
Dopo poco si calma e si lascia abbracciare.
Gli lascio un bacio fra i capelli, si stacca da me e mi guarda seria
Loren:perché non me lo hai detto
Io:volevo occuparmene io, è mio fratello e con tutti i problemi che hai non volevo aggiungerne uno che potevo anche risolvere io
Loren:beh ti ringrazio ma la prossima volta dimmelo
Annuisco e torno ad abbracciarla
Loren:se n'è andato?
Annuisco e lei tira un sospiro di sollievo
Loren:grazie a Dio
Mi mette le mani dietro al collo e si avvicina a me baciandomi.
Non voglio interrompere nulla, siamo già stati interrotti e non ha portato nulla di buono.
La prendo in braccio lei avvolge le gambe intorno ai miei fianchi rientriamo in stanza e la appoggio sul letto mettendomici sopra. Gli sfilo la maglia e lei la sfila a me, continuiamo a baciarci per un po'.
Capovolge la situazione e si muove un po' troppo, mi sta sfidando vuole vedere quanto resisto.
Capovolgo la situazione e faccio scontrare le intimità, inarca la schiena e zittisco il suo gemito baciandola.
Sorrido vedendola arrendersi così
Loren:perché ridi
Io:ti ho fatto arrendere così facilmente
Loren:stronzo
Dice per poi ribaciarmi.
Gli sfilo i pantalonci del pigiama e lei sfila i miei, gli tolgo l'intimo mi tolgo i boxer ed entro in lei, sembra sempre la prima volta, le emozioni che sento quando sono dentro di lei, come se fossi completo, come se è lei la persona di cui ho sempre avuto bisogno.
***
Come al solito la sua sveglia suona alle 10, sbuffo poi la butto giù dal letto in un modo per niente delicato.
Mi manda a fanculo in cento lingue diverse poi si alza e va in bagno sbuffano come minimo trenta volte.
Esce dopo mezz'ora pronta per la colazione la guardo spalancando gli occhi
Loren:dai Alex ho fame
Io:ma te hai sempre fame, come è possibile?
Mi lancia un occhiataccia poi mi tira addosso un pantalone della tuta e una felpa nera della ralph lauren. Ha gusto pure a prendere vestiti a cazzo. Mi vesto e scendo consapevole del fatto di avere i capelli spettinati e che si nota lontano un miglio che mi sono appena svegliato.
Mangiamo poi torniamo in stanza aspettando il pranzo, come al solito Loren si lamenta di aver fame e gli ficcherei qualsiasi cosa in bocca pur di farla star zitta.
È sdraiata nel letto a pancia in su, avete presente tipo a forma di stella con le gambe aperte e le braccia stese dritte, beh ok chi deve capire capisca.
Mi butto addosso a lei e si lamenta di quanto peso.
Io:poi sarei io quello noioso, non fai altro che lamentarti
Loren:mi stai dicendo che sono noiosa?
Io:oh si è proprio quello che sto dicendo
Mi bacia e fa scontrare le intimità, ovviamente l'erezione non tarda ad arrivare
Lore:non sembra che il tuo amichetto la pensi come te sai.
Dice staccandosi da me
Mi metto sui gomiti per non sentirla lamentare su quanto peso e altre cazzate.
Io:non vorrai lasciarmi così vero?
Dico indicando con la testa la mia erezione, lei guarda lì poi guarda me
Loren:ti ci vuole davvero così poco?
Annuisco e rimango nella stessa posizione di prima
Loren:non ti sposterai finché non se ne andrà vero?
Io:wow allora sei intelligente
Lei sbuffa poi mi bacia si torna a strisciare un altro pochetto poi si ferma
Io:lo sai che così non andrà mai via vero?
Loren:oh certo che lo so
Dice sorridendo falsamente, è proprio stronza eh.
Io:la metti così eh
Gli sfilo la maglia e gli lascio una scia umida di baci fino al collo lei inarca la schiena, poi mi alzo e mi sdraio di fianco a lei nel letto.
Loren:stronzo
Io:tesoro mio non hai mai sentito il detto "chi la fa l'aspetti?"
Si siede in braccio a me e la guardo storto.
Loren:vaffanculo ormai hai iniziato
La guardo con uno sguardo compiaciuto, sapevo che non sarei stato io ad arrendermi ma lei, mi sfila i pantaloni e prima di poter far entrare il mio membro lo passa delicatamente davanti alla sua entrata, poi con un colpo secco lo prende, merda, sembra di essere in un altro mondo, lei sopra di me che saltella leggermente, le mie mani sue sue cosce e mi soffermo nel punto in cui i nostri corpi si uniscono, sembriamo quasi fatti l'uno per l'altro, il nostro riparo combacia perfettamente quando mi spinge tutto dentro, esce prima che vengo e si abbassa prendendolo in bocca, raccolgo i suoi capelli in un pugno e mentre lei fa quel che può io la spingo più in giù per fargli entrare ancora di più il mio cazzo, quasi non si affoga per questo ma poi lo prende tutto e le vengo in bocca, lo ingoia senza troppi problemi e si sdraia affianco a me.
***
Scendiamo a mangiare per pranzo
Loren:dovremo fare qualcosa di più produttivo oltre che stare in camera e stuzzicarci a vicenda.
Io:mh si forse dovremmo
Loren:quiindi domani si va in discoteca
Dice felice, con quella scintilla che gli fa brillare gli occhi.
Io:mh non so se mi va
Subito si rattrista e guarda altrove, guarda tutto tranne che me
Io:avanti Loren stavo scherzando certo che ci andremo
Torna a puntare gli occhi su di me e mi sorride felice, non so come possa farla felice andare in discoteca ma la sera siamo sempre chiusi in hotel quindi ci farà bene uscire
Io:però...
Si gira verso di me e mi guarda impaziente che io finisca la frase
Io:stasera non si beve
Fa una smorfia
Loren:noioso
Io:devo forse ricordarti cosa er...
Loren:zitto alex zitto
La vedo abbassare la testa imbarazzata e sorrido a questa scena, è stra bello vederla in imbarazzo così la stuzzico ancora
Io:sai prima sotto il mio tocco penso che la tua testa pensasse altro anziché quanto sono noioso, anche la tu...
Loren:alex
Dice a denti stretti e coprendosi il viso con le mani. Scoppio a ridere e lei mi guarda male
I due tavoli difianco a noi mentre parlavo si sono girati uno o due volte a guardare verso di noi.
Penso che mi abbiano sentito.
C'erano due ragazzi in uno dei tavolo vicino a noi che non smettevano di fissare
Io:beh che avete da guardare
Spostano lo sguardo altrove e Loren alza il viso per vedere cosa stesse accadendo, ma dato che questi due già si erano voltati non sapeva a chi mi riferissi.
Loren:con chi parlavi?
Indico con la testa quei due che tornano a spostare lo sguardo su di noi ed entrambi vedendo Loren guardarli, sorridono.
Ah fanno pena.
Gli tirò un occhiataccia ma sembrano imbambolati dalla bellezza della ragazza di fronte a me.
Sbuffo e inzio a mangiare i piatti che il cameriere ha appena portato al tavolo.
***
Sto ovviamente aspettando Loren che esca da quel fottuto bagno per andare a visitare l'empire state building.
Questa volta sono io a portarla lì e lei non sa dove la sto portando.
Finalmente esce, scendiamo e saliamo in macchina
Gli suona il telefono e quando mi fa leggere il nome mi stupisco, con che coraggio...
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Amore proibito
AdventureLoren Wilson, o meglio Loren parker, ha due fratelli, Hayes e Nayall, si trasferisce a washington. Ha 17 anni e ha superato cose troppo grandi per una ragazza ancora così piccola, immatura no ma piccola si. Spera di poter cambiare vita così come ha...
