Parte 26

274 7 0
                                        

Mi sveglio sentendo Loren parlare al telefono, non so con chi stia parlando ma sta raccontando quello che gli è successo ieri sera, cioè stamattina.
Non voglio dirgli cosa mi ha detto carter, ha già troppe cose a cui pensare e sarebbe un inutile peso in più. È mio fratello e devo occuparmene io, non so quanto ci metterò a mettere a posto la sua mente contorta ma devo provarci.
La osservo sul balcone appoggiata la ringhiera a parlare al telefono, e mi sto davvero rendendo conto di quanto sia bella, tra me e lei c'è sempre stato odio ma questo nostro avvicinamento mi fa sentire strano.
Amico mio magari questa ragazza ti piace
No impossibile, dacci il tempo di tornare a Washington e tutto tornerà esattamente uguale a prima
Oppure no
Sbuffo e mi alzo per andare a farmi una doccia e poi scendere a fare colazione, se non è troppo tardi.
Esco con l'asciugamano intorno alla vita e Loren sta rientrando in camera adesso
Loren:buongiorno rompicoglioni
Io:la tua gentilezza non mi era mancata
Loren:se è un modo per dirmi che non ti sono mancata beh sono molto grata di dirti che nemmeno tu mi sei mancato.
Mi stampa un bacio sulla guancia poi entra in bagno, nel frattempo io mi sdraio sul letto e smanetto un po' con il telefono.
Mi arriva un messaggio da julien.
Julien*sms*amore adesso sei passato a quella squaldrina che si è scopata Jacopo black, sei davvero caduto in basso
Io*sms*non rompermi il cazzo e torna a fare il tuo lavoro.
Osservo la ragazza uscire dal bagno avvolta nel suo asciugamano
Loren:beh che hai da guardarmi?
Io:vuoi litigare con qualcuno?
Loren:non vedo l'ora
Dice buttandosi sul letto accanto a me
Io:mi ha scritto julien, tieni guarda qua
Dico passandogli il mio telefono con là chat di julien aperta.
Loren:posso chiamarla?
Io:fai tutto quello che vuoi
Metto le braccia dietro alle testa e chiudo gli occhi.
Loren la chiama e mette il viva voce, dopo tre squilli julien risponde e subito la sua voce squillante mi fa scoppiare la testa
Julien:amore ti sei già scocciato di quella squaldrina
Loren:amore, squadrina tua madre okay? torna a farti sbattere in tangenziale che è l'unica cosa che ti viene bene.
Julien:Loren mia cara come stai
Loren:bene fino a cinque minuti fa
Julien:e non mi chiedi come sto io
Loren:sono sicura che finché hai un cazzo a tua disposizione, stai bene.
Chiude la telefonata e mi ripassa il telefono, è davvero bello vedere come tiene testa a tutti.
Loren:ho fame, quindi alzati vestiti e aggiusta quei due capelli che hai in testa e scendiamo nella sala da pranzo
Io:quanto tempo ho?
Guarda il cellulare sul comodino affianco al letto
Loren:30 minuti
Mi alzo in fretta e vado verso il bagno, per aggiustarmi i capelli, infilo i boxer e come mio solito prendo i primi vestiti che mi capitano sotto mano.
Loren:alexander mike white io ho fame quindi vedi di uscire da quel cazzo di bagno o vado senza di te
Sbuffo ed esco dal bagno raggiungendo la ragazza davanti alla porta, perfettamente pronta per pranzare, sorride soddisfatta e apre la porta per uscire. Prendo il telefono e la raggiungo, scendiamo e mangiamo.
Il pomeriggio mi costringe a fare altri giri per la città, mentre stavamo passeggiando per Central park quando d'un tratto lei si ferma e sbianca. Posa lo sguardo su un gruppo di ragazzi con delle canne in bocca.
Loren:A-Alex andiamocene
Uno dei ragazzi si gira e lei inizia a tremare
Loren:A-Alex t-ti prego
Dice tirandomi per il braccio, verso la parte opposta di quei ragazzi
D'un tratto tutti si girano le sue mani tremano così come le sue gambe.
Mi blocco, la prendo per mano
Io:Loren, sono loro?
Lei si limita ad annuire continuando a tremare
Io:Loren guardami
Gli alzo il viso con la mano libera e la costringo a guardarmi negli occhi
Loren:andiamocene ti prego
Io:no, forza vieni con me
Loren:no alex no, ti prego no.
Continua a tirarmi dall'altra parte. So che può farcela, è forte e so che può passare davanti a quei tre coglioni facendogli vedere che sta bene
La blocco di nuovo si ferma a guardarmi, mi avvicino al suo volto e la bacio, delicato.
Io:fidati di me, andiamo so che puoi farcela
Annuisce debolmente, poi mi prende per mano e passiamo davanti a quei ragazzi. Loro la guardano con sguardi maliziosi.
X:bionda stasera ci presti il tuo corpo?
X2:Loren tesoro come fai ad essere ancora viva?
Lei lascia perdere quello che dicono e a testa alta cammina guardando avanti.
Io:cosa ti dicevo io?
Loren:grazie
Mi abbraccia e continuiamo il nostro giro per la città.
La sera torniamo in hotel per la cena e dopo non facciamo nulla di che, andiamo in stanza e ordiniamo qualcosa da bere, giusto per non fare i vecchietti.
Le bottiglie da noi precedentemente ordinate arrivano e ovviamente Loren, come suo solito, beve tutto quello che puó.
Mette la musica e iniziamo a ballare, ha messo un disco a caso il primo che gli è capitato sotto mano e fino ad ora le canzoni sono tutte belle.
Zitto non si sa mai potrebbe accadere qualcosa
Zitta te non ci puoi stare eh, era appena partita una musica lenta, Loren si era seduta al bordo del letto.
Mi schiarisco la voce
Io:mi concedi questo ballo?
Dico facendo un mini inchino e porgendogli la mia mano, lei ride poi afferra la mia mano e si alza per ballare. Mette la sua testa nell'incavo del mio collo, le sue mani sono dietro la testa e io gli stringo i fianchi.
Io:è così strano
Lei alza la testa e mi guarda
Loren:sembra tutto così irreale, cioè noi che andiamo d'accordo, non lo avrei mai pensato. Quando decisi di portarti qui prevedevo giorni infernali.
Io:si io pensavo volessi davvero uccidermi. Poi neanche io avrei mai immaginato potessimo andare così d'accordo.
Torna a poggiare la testa sulla mia spalle e mi lascia un bacio sul collo, questo suo gesto mi fa rabbrividire.
Loren:voglio altra vodka
Si lamenta la ragazza ancora appoggiata alla mia spalla, mi chiedo come faccia a bene così tanto.
Io:ma ti piace così tanto bere?
Loren:pensavo lo avessi capito white
Io:mh così siamo tornati ai cognomi
Loren:mi mancava chiamarti così. Però rende di più quando litighiamo non mentre balliamo un lento
Dice ridendo, la sua affermazione fa ridere anche me
Alza la testa verso di me e mi fissa con i suoi occhioni azzurri. Appoggia la fronte sulla mi alzandosi sulle punte, cosa che amo tanto, e sospira.
Loren:sono sicura che appena saremo a Washington tu tornerai a fare lo stronzo e io pure, e mi mancherà tutto questo
Io:oddio Loren Wilson ha detto una cosa dolce riferita a me
Mi tira uno scappellotto
Io:il momento dolcezza e già finito
Dico alzando gli occhi al cielo.
Lei sorride e ordina un'altra bottiglia di vodka, è incredibile questa ragazza.
Subito la bottiglia gli viene portata e ne manda giù metà senza problemi, me la passa e bevo il resto ma con molta più calma rispetto a lei.
Loren:avanti su butta giù
Dice spingendo la bottiglia in modo da far scendere giù tutto l'alcol.
Io:tesoro mio io non reggo l'alcol come te
Loren:oh lo so
Dice sorridendo e facendomi continuare a bere, guarda te questa stronzetta lo sta facendo apposta.
Finisce la bottiglia e lei lo appoggia su uno dei tanti tavolini presenti in camera. Si mette a ballare poi va davanti allo specchio presente in camera per sistemarsi i capelli in una coda.
Mi avvicino a lei e la abbraccio da dietro
Io:sai non dobbiamo per forza far tornare le cose come erano prima
Loren:ma sai che capiterà, sai che ora diremo così ma una volta tornati con gli altri manderemo le promesse a fanculo
Dice girandosi verso di me, la appoggio al muro difianco allo specchio.
Io:ma tu sai anche che se volessimo potremmo non farlo capitare
Lei ride leggermente
Loren:Alex lo sai che non succederebbe però va bene vedremo come andrà
Io:beh nel caso le cose dovessero andare male godiamoci questi giorni
Mi avvicino a lei e gli stampo un bacio, lei approfondisce la prendo su dai glutei e la sdraio sul letto, gli sfilo la maglia e scendo a baciargli il petto.
Lei ansima ma qualcuno interrompe il momento bussando alla porta. Si infila velocemente la maglietta
Loren:vai in bagno
Io:perché
Punta gli occhi in basso e noto l'erezione, sbuffo maledicendo chiunque ha interrotto ma invece di andare in bagno vado sul balcone, sono curioso di sapere chi è. Lei va ad aprire e appena vedo la persona entrare manca poco che lo prendo a pugni.

Amore proibito Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora