"Eppure, in quel posto così simile all'Inferno, l'unico peccato era quello di salvare se stessi e uccidere l'altro. Non avevano alternativa, se non quella di morire"
Brigitte avrebbe voluto annientarlo soltanto con lo sguardo. Ma quel ragazzo era troppo accecato dall' odio per farsi intimorire dai suoi occhi.
- Cosa aspettiamo allora? Spostiamoci sul ring! - esclamò Tobias entusiasta, mentre con una mano fece cenno ad una parte dell'androne a lei ancora ignota.
La giovane seguì il movimento dell'uomo, posando lo sguardo sul ring in fondo alla sala. Tutto ciò che le stava capitando le sembrava assurdo. Non si capacitava all'idea che si sarebbe dovuta scontrare con un ragazzo il doppio di lei, su un vero e proprio campo da combattimento. Tutti quegli anni passati ad allenarsi con suo padre, in quel momento le servirono per mostrare che valeva; e che nonostante i suoi difetti e il suo carattere, era capace di fare qualcosa per se stessa. Allora però, il combattimento non era più una valvola di sfogo, ma si era trasformato in un obbligo di sopravvivenza.
Fu lei a fare il primo passo, rivolgendosi sicura verso qualcosa che non conosceva, che non aveva mai provato. Fu proprio la paura a spingerla.
Fu lei a dirle di prestare attenzione e di non mostrarsi debole perché in quel caso, avrebbe fallito. Non era più il momento adatto per essere sensibili e altruisti, se davvero voleva salvarsi la pelle.
Tutti la seguirono come sedotti dal suo fascino, ma in realtà ciò che li attraeva davvero, era la voglia di sangue. Quel piacere di vedere uno dei due schiantarsi contro il suolo e gemere per il dolore. Brigitte rabbrividì soltanto al pensiero, ma non poteva essere negativa. Non in quel momento.
Salì velocemente sul ring seguita dal suo avversario, che non vedeva l'ora di farla fuori. Uno di fronte l'altro, occhi contro occhi. Gironzolavano sul campo, aspettando che uno dei due facesse la prima mossa. Due corpi sull'attenti, così concentrati che avrebbero respinto qualsiasi colpo.
I respiri erano tornati affannosi come bisognosi di ossigeno, i cuori palpitanti, alimentati da una scarica di adrenalina.
- Allora, ci muoviamo? - Intervenne Tobias, smorzando la tensione come appesa ad un filo.
Le parole di quell'uomo svegliarono Brigitte dal suo inconscio, portandola a sferrare un pugno dritto dritto sulla guancia del rivale.
Il combattimento era ufficialmente cominciato.
Jackson non si rese conto di come quelle parole erano pesate sulla povera Brigitte, non appena la vide sul ring. Non faceva altro che provare odio per quel Tobias, che ormai lo aveva capito perfettamente. Ogni tanto, gli gettava uno sguardo sperando di suscitare una sua reazione. Una reazione legata al rimorso per aver fatto pagare a lei un conto che avrebbe dovuto saldare lui. Si sentì in colpa per tutto: per averla coinvolta in quel piano e soprattutto per essere finita lì, mettendola in pericolo. Gli era ormai chiaro che quella ragazza non era come le altre, ma non avrebbe mai smesso di proteggerla. Sapeva ciò che voleva e non se lo sarebbe fatto sfuggire.
Intanto, Brigitte fu la prima a sferrare il colpo non appena udì le parole di Tobias. L'avversario non accettò il fatto di esser stato colpito per primo, per cui tentò di tirarle un calcio nel ventre. Sicuramente Brigitte non era alla sua altezza, ma con uno spostamento repentino riuscì a sventare la sua mossa.
Nel farlo però, perse l'equilibrio e cadde sul pavimento del ring.
Cercò di rialzarsi velocemente, ma un calcio le arrivò in pieno viso scaraventandola violentemente per terra.
Solo allora, poté assaporare il sangue che le sgorgava dal naso, insieme ad una piccola lacrima che le rigava la guancia e che si versava sul ring come in un lago. Ma non sarebbe stato quel colpo a impedirle di reagire. Avrebbe fatto di tutto per difendere il suo sangue da quel brutto verme. Tirò fuori il peggio di sé, trasformandosi in una bestia pronta a tutto. Non era più lei, ma soltanto una leonessa che dava la vita pur di sfamare i propri figli.
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Non sei come le altre
Romance"Non sorridi, non piangi e non mostri i tuoi sentimenti nonostante io riesca a leggerli. Eppure mi piaci, non sei come le altre" Brigitte Smith ha perso sua madre durante l'attentato alle Torri Gemelle del 2001. Da allora, ha passato il resto della...
