Appena finisco di mangiare mi alzo per andare a prepararmi per l'allenamento di pallavolo.
Passando vicino al tavolo vedo un mucchio di lettere appoggiate li',così decido di gurdare il luogo di provenienza e per chi fossero. Per la maggioranza sono bollette o avvisi pubblicitari,quando mi imbatto in una lettera diversa. Proviene dall'Irlanda ed è per i miei genitori.
"Mamma! C'è una lettera per te e papà dall'Irlanda!" le urlo senza rimuovere lo sguardo dalle lettere "Le leggo piu' tardi" mi risponde urlando ancora piu' forte, cercando di farsi sentire. Annuisco e salgo di sopra per andarmi a preparare.
Tre ore dopo...
Sono appena uscita dalla palestra,ci siamo allenate molto perchè tra un mese e mezzo abbiamo i campionati.
Mi faccio una doccia veloce nei bagni della palestra e torno a casa.
Quando sorpasso la porta d'ingrasso vedo sul divano mia madre e mio padre,entrambi con lo sguardo altrove.
"Ehi, cosa sta succedendo?" aggrotto le sopracciglia, mi fa gesto di sedermi accanto a lei "dobbiamo parlare" annuisco non capendo.
"Ti sei mai chiesta perchè a differenza mia e di tuo padre hai i capelli castano chiaro e non neri? E ti sei mai chiesta perchè hai gli occhi verdi invece che marroni come tuo fratello?" mi chiede mia madre guardandomi negli occhi, in quel momento mi si blocca il respiro.
Ditemi che non è quello che sto pensando
"Q-quindi io non sono esteticamente come voi-" "Perché sei irlandese" mi risponde subito mio padre. "Sabrina, noi non siamo i tuoi genitori" continua mia madre.
Quelle parole si ripetono nella mia testa "Noi non siamo i tuoi genitori "
"P-potete spiegarmi?" chiedo sussurrando
"Hai presente Zia Vanessa che abita a Dublino? Beh,tredici anni fa ci disse che alcuni suoi amici,non so per quale motivo,non potevano tenersi la loro bambina appena nata,così ci chiese se potessimo tenerla finchè lei non sarebbe diventata più grande. Beh,quella bambina eri tu" conclude il racconto con una faccia dispiaciuta
"Dunque il vostro era una specie di patto? Non potendomi tenere mi spedirono qui?" chiedo ormai con le lacrime agli occhi "Esatto" "Tra quanto devo partire?" chiedo curiosa "Tra tre giorni" rispondono contemporaneamente i miei 'genitori'
Salgo in camera mia, questa situazione è assurda, non mi sembra vero di aver passato tredici anni a vivere nella menzogna. Tra i vari pensieri mi addormento.
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My Brother
FanfictionSabrina è una directioner italiana. La sua vita cambierà non appena riceverà quella lettera. --TRATTO DALLA STORIA-- "Ti sei mai chiesta perchè a differenza mia e di tuo padre hai i capelli castano chiaro e non neri? E ti sei mai chiesta perchè hai...
