'Ti obbligo a baciare Harry per 12 punti' disse Jack e io per poco non mi strozzai con la vodka.
'No, cambio verità' disse Louis e io lo guardai ringraziando il cielo.
'Eleonor pensaci, 12 punti se lui lo fa, vincereste voi' disse Jack verso Eleonor.
Eleonor ci pensò un attimo e poi disse al suo ragazzo 'Dai amore è solo uno stupido bacio, non far perdere la squadra.' Disse mettendo il broncio.
'Non mi frega un cazzo dei tuoi stupidi punti' disse Louis alzandosi ed io lo guardai. Eleonor si alzò a sua volta e disse qualcosa all'orecchio a Louis che lo fece di nuovo rabbuiare.
'Ok va bene, lo faccio' disse guardando Jack.
'Nessuno vuole sentire la mia eh?' Mi intromisi, ma nessuno mi sentí
'Ok, beh che aspetti?' Disse provocatorio Jack
Vidi Louis venire verso di me, si abbassò e si avvicinò a me. I suoi occhi fissi nei miei, che persero il contatto solo quando lui si leccò le sue labbra. Sentii la temperatura del mio corpo aumentare d'un botto. Penso divenni rosso in viso. Louis guardò in basso e poi attaccò le sue labbra alle mie dandomi un veloce bacio a stampo e si staccò.
'Wooo, non ti aspetterai mica che io ti dia 12 punti per quel bacio vero?' Disse Jack e Louis lo guardò confuso, così come io.
'Fammi vedere come baci Eleonor' aggiunse.
Louis si avvicinó ad Eleonor, l'alzò e poggiò le sue labbra sulle sue, infilando la sua lingua ed Eleonor ricambiò subito. Io li fissai per tutto il tempo, cosí come gli altri, penso.
Louis si staccò lasciandogli andare i capelli mordendogli delicatamente il labbro.
'Beh?' Disse Louis mentre si passava la mano sulla bocca.
'Beh...ora voglio che baci così Harry' Disse Jack mettendosi di nuovo comodo sul divano, avendo l'aria di un boss maniaco.
Io guardai Louis e poi Jack.
'Non se ne parla' Dissi paonazzo in viso, mentre Ashley mi guardava, Zayn rideva e Niall beveva.
'Zitto Harry' Mi zittì Jack.
'Allora Louis, li vuoi questi 12 punti o no?' Aggiunse e Louis sbuffò guardando Eleonor che gli fece cenno di farlo.
Louis lasciò andare la mano di Eleonor e oltrepassò il tavolino che ci divideva, arrivando davanti a me. Io lo guardai per tutto il tempo senza mai staccare i miei occhi dai suoi. Louis si abbassò lasciando solo pochi metri di lontananza dalle nostre labbra.
'Senti io non penso sia una buona idea, insomma io sono etero.. così come te e beh ved..' non feci in tempo a finire la frase che sentii Louis prendermi con forza la testa e poggiare le sue labbra sulle mie, cercando di infilare la lingua che io non lasciai entrare. Cercai di spingerlo via con le mani, ma lui mi afferrò di più e a quel punto lasciai entrare la sua lingua nella mia bocca. Si incontrò con la mia. Baciava bene, non so perché lo stessi pensando,ma lo pensai. Le mie guance andarono a fuoco e io poggiai le mani sul divano per lasciar fare tutto a lui. La vodka. Questo è l'effetto della vodka. Louis si staccò leccandosi le labbra e passandoci il pollice.
'Abbiamo vinto' Disse Louis con aria di sfida a Jack
'Non pensavo l'avresti fatto, sei forte, mi sbagliavo sul tuo conto' disse Jack dando una pacca sulla spalla di Louis, mentre io ero ancora impalato come uno stupido sul divano.
'Scusate vado in bagno' dissi alzandomi e vidi che solo Louis si era accorto di me.
Andai a cercare un bagno e quando lo trovai mi ci buttai dentro e chiusi la porta alle mie spalle.
Sentii un conato e mi fiondai sulla tazza per buttare tutta la vodka che era in me.
Mi alzai e andai verso il lavandino, mettendo le mani su di esso e guardandomi allo specchio. Facevo Schifo. Aprii l'acqua e me la buttai in faccia, poi mi toccai le labbra. Perché cazzo?! Perché cazzo mi sento cosí? Avevo il cuore che batteva all'impazzata e sembrava come se stessi avendo un attacco di panico o forse non sembrava lo era. Da piccolo soffrivo d'ansia e di attacchi di panico e mia mamma mi diceva sempre di trattenere il respiro. Questa volta, però, non stava funzionando.
Sentii aprire la porta e mi girai di scatto vedendo Louis.
'Ti ho visto correre qui, tutto bene?' Disse e sembrava quasi preoccupato.
Lo fissai per non so quanto tempo, passando il mio sguardo dai suoi occhi alle sue labbra, poi dalle sue labbra si suoi occhi che mi guardavano confuso.
'Ehy sei pallido, tutto ok?' Disse avvicinandosi. Non so cosa stessi facendo, sapevo solo che la vodka aveva preso il controllo del mio corpo. Presi il colletto della maglia di Louis e lo baciai. Lui si staccò subito dopo guardandomi.
'Scusa, non so che mi sia preso' dissi e vidi che lui non battè ciglio.
'Beh io vado, scusa ancora..' dissi andando verso la porta, poi sentii qualcuno girarmi con forza e sbattermi al muro. Le sue mani afferrarono i miei capelli e la sua lingua incontrò la mia.
Le sue labbra erano gonfie e morbide e la sua lingua faceva dei movimenti circolari perfetti, cosí perfetti che baciarlo era così bello e poco normale. Sbarrai gli occhi e staccai da me Louis.
'Che cazzo abbiamo fatto. Merda' dissi guardando Louis e passandomi la mano sulla bocca, per pulire in qualche modo quel disastro.
'Scusa, è stata colpa mia, avevo un attacco di panico e non so cosa mi sia preso' dissi e Louis si spostò per sciacquarsi il viso.
'L'importante è che ti è passato' disse asciugandosi il viso con la sua maglia e intravisi una piccola V sul ventre, aprí la porta e mi lasciò lì da solo.
Tornai poi dai miei amici.
'Dove stavi? Stiamo andando via' Disse Zayn e io spostai il mio sguardo verso Louis abbracciato ad Eleonor, il mio cuore mancò un battito a quella scena.
'Ero andato un secondo in bagno, mi accompagni a casa?' Dissi spostando poi il mio sguardo su Zayn.
'Si, prima però dobbiamo portare Louis' Disse e io smisi di respirare per un secondo.
'No, dormo da Eleonor' disse Louis infine.
'Ah si?' Dissero in coro Zayn ed Eleonor e lui fece senno di sì.
Zayn ed io salimmo in macchina e per tutto il tempo ci fu silenzio e per questo lo ringrazio. Non sapevo cosa avevo combinato, la testa girava ancora e poi il bacio tra me e Tomlinson, tra me e.. pensai ed ecco un conato che mi fece vomitare dentro la macchina di zayn, riuscivo solo a pensare a quel bacio.
'Cazzo! Non dentro la mia macchina, porca puttana Harry!' Disse frenando.
Io aprii lo sportello e vomitai tutto fuori, giurai di aver visto del sangue. Zayn mi passò un fazzoletto che io presi per pulirmi la bocca e poi mi diede una bottiglietta d'acqua per sciacquarmi la bocca. Arrivammo a casa mia e scesi dalla macchina vedendo come avevo ridotto la macchina del mio amico.
'Sc..scusa ti pagherò il tappetino..' dissi più volte declutendo.
'Non ti preoccupare, non ce n'è bisogno. Risposati' Disse calmo e accese il motore.
Io aprii la porta e corsi in camera mia, buttandomi sul letto, fregandomene dei vestiti pieni di vomito.
Mi svegliai in una camera diversa, letto matrimoniale, pareti rosa con alcuni quadri appesi. Poi uno spiraglio di luce mi finí nell'occhio e automaticamente mi misi la mano in faccia.
'Ma buongiorno!' Disse mia sorella aprendo le tende di camere sua.
'Buongiorno...' risposi assonnato e mi alzai.
'Ma che..' aggiunsi vedendo che ero senza pantaloni.
'Ieri notte gironzolavi in casa sembrando una mummia e farfugliavi qualcosa che non ho capito. Dicevi.. mhh.. tipo ''non dovevo, perché l'ho fatto'' e poi sei caduto a terra, vidi che avevi i vestiti sporchi e allora te li tolsi e ti misi a letto' Disse piegando i suoi vestiti in modo ordinato.
Non ricordavo cosa fosse successo ieri sera, avevo solo immagini che mi fleshavano in testa.
'Grazie..' dissi abbracciandola e lei ricambiò.
Andai in cucina per fare colazione, ma prima mi presi un'aspirina. Mi poggiai al bancone, perché avevo la testa che girava e le orecchie che fischiavano. Abbassai la testa e chiusi gli occhi nella speranza che finisse.
'Tieni' disse mia mamma porgendomi dell'acqua sporca.
'Cos'è?' Dissi guardandola
'Acqua e zucchero, bevi amore' Disse ed io bevvi.
Mi sentii meglio e così presi il mio solito caffè e mangiai un pezzo di toast.
Sabato, ultimo giorno di scuola della settimana. Non sapevo se andarci, avevo paura che vomitassi in classe, ma se non volevo restare a casa da solo senza fare nulla dovevo andare.
Mi andai a lavare e vestire e poi uscii di casa, senza skate.
Entrai a scuola sperando di non incontrare nessuno. Svolsi la mia solita lezione di letteratura inglese e francese e poi andai a quella di arte.
Sono sempre stato bravo ad arte quindi non mi serviva sentire il professore spiegare, non ne avevo bisogno.
'Ehy' disse Ashley scostando la sedia affianco a me sedendosi.
'Ciao' Dissi io sorridendole.
'Sto scappando da Eleonor shh.' Disse lei mettendosi la mano sulla bocca.
'E perchè?' Dissi io a bassa voce imitandola.
'Oggi Louis è rimasto a casa e non si è fatto sentire e lei ora viene da me perché lui non c'è' disse lei sempre a bassa voce.
Louis... Louis, perchè mi sento come se dovessi ricordare una cosa?...
Louis. Oh merda. Oh no no no. Non può essere. Non posso averlo fatto veramente. E se fosse colpa mia il fatto che lui è a casa? Il bacio, l'attacco di panico... l'ansia...o cristo.
'Oi tutto ok?' Disse Ashley risvegliandomi da quei pensieri poco normali.
'No. Senti oggi pomeriggio ti va di uscire?' Chiesi io accantonando quei pensieri.
'Ehm.. va bene, dove vuoi andare?' Chiese lei poggiando le braccia sul banco.
'Anzi, vieni a casa mia, ci vediamo qualche film e poi ti porto a cena fuori...va bene?' Dissi accarezzandole il viso e lei arrossí ed io vidi un flash del viso di Louis sul suo viso.
Usciti da scuola, la salutai e andai a casa dicendole di venire da me per le 15:00.
Mangiai un pezzo di pollo e dell'insalata e poi pulii un po' casa, perché era un disastro e non volevo dare una brutta impressione ad Ashley. Misi un po' di cuscini sul divano e qualche piantina sul tavolino. Accesi qualche candela e buttai un po' di profumo. Suonò il campanello, guardai l'orologio, 14:30, deve essere in anticipo.
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Tell me more
Fiksi PenggemarLa storia di un ragazzo, Harry Styles, appena trasferito in paese, dove la sua vita cambierà. La storia di un neo-cantante, Louis Tomlinson, che combatterà ogni giorno per la sua vita. La storia di un ragazzo, Niall Horan, che non crederà nel suo fu...
