HARRY
'E tu? Ce la fai a non fare il gay per dieci secondi?'
Ce la fai a non fare il gay..
Ce la fai a non fare il gay..
Per dieci secondi
E tu? Ce la fai a non fare il gay per dieci fottutissimi secondi?
'C-che cosa?' Biascicai, incredulo dopo aver sentito quelle parole uscire dalle sue sottili labbra.
Mi allontanai dal suo tocco, mi allontanai da lui con tutto il mio corpo, non riuscivo a guardarlo. I miei occhi bruciavano. Bruciavano per trattenere le lacrime, quelle che non volevo fargli vedere per dargliela vinta. La testa mi scoppiava, mi girava e sentivo la sua voce in continuazione, come un cd impallato sempre con la stessa canzone. Vedevo Louis che cercava di avvicinarsi a me mimando con le labbra, o forse stava parlando ma non riuscivo a sentirlo perché, le orecchie mi fischiavano e i miei occhi si concentravano sul vuoto. Buio.
Perchè Louis?
Perchè?
'HARRY!' Sentii mentre la bocca di Louis mimava ancora.
'HARRY!' Di nuovo.
'Harry, amore ascoltami!' Sentii la sua mano afferrarmi il braccio smuovendomi ed ebbi la forza di tirarmi indietro senza cadere.
'NON TOCCARMI' Mi uscì dalla bocca, tono che non mi sorprese affatto. Non ero il tipo di ragazzo che fatto un torto perdonava, soprattutto dopo averti chiamato 'cucciolo' 'amore' 'stellina', no. Per me quelle erano tutte prese per il culo. Dici una cosa? È quella. È quella che hai sempre voluto dire. È quella che ti è sempre frullata in testa ma, avevi paura di dirla e quando la dici è perché sei scoppiato, ti senti un senso di sollievo poi.
Vero Louis? Ora senti il sollievo dentro il tuo petto. Non senti più il vuoto che non riesce a farti respirare, no. Tu ora sei libero perchè, quel vuoto ora lo sento io.
'H-Harry ti prego.. non intendevo dire qu-'
Risi. Cambiai visuale. Spostai il mio sguardo dal corpo di Louis alla strada di Londra, o perlomeno quello che si intravedeva dalla finestra di camera sua.
'Perchè ridi? Ti sembra che fa ridere?' Disse Louis con tono offeso.
'Era proprio quello che intendevi Tomlinson' lo guardai negli occhi nascondendo il mio dolore.
'Non fare il bambino ora cazzo. Siamo passati di nuovo al far finta di non amarmi e chiamarmi per cognome?'
'Come vuoi che ti chiami? Piccolo? Cucciolo? Stellina di mamma?' Vidi Louis irrigidirsi. Continuai.
'Oh no... forse preferisci quando ti chiamo Loueh vero? Quando gemo dentro il tuo orecchio e mi struscio su di te. Quando mi tocchi e mi gemi nella bocca.'
'Smettila' mi diede le spalle: nude, con dei muscoli poco visibili sull'avambraccio.
'No, io non la smetto proprio di fare nulla!' Urlavo, lo afferrai dal braccio e lo spinsi al muro facendo cadere un piccolo quadro che teneva appeso.
'Non ho mai negato di provare qualcosa per te, non ho mai negato di provare un sentimento così forte nei tuoi confronti. Ma qui quello che deve smetterla di fare finta di non essere gay sei proprio tu!'
'Non sono io quello che era sottomesso dalla ragazza come un emerito coglione, non sono io quello che ha nascosto per anni di essere gay, non sono io quello che dice di non esserlo. Cazzo lo sono! Anzi no, non sono gay, sono bisex Louis. Non mi piace etichettarmi, non mi piace far parte delle "squadre" che girano ora,no. Ma a te questo interessa, ti interessa sapere cosa sono. Ed ecco la risposta che ti serviva. Come mi piaci tu Louis, può piacermi benissimo anche una ragazza, forse anche tua sorella.' Dissi per poi trovarmi senza fiato.
Louis era lì, fermo, attaccato al muro: le braccia stese affianco ai suoi fianchi, il suo petto che si alzava e si abbassava con ritmo veloce, i suoi occhi distrutti.
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Tell me more
Fiksi PenggemarLa storia di un ragazzo, Harry Styles, appena trasferito in paese, dove la sua vita cambierà. La storia di un neo-cantante, Louis Tomlinson, che combatterà ogni giorno per la sua vita. La storia di un ragazzo, Niall Horan, che non crederà nel suo fu...
