Aziraphale sentì il sangue gelarsi nelle vene ed improvvisamente tutti i suoi sentimenti avevano iniziato a perdere senso.
Abbassò lo sguardo frustrato e notò due piccioni beccare indisturbati delle briciole davanti alle sue scarpe.
Prese a fissarli nel vano tentativo di distrarsi da ciò che aveva appena visto, ma in quell'istante perse totalmente la capacità di riuscire a pensare lucidamente. Non voleva proprio ammettere quella scomoda verità e sperò con tutto il cuore di aver preso una svista. Tuttavia, alzando nuovamente gli occhi su di loro, notò che fossero ancora stretti in un abbraccio e ciò gli fece ancora più male.
Crowley era un demone.
Lui era un angelo.
Per lungo tempo si era illuso di riuscire a sfuggire alla propria natura per poterci vivere insieme.
Ma in quel momento realizzò di essersi sbagliato alla grande.
I demoni, tutto sommato, non erano fatti per amare o per essere fedeli, bensì per odiare e tradire. E, chissà perché, Crowley era stato così bravo da portarlo a credere il contrario di ciò che aveva sempre pensato.
Forse gli riusciva benissimo dissuadere e tentare le persone quando e come voleva. Persino un angelo.
Aziraphale incominciò a provare dolore al petto, come se un tir lo avesse appena preso in pieno, schiacciandolo senza dargli tempo di mettersi in salvo. Istintivamente si appoggiò una mano sul cuore ed iniziò a boccheggiare sentendosi letteralmente mancare l'ossigeno ai polmoni.
Crowley si accorse per primo del suo adorato angelo biondo ed interruppe bruscamente l'abbraccio con l'altro, imbarazzandosi più di quanto non fosse già.
Remiel aggrottò subito la fronte perplesso, per poi fissare la sua attenzione su Aziraphale, il quale si trovava in piedi ed a pochi passi da loro.
"Già hai sbollito la rabbia?" gli domandò per primo, incrociando le braccia al petto mentre Crowley avanzava lentamente nella sua direzione.
"Aziraphale, posso spiegarti tutto.."
"Non devi spiegarmi niente, Crowley. Dopo tutto non stiamo insieme, sei libero di fare ciò che vuoi." gli rispose freddo l'angelo, ignorando completamente le parole di Remiel.
Non era un villano e, di certo, non gli avrebbe messo le mani addosso nemmeno per sbaglio. Ma essere sgarbato e diffidente nei suoi confronti gli diede almeno un po' di soddisfazione.
Crowley lo guardò rassegnato e ferito a sua volta. In quel momento, realizzò che tutto ciò che gli stava succedendo era frutto di un brutto malinteso; malinteso che stava mettendo a repentaglio secoli di amicizia ed amore.
"Scusa, ma non ti seguo. Se non deve darti spiegazioni, perché sei così arrabbiato con lui?" Remiel si fece avanti, provocandolo ancora una volta con un sorriso alquanto sadico stampato in viso.
Uno dei suoi più grandi pregi - o difetti, dipende dai punti di vista - era quello di essere incredibilmente testardo e sfrontato. E, pertanto, continuò ad insistere con lui, sebbene l'angelo fosse visibilmente infastidito.
Di risposta, Crowley lo fulminò con lo sguardo, mentre Aziraphale sospirava silenziosamente senza riuscire a dargli una risposta, incassando il colpo.
"Sono ritornato perché ho lasciato le chiavi della mia libreria nella sua auto e senza non posso ritornarci. Nient'altro." si giustificò, tenendo la testa alta, ma lo sguardo ben lontano da Crowley.
"Ah!" esclamò Remiel, per niente sorpreso
"Beh, come giustificazione ci sta tutta. Ad ogni modo, io non ti consiglierei di ritornare a casa ora.."
"Che intendi dire?" Aziraphale aggrottò la fronte fissando la sua attenzione su di lui.
"Oh santissimo cielo! ma è tardissimo. Perdonatemi, ma devo proprio scappare ora. Avevo un colloquio di lavoro mezz'ora fa e credo che io sia partito già con il piede sbagliato. Ma non preoccuparti, Crowley sa' già tutto. Ci vediamo presto, fratello caro."
Remiel fece l'occhiolino ad entrambi, per poi iniziare a correre nella direzione opposta con la stessa velocità con cui Crowley fuggiva da Hastur ogni volta in cui se lo ritrova davanti.
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Good Omens || Nobody Know
FanfictionDopo aver evitato la fine del mondo tanto amato, Crowley ed Aziraphale decidono di non vedersi per un po' di tempo, sia per impedire che le corrispettive fazioni angeliche e demoniache possano ancora intromettersi nelle loro vite, sia per metabolizz...
