Whispers ~

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Crowley accostò la sua bentley nera sul ciglio della strada lasciando però il motore acceso. Avrebbe tanto voluto restare ancora con il suo dolce angelo, ma non poteva. Doveva prepararsi psicologicamente a ciò che sarebbe accaduto quella stessa sera e, magari, architettare anche un piano di riserva nel caso in cui gli altri demoni l'avessero attaccato.
Tutto ad un tratto, sopra le loro teste il cielo si dipinse di grigio con le nuvole che oscurarono il sole, presentandosi, così, il classico clima londinese.
Aziraphale gettò una rapida occhiata, attraverso il vetro del finestrino, in direzione della sua libreria per controllare che tutto fosse al suo posto e che nessuno avesse forzato la serratura della porta per entrarvi dopo la sua lunga assenza; e per sua grande fortuna era rimasta perfetta così come l'aveva lasciata la mattina del matrimonio. 
Il biondo sospirò subito dopo, rasserendandosi.
"Per fortuna nessuno le ha dato fuoco ancora una volta." commentò improvvisamente Crowley, guardando nella sua stessa direzione.
"Tu c'eri quando è successo la prima volta, vero?" gli domandò l'angelo, guardandolo attentamente.
Crowley abbassò il capo ed annuì lentamente.
Gli ritornò subito in mente quel terribile momento in cui aveva attraversato le fiamme nel caos più totale, mentre chiamava disperato il suo nome  ritrovandosi a terra con le lacrime agli occhi.
Era stata la prima volta in assoluto, la prima volta in cui aveva provato davvero cosa significasse perdere una persona amata.
"Immagino sia stato terribile vederla bruciare." continuò l'angelo monotono, guardando nuovamente in direzione della sua amatissima libreria storica.
"Oh, non sai quanto." ribattè prontamente il demone, stringendo le mani sul volante.

"Crowley."
"Cosa c'è?"
"Fa molta attenzione quando ritornerai giù, perché lo sai bene che lì non potrò venire a salvarti in nessun caso." gli raccomandò l'angelo con voce grave.
"Fino a prova contraria ti ho sempre salvato e correggimi se sbaglio." si difese il demone, ridendo di sottecchi e senza prenderlo sul serio.
"Sì, hai ragione, ma non essere sempre così sicuro di te, non sei invincibile. Potresti aver bisogno di me ed io non potrò venire." ribadì Aziraphale, serio.
"Angelo mio, benchè in questo momento io sia tentato nel farti una battutaccia a doppio senso, voglio solo che tu stia tranquillo, perchè non mi succederà proprio niente. Anzi, ci vediamo per le dieci qui da te, ok? Porterò io il vino, ovviamente." Crowley lo rassicurò appoggiando entrambe le mani sulle sue guance, per poi dargli un bacio sulla fronte.
"Oh, un po' ti odio quando fai il dolce per convincermi." riprese l'angelo, chiudendo gli occhi ed arrendendosi a lui.
"Lo so, perciò lo faccio, sebbene odi farlo a mia volta perché ora sono un demone, ma non so perché con te mi viene spontaneo riprendere ad esserlo." gli disse tutto d'un fiato, distogliendo lo sguardo, mentre l'angelo sorrideva da solo.
"Allora vado, ti aspetto stasera e non tardare!" gli raccomandò, ancora, quest'ultimo scendendo velocemente dalla vettura.
Crowley, di risposta, sbuffò un sorriso e partì senza dirgli più nulla.

Aziraphale seguì con lo sguardo l'auto fino a vederla scomparire dietro l'angolo, mentre il pensiero di non rivederlo più continuava ad assillargli la mente.
Si diresse, poi, nella sua adorata libreria chiudendo la porta dietro di sè e togliendosi la giacca da dosso, poggiandola sulla prima sedia libera disponibile.
Il profumo dei suoi libri e del vecchio legno dei suoi scaffali lo rassicurarono come poche cose al mondo, facendolo sentire totalmente a casa.
Recuperò la sua tazza bianca alata dalla scrivania ed andò sul retro per prepararsi un the caldo quando, improvvisamente, sentì come un bisbiglio provenire dietro alle sue spalle.
Si voltò di scatto pensando che ci fosse un intruso e, pertanto, lasciò perdere il the decidendo di perlustrare il luogo da cima a fondo.
Ma la sua ricerca non portò a nulla di concreto e pensò di esserselo immaginato quel bisbiglio incomprensibile anche a lui che parlava tutte le lingue del mondo.
Ritornò dal suo the un po' confuso, quando lo sentì nuovamente e più forte di prima.
"Chi c'è lì?" urlò, guardandosi intorno mentre sentiva i battiti del cuore accelerare sempre di più.

Good Omens || Nobody KnowLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora