Capitolo 17

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POV MADDIE
"Ma cosa le è successo?" Chiesi fra le lacrime

"Non lo so tesoro, ora andiamo da lei" rispose Fra, ero così preoccupata che non feci nemmeno caso a come mi aveva chiamata.
Mi staccai dal suo caloroso abbraccio che mi aveva calmata per qualche minuto, mi misi seduta composta sul sedile affianco al suo, allacciai la cintura e partimmo.

Non ci mettemmo molto

"È questo! Parcheggia!" Urlai indicando l'ospedale mentre mi slacciavo la cintura pronta ad aprire la portiera

"Fammi entrare nel parcheggio calmati!"

"No no, non posso stare calma, mia sorella, la mia sorellina è lì e non so il perché" dissi ad alta voce e non appena lui girò le chiavi per spegnere l'auto spalancai la portiera e scesi

"Corri Fra!" Dissi già con il fiatone

"Vai verso il secondo piano poi ti raggiungo" rispose mostrandomi il numero 2 con le dita, io annuì ed andai, ma nel tragitto ripensai a Francesco e a come gli avevo risposto prima...
Arrivata davanti alla porta scorrevole dell'entrata dell'ospedale mi fermai e mi girai cercando con lo sguardo Fra, lo vidi subito, in lontananza, che correva il più veloce possibile e una volta davanti a me disse

"Beh che ci fai ancora qui? tutto bene?" Scossi la testa con un mezzo sorriso e poi gli stampai un bacio sulle labbra, quelle labbra perfette incorniciate da quel piercing

"Scusami, non volevo trattarti male, grazie di tutto" gli sussurrai una volta esserci staccati, lui si limitò a sorridermi poi mi prese per mano e ci avviammo al piano dove vedemmo Ale seduto in sala d'attesa con la testa fra le mani

"Ehi..." Lo salutai mettendogli la mano sinistra sulla spalla, lui alzò la testa e rispose

"Ragazzi sto di merda!"

"Immagino. Ma cos'è successo? Lei dov'è?" Chiese Fra imprigionandolo in un abbraccio

"Eravamo..." stava iniziando a raccontare quando un medico si avvicinò e chiese

"Siete tutti parenti della ragazza?"

"No, io sono la sorella, lui è l'amico e lui..." Non riuscì a finire la frase che Alessio mi anticipò dicendo

"Il fidanzato"

"Okay, vorrei parlare con la persona che era con lei quando è successo tutto" disse il medico, io guardai Ale che si fece avanti per raggiungere l'uomo con il camice bianco

POV ALESSIO
"La ragazza non ha niente di grave, è solo ancora un po' intontita dal fumo respirato" mi tranquillizzò

"Oddio, menomale!" Dissi dopo un grande sospiro di sollievo

"Ora sta dormendo, ma se vuole può venire a vederla"

"Certo dove si trova?" Chiesi impaziente

"Infondo, penultima stanza"
Non diedi nemmeno il tempo di fargli finire la frase che ero già lì, davanti alla sua porta.
Entrai silenziosamente per non svegliarla, mi sedetti vicino a lei, le afferrai la mano e la guardai, è un angelo, anche quando dorme emana dolcezza e felicità

"Amore mio, mi hai fatto prendere un tale spavento... non vedo l'ora di ritenerti tra le mie braccia, di ribaciarti e di risentire la tua voce" le dissi accarezzandole la guancia, la porta si aprì di botto erano i suoi genitori

"Salve" li salutai

"Ciao Alessio, potresti uscire perfavore?" Chiesero con aria seria

Ehi gente!
Eccomi! Scusate se non aggiorno da 3 giorni, colpa della scuola:((
Grazie per le ⭐️ continuate così per me è una grande soddisfazione.
Baci belle<3

Tu sei il mio RomeoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora