Si erano ritrovati nonostante un anno di separazione. E' possibile che Can ora non riesca più a sentire Sanem nel suo cuore?
Come può accettare Sanem che l'amore della sua vita, che le ha chiesto poco tempo prima di diventare sua moglie, la gu...
Dopo i primi giorni di presentazione a Istanbul, Ankara, Smirne e Izmir è iniziata la mia nuova vita. Ho deciso di accettare l'invito in alcune delle principali città estere nei paesi in cui sarà pubblicato il mio secondo libro.
Non ero stata in grado di andare all'estero per promuovere il primo libro, ero troppo fragile in quel momento e nel profondo speravo ancora di poter viaggiare un giorno con lui come mi avevi promesso. Questa volta è diverso, la situazione è diversa ed io sono una donna diversa, più sicura e determinata.
Lascio Istanbul e per un mese intero non mi concedo un attimo di tempo per fermarmi a pensare: Barcellona, Parigi, Berlino, Londra. Rimango una settimana in ogni città alternando gli appuntamenti di promozione del libro alle gite da turista alla ricerca dei luoghi must da visitare ma anche di scorci caratteristici di ogni città. Da ognuna di esse invio foto ai miei, a Layla, Ayhan e Mihriban per tranquillizzarli e per far sapere loro che sto bene.
Ogni luogo visitato mi sembra un sogno divenuto realtà, la Sagrada Familia, la Torre Eiffel, la porta di Brandeburgo, il Big Ben e il London Eye, tutto mi sembra nuovo e meraviglioso. Il pensiero di lui si insinua spesso ma cerco di scacciarlo in un angolo remoto dove è giusto che rimanga, ho bisogno di non pensare ora, devo dedicarmi solo al mio libro e ad esplorare questo mondo che per me è tutto novità e scoperta.
Mentre sono a Londra ricevo una mail di Metin che mi comunica l'avvenuta vendita delle mie azioni, sono una donna decisamente ricca e, tra la rendita che ne ho ricavato e la vendita dei miei libri, posso a questo punto decidere di vivere come e dove voglio.
Il punto al momento è proprio questo: cosa voglio ora?
Adesso è il momento di godere delle belle soddisfazioni personali che il mio lavoro di scrittrice mi sta dando, vengo intervistata da diverse testate giornalistiche internazionali e ricevo un'offerta per un lavoro in collaborazione tra la mia casa editrice ed una americana che mi porterebbe per 6 mesi a San Diego in California.
Navigo in internet per scoprire che è una bellissima città sulla costa del Pacifico con spiagge sterminate, parchi spettacolari ed un clima mite tutto l'anno. E' questo che voglio? Sono pronta a volare dall'altra parte del mondo da sola alla scoperta di questo meraviglioso mondo sconfinato?
Non lo so ancora, sono esaltata dalla sensazione di gioia che mi da questa libertà di movimento, mi sembra in qualche modo che tutte le possibilità siano aperte, posso disporre della mia vita come meglio credo ora, mi sento fortunata ed orgogliosa per i traguardi raggiunti con le mie sole forze.
Keşke, se solo...
- Basta Sanem, non ti azzardare, devi pensare solo a quello che reputi ti possa rendere più felicein questo momento -
Eccola tornata, la mia voce interiore mi aveva dato un po' di tregua, forse si era resa conto che non fosse il caso di infierire e se ne era stata buona, buona in silenzio.
- Biliyorum, lo so ma tu sai meglio di chiunque altro cos'è, o meglio chi, renderebbe felice il mio presente e il mio futuro -
- Lo sappiamo entrambe ma adesso è il momento di agire e reagire, forza Sanem, tira fuori tutto il tuo coraggio e fai il grande salto, non avere paura, io sono con te -
Va bene, ha ragione è il momento di pensare in grande, di lanciarsi verso l'ignoto visto che ciò che è noto è troppo doloroso da vivere ed affrontare. Va bene, ci penserò seriamente ma non subito, dopo questi mesi così impegnativi ho bisogno di una pausa prima di prendere decisioni importanti per la mia vita.
Sono a Londra da 10 giorni e per il momento non ho programmato altre tappe del tour promozionale, abbiamo stabilito con Kerem che dopo un mese in tour per le varie capitali europee mi sarei presa un periodo più o meno lungo di riposo prima di prendere qualsiasi decisione per il mio futuro.
Non voglio pensare a quello che verrà dopo per il momento, voglio vivere il presente e mi rimane solo di scegliere dove, apro internet, cerco Londra su Google maps, allargo lo zoom fino a vedere l'intera isola britannica, non so perchè ma quell'istmo che si estende a sud-ovest della penisola mi ha sempre affascinato tanto. La decisione è presa, organizzo biglietto del treno e soggiorno per andare sul mare, dove da sempre trovo conforto e lenimento alle pene dell'anima, per poi cominciare a preparare i bagagli destinazione Cornovaglia.
Prendo il primo treno del mattino successivo, sono molte ore di viaggio ma non mi preoccupano, adoro da sempre il lento, sferragliante procedere del treno che ora mi permette di godere anche della vista delle sconfinate distese della campagna inglese. Appoggio la testa al finestrino e chiudo gli occhi, sono tanto stanca, ora che è passata la frenesia del lancio del libro sento pesare sulle spalle la stanchezza fisica e mentale degli ultimi mesi. Vorrei riposare mente e corpo, vorrei riuscire a trovare l'interruttore giusto per spegnere i ricordi e le emozioni. Sospiro mentre mi viene in mente una frase celebre dello scrittore che abbiamo amato tanto leggere insieme:
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Se solo fosse possibile, se solo riuscissi a smettere di pensare a lui, ma come si può dire ad un cuore di smettere di battere e ad un corpo di non respirare?
Il viaggio in treno è interminabile ma in qualche modo riesce a rilassarmi, riesco anche ad addormentarmi a tratti prima di arrivare, nel primo pomeriggio, nella bella città portuale di Plymouth. Mi immergo nella vivacità delle strade principali ricche di musei, gallerie d'arte e monumenti mentre mi dirigo al cottage che ho prenotato che si trova su una spiaggia non lontana dal centro. Mi sento bene, sento che questo posto è quello giusto per questo momento della mia vita, rimarrò qui per un po' a riposare prima di prendere decisioni per il mio futuro.
Come ha giustamente detto la mia voce interiore devo raccogliere tutto il mio coraggio e, senza paura, fare il grande salto verso l'ignoto, verso il futuro, verso quel futuro senza più lui che tanto mi spaventa.