10. "Rosellina, non mordo"

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Terzo giorno...

Andrea


Non posso credere che quella stupida ragazzina abbia creduto a tutte le stronzate rifilate dall'idiota!

Ma ciò che più mi irrita è stato l'impeto nell'accettare la proposta di Hoang senza esitare; senza pensare nemmeno per un secondo a me. Ha semplicemente accettato, senza chiedermi se fossi d'accordo o meno a far scambio di coppie.

E io che, come un rincoglionito, stavo quasi per rivalutarla; per credere a tutta quella falsa bontà d'animo che ostenta.

È soltanto una mocciosa che gira intorno a un bastardo che non si cura né si curerà mai dei suoi sentimenti. Una stupida illusa!

<< Allora ci vediamo stasera?>>
La voce strepitante di Tanya, la ragazza con cui sono stato accoppiato, mi riporta alla realtà.

Annuisco indifferente. Nemmeno la guardo.

E non perché non mi piaccia; in realtà devo ammettere che una botta gliela darei - e giuro che se continuerà a sbattermi le tette in faccia, non risponderò di me e la sfonderò di brutto - ma poi penso al piano ordito da mio padre e torno in me: non devo assolutamente distrarmi dall'obiettivo che mi ha portato qui, e, nonostante la rabbia e l'orgoglio mi spingano a mandare la figlia di papà a fanculo, devo assolutamente continuare a corteggiarla.

Ricorda, lo fai per l'azienda!

<<Sai, devo ammettere che lo scambio non è stato completamente un fallimento. Sei davvero carino, Andrea>>, continua Tanya, cercando di innescare qualche stupida conversazione.

<< Ah, si? Perciò non ti infastidisce che il tuo bel musicista abbia preferito un'altra ragazza alla tua compagnia? >> sputo, tagliente, come al solito. Ma lei non sembra notarlo o se lo ha fatto, non lo dà a vedere.

<< In realtà no>>, dice, intrecciando un braccio attorno al mio : << Cioè, se devo essere completamente sincera, non ne ero rimasta molto entusiasta, inizialmente. Ma poi sei arrivato tu e, beh... credo che mi sia andata anche meglio di quanto sperassi.>>

Si ferma, obbligandomi ad arrestare la mia camminata. Non mi lascia andare il braccio. E l'altra mano, adesso appoggiata sopra il mio petto, si muove simulando dei cerchi. Lo sguardo è basso, sulle mie labbra. E la voce si è ridotta a un sussurro: << Sei davvero sexy, Andrea. Non vedo l'ora di averti tutto per me, stasera.>>

Forse questa ragazzina potrebbe risultare più interessante di quanto avessi immaginato. E poi, che sarà mai un piccolo svago prima di rimettermi a corteggiare la puritana?!

Metto, dunque, le mani dentro le tasche dei jeans e ricambio il suo sguardo, sorridendole: << Anche tu sei bella, Tanya.>>

Mi accosto, tanto quanto basta per farle strabuzzare gli occhi di sorpresa, e avvicino il mio viso, portandolo proprio a quanche centimetro dal suo: << Molto bella.>>

Devo smetterla di concentrarmi solo e unicamente sulla verginella. Dopotutto mi ha rifiutato per stare con un coglione che nemmeno la guarda. Perciò anch'io stasera me la spasserò.

Sfioro, dunque, il naso sul suo, soffio sulle sue labbra e lei prontamente, struscia il suo corpo sul mio, tanto quanto basta per sentire i suoi cocomeri sodi strofinare contro il mio petto. << Non adesso, campione>>, soffia sulle mie labbra, poggiando la sua mano sul mio bicipite.

10 Giorni per farla innamorareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora