Settimo giorno... pomeriggio
Andrea
<<Andre, ho bisogno che tu sappia. Ho saputo che, in questi dieci giorni, Filippo chiederà a Carlotta di sposarlo.>>
Cosa?
Tutto intorno a me, all'udire quelle parole, sembra raggelarsi. Un pò come il sangue che mi circola nelle vene. Osservo la gente che cammina in giardino e pare di vivere in rallenty.
<< Ti prego, Andre, dì qualcosa.>>
Che cazzo posso dire? Che non voglio assolutamente che tutto ciò accada? E non per il piano, quello ormai non ha più valore per me. Ma perché... lei...
Lei.....è la mia donna.
Dopo attimi di panico interiore, la parte razionale della mia coscienza fa capolino, permettendomi di tornare in me: << Cosa hai sentito esattamente?>> Domando, prima di saltare erroneamente a conclusioni affrettate.
Non vorrei suonare un professorino di merda ma conosco bene Claudio e so come possa facilmente fraintendere ogni situazione e come possa scambiare minchie per lampioni.
Un pò come i film mentali che mi ha appena raccontato sull'amica di Carlotta.
E lui, logorroico come sempre, non perde tempo a spiegare, nei minimi dettagli, tutto quello che ha origliato: << In pratica, l'argomento è saltato fuori dopo la discussione tra Giorgio e Lilya, della partenza in Scozia. Lui, in sostanza, ha detto che non vuole avere a che fare con due incoscienti. Ha usato proprio questo termine, Andre, e poi ha detto che se Filippo non si dichiarerà a Carlotta in questi giorni, l'accordo tra le famiglie sarà nullo e Filippo perderà tutti i diritti sull'azienda. Praticamente lo ha messo alle strette.>>
O-ok, male ma non malissimo.
La situazione è ben diversa da come l'aveva annunciata. Dunque il coglione non vuole far la fatidica proposta. È solamente obbligato a far una scelta. Ma non vuol dire che farà quella che gli altri si aspettano.
Non tutto è perduto.
Anche se...Sospiro, perso nei miei cazzo di dubbi.
Normalmente direi, senza esitare, che Filippo sceglierebbe la musica a prescindere, ma la mia presenza, e il fatto che gli abbia tolto il suo giocattolo preferito, mi fanno dubitare. Temo che, bastardo e subdolo com'è, possa fare una stronzata.
In ogni caso non posso mostrarmi turbato da questa situazione e, dopotutto, non ho motivo di esserlo. Lei è mia!
Perciò, ostentando un sorriso fintamente disinteressato, liquido l'argomento con la mia ironia squallida che, invece di tranquillizzare Claudio, lo insispettisce e proseguiamo la nostra passeggiata. Continuiamo a bere parlando del più e del meno per tutta la mattina fino all'ora di pranzo che vola in un batter d'occhio senza che riesca nemmeno ad accorgermene.
Per quanto mi sforzi di restare indifferente alle sue parole, il seme del dubbio si è insinuato sotto la pelle, radicandosi saldamente dentro e tentandomi di dubitare di ogni cosa, perfino di lei e delle sue parole.
Devo risolvere questa cosa. Ho bisogno di parlarne con Carlotta. Faccia a faccia. Voglio capire se lei è a conoscenza delle intenzioni di Giorgio e di suo padre è, soprattutto, ho bisogno di capire se il suo interesse per me è vero, oppure se mi sta usando soltanto per far ingelosire il coglione e farlo cedere.
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10 Giorni per farla innamorare
Romance⚠️ AVVERTIMENTO SUL CONTENUTO ⚠️ La storia che stai per leggere è classificata come erotica in quanto contiene scene sessuali esplicite. Pertanto sconsiglio la lettura a tutti coloro che non amano questo genere. ******...